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Alvin Curran all’Angelo Mai: il fascino dell’improvvisazione e l’armonia dei contrasti

Alvin Curran all’Angelo Mai: il fascino dell’improvvisazione e l’armonia dei contrasti
ottobre 27
10:58 2012
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Alvin CurranAlvin Curran, noto ed apprezzato compositore statunitense, crea musica sperimentale avvalendosi di suoni provenienti dalla realtà e dalla natura, in una dimensione artistica e musicale che supera i canoni tradizionali, e che trova nell’improvvisazione e nell’armonia dei contrasti i suoi principali punti di forza.

L’improvvisazione sembra essere infatti la componente fondamentale nell’opera di questo eclettico artista, che lo scorso 24 ottobre ha diretto, sul palco dell’Angelo Mai Altrove occupato, un complesso di giovani e talentuosi musicisti riuniti per l’occasione, l’”Ottobre Orchestra”, in un originalissimo concerto in cui ogni accordo sembrava nascere dall’estro del momento e dalla splendida sinergia creatasi tra i suonatori, senza alcuno schema preordinato ed in piena libertà di espressione.

Particolarmente originale è stato anche l’incipit della performance, che ha avuto luogo nella saletta attigua a quella principale, in cui i musicisti, ‘armati’ ciascuno del proprio strumento, girovagavano liberamente emettendo note sparse; dopo qualche minuto l’orchestra si è riunita nella sala principale e, sotto la direzione del maestro, ha dato il via al concerto vero e proprio.

Alvin CurranDurante l’esibizione, il compositore ha espresso un’incredibile energia in ogni gesto, saltellando e alzando le braccia per accompagnare gli strumenti, indicando a turno ciascun musicista, per invitarlo ad intervenire o ad eseguire un piccolo assolo, e producendo suoni egli stesso, attraverso una specie di grossa conchiglia di madreperla.

Dall’incontro, quasi casuale, di tanti strumenti e suoni diversi e a tratti discordanti, è nata una strana e magica armonia che ha coinvolto i suonatori ed il pubblico, e che ha entusiasmato il maestro, che alla fine del concerto ha salutato ridendo i suoi ‘compagni di avventura’, con i quali aveva iniziato a provare appena poche ore prima.

A chi, salutandolo dopo l’esibizione, gli ha chiesto cosa pensasse di questa orchestra ‘improvvisata’, Alvin Curran ha risposto quasi commosso di aver apprezzato moltissimo l’incontro con i musicisti, perché ‘è un lusso poter suonare con un’orchestra che ti risponde in questo modo’, aggiungendo poi ’è stato come plasmare una scultura’.

Simona Ruggiero

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