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Amnesty International Italia, un impegno costante per i diritti umani

Amnesty International Italia, un impegno costante per i diritti umani
febbraio 07
11:08 2017

Amnesty International Italia si impegna nella difesa dei diritti umani stabiliti dalla Dichiarazione Universale. Inoltre porta avanti campagne di sensibilizzazione contro la pena di morte e la tortura, per il rispetto dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati, oltre a quella su Giulio Regeni

Mobilitazione e difesa dei diritti umani stabiliti dalla Dichiarazione Universale. E’ lo scopo principale di Amnesty International Italia e ciò vale anche per la stessa organizzazione internazionale. L’ong (Organizzazione Non Governativa) che opera nel nostro Paese è nata nel 1975, conta quasi 70 mila tra soci e sostenitori e ha la sede nazionale a Roma.

Attualmente l’organizzazione sta portando avanti 6 campagne di sensibilizzazione contro la pena di morte e la tortura, per il rispetto dei diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, per mettere fine ai matrimoni forzati, oltre a quella su Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso al Cairo il 25 gennaio 2016. Inoltre, è impegnata in una costante attività di raccolta firme, manifestazioni e pressioni sulle istituzioni per portare attenzione su queste tematiche.

“Tra le attività programmate per il 2017 – spiega Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia – abbiamo la campagna I Welcome, che chiede ai Governi del mondo di fare la loro parte per gestire quella che è la maggiore crisi dei rifugiati dalla fine della seconda guerra mondiale, condividendo responsabilità e oneri attraverso meccanismi di accoglienza che siano proporzionati rispetto alle capacità di ciascun Paese”. Si tratta di una campagna globale che chiede un aumento dei posti disponibili per i rifugiati in paesi sicuri e maggiori opportunità per chiedere asilo per le persone che scappano da conflitti e da situazioni di emergenza.

In Italia, invece, l’ong è impegnata nella battaglia sull’introduzione del reato di tortura e “la porteremo avanti anche nel 2017 – prosegue Noury -. Se vediamo cosa ha fatto il Presidente degli Stati Uniti in queste settimane, ci rendiamo conto che c’è un problema urgente ovvero: che tipo di mondo rischiamo di avere tra 4 anni? Quello che bisogna fare giorno per giorno è cercare in tutti i modi di contrastare questo proliferare di affermazioni contrarie ai diritti umani come l’elogio della tortura. Basti pensare che Trump ha ordinato la costruzione del muro, ha tolto i finanziamenti alle città che accolgono i migranti irregolari e da ultimo il decreto sul divieto di ingresso ai profughi dal Medio Oriente”.

Oltre alla campagna italiana sulla tortura, Noury parla anche dello stop all’invio di armi verso Paesi in conflitto, “un tema annoso per quanto riguarda l’Italia, che è salito alla ribalta dal 2015 perché abbiamo cominciato a mandare bombe all’Arabia Saudita che è un Paese in guerra e questa cosa va fermata”.

La scheda: Amnesty International Italia

Presidente: Antonio Marchesi
L’associazione in due righe: Organizzazione non governativa impegnata nella difesa e nel rispetto dei diritti umani previsti dalla Dichiarazione Universale del 1948. Si occupa di vari temi tra cui la pena di morte, il rispetto dei diritti di rifugiati, migranti e richiedenti asilo.
Eventi di rilievo: Verità per Regeni
Sito internet: Amnesty International Italia
Indirizzo: Via Magenta, 5 – 00185 Roma
Telefono: 06 44901

 

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