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Roma-Parma 2-1, lo struggente addio di De Rossi, tra emozioni e lacrime | FOTO

Roma-Parma 2-1, lo struggente addio di De Rossi, tra emozioni e lacrime | FOTO
maggio 27
08:30 2019

Domenica 26 maggio 2019 i tifosi romanisti si sono riuniti in 60mila per salutare per l’ultima volta il suo capitano. Cori per DDR e Ranieri (che si commuove). Nessun dirigente giallorosso (a parte Totti) presente. Roma-Parma finisce 2-1 con i padroni di casa che ottengono solo i preliminari di Europa League


“Ci hai rappresentato in campo per 18 anni… da oggi la tua curva rappresenterà te per sempre. Siamo tutti DDR”. Con queste parole, in un tripudio di bandiere gialle e rosse, la curva Sud dello stadio Olimpico saluta per l’ultima volta l’entrata in campo del suo capitano Daniele De Rossi. Roma-Parma, in una piovosa domenica di fine maggio, è la gara dell’addio della Roma e del suo pubblico alla sua ultima bandiera. E per salutare DDR, in oltre 60mila hanno sfidato la pioggia pur di essere presenti all’appuntamento. E le emozioni non sono mancate sin dal pre-partita, con la curva che insulta pesantemente e ripetutamente il presidente giallorosso James Pallotta e inneggia al suo capitano De Rossi. Applausi scroscianti anche per Ranieri, l’altro simbolo della romanità che verrà fatto fuori al termine dei 90’.

L’Olimpico è tutto per lui, il Capitano di un futuro giallorosso che è stato effettivamente troppo breve (solo due anni dopo l’addio di Francesco Totti). Da brividi la coreografia già descritta; così come da brividi è il coro che all’unisono tutto lo stadio canta in maniera ripetuta per diversi minuti di seguito (“Daniele De Rossi eee…ooo…), vibrante come un mantra, potente e diretto come un messaggio chiaro per il presidente Pallotta. Come a dire: “James, ma cosa ci hai fatto”? E l’amore viscerale per il suo capitano, l’Olimpico lo dimostra con un vibrante applauso ad ogni tocco di palla di “Danielino”.

La commozione di Ranieri

Dal 39’ al 42’ lo stadio dedica un momento molto struggente anche per l’altro simbolo della romanità ai saluti, il mister Claudio Ranieri:  in curva spunta lo striscione “Mr. Ranieri, nel momento del bisogno hai risposto presente, ora ricevi l’omaggio della tua gente”. Numerosi applausi da tutto lo stadio, ricambiato dal mister che non nasconde la commozione rivolgendosi verso la curva con un inchino. La stessa intensità dei cori per Ranieri, viene riservata per altri improperi verso Pallotta e Baldissoni.

Il finale però è tutto per lui, per il capitano Daniele De Rossi: gli applausi, le lacrime, gli abbracci, il video con i gol pi belli in questi 18 anni, il tributo dei compagni di squadra che indossano tutti la sua maglia, il saluto di Francesco Totti (unico dirtigente giallorosso presente allo stadio) e Bruno Conti a bordo campo, il giro di campo con l’ultimo saluto alla curva sud, inginocchiandosi per baciare terra. Quella terra che lo ha reso l’ultimo simbolo della romanità, salutato con le lacrime da tutti i tifosi giallorossi.

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E la partita? Già, la partita… I risultati dagli altri campi mettono (quasi) subito le cose in chiaro: per questa sera niente miracoli Champions. Per cui la squadra di Ranieri gioca ugualmente per chiudere la stagione con una vittoria e salutare così tutti i partenti. All’inizio è una Roma al piccolo trotto e bisogna aspettare il 21’ per un’azione degna di nota con  Pastore che  in serprentina si libera per il tiro, facendosi per parare da Frattali la conclusione sul primo palo. Poi è il Parma a farsi vivo in contropiede, con  Gervinho che tutto solo si fa respingere la conclusione da un miracoloso Mirante. Al 28 Dezi costringe Mirante ad un altro intervento sopra la traversa. Il Parma è tutto qui e da questo momento sale in cattedra la squadra di casa che al 34’ trova un gol rocambolesco con Pellegrini la cui conclusione viene deviata in porta da Gagliolo.

La Roma comunque è viva e cerca ripetutamente la rete del raddoppio senza per inquadrare lo specchio della porta. A inizio ripresa, palo della Roma con Perotti. L’argentino è scatenato e al 52’ sfiora con un tiro da fuori, Ripresa più vibrante, la Roma è padrona del campo e prova a divertirsi cercando più spesso la conclusione con le giocate di Perotti prima e di Pellegrini poi. Al 62’ Dzeko, prova davvero incolore per lui: dapprima partono i “buuu” dagli spalti, che poi si trasformano in applausi scroscianti da tutti i settori, con un coro che parte anche per lui dalla curva. L’Atalanta, l’Inter e il Milan vincono come da pronostico , per cui per i giocatori della Roma non resta che la vetrina e giocare per le statistiche.

Al 80’ il momento tanto atteso: Olimpico tutto in piedi per omaggiare con una standing ovation l’uscita dal campo del suo capitano (al suo posto Under): tutti abbracciano Daniele De Rossi, mentre scrosciano gli applausi per lui. Nella distrazione generale – quando Totti lascia la tribuna per andare gin campo, parte l’ovazione di tutto lo stadio “C’è solo un capitano”, all’85’ il pareggio di Gervinho che, innescato in velocità, supera Fazio e batte un incolpevole Mirante. Tre minuti e Perotti rimette le cose a posto con un colpo di testa su cross preciso di Under dalla destra.

Ma quello che succede in campo conta relativamente poco: la Roma è ai preliminari di Europa League.