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Andrea Camilleri: Ecco come ho scritto i miei libri

Andrea Camilleri: Ecco come ho scritto i miei libri
marzo 23
20:59 2013
Andrea Camilleri

Foto di Musacchio & Ianniello (Courtesy of Auditorium Parco della Musica)

Nel corso dell’attesissima kermesse di eventi prevista per Libri Come all’Auditorium Parco della Musica di Roma, domenica 17 marzo nella Sala Sinopoli c’era Andrea Camilleri, intervistato da Serena Dandini. Più che conferenza, si può definire conversazione amichevole. Sono le 18 poco più quando Camilleri entra e saluta un pubblico entusiasta. E’ gremita la Sala Sinopoli. Tono colloquiale, fare spigliato e disinvolto spiega come se partecipasse ad un salotto tra amici, la sua carriera di scrittore: «Scrivo sempre vestito in perfetto ordine, mai sciatto».

Il creatore del Commissario Montalbano ha quindi commentato ironicamente quello che viene riportato in un’intervista rilasciata al giornale spagnolo El Pais, che, alla domanda sul perchè di aver intrapreso la strada dello scrittore, riportava: «scrivere è meglio di  scaricare casse al mercato».

Commenta molto ironicamente questa risposta che dette al giornale spagnolo a suo tempo, ed aggiunge che «dedicare un libro, è come dedicare una parte di sè all’altra persona».

«Scrivo perché restituisco una parte di quello che ho letto. – afferma – Più si scrive, più si acquisisce leggerezza. Mi ritengo un matematico della scrittura. Anche la poesia e la musica sono composte da numeri».

Andrea Camilleri

Foto di Musacchio & Ianniello (Courtesy of Auditorium Parco della Musica)

Poi parla della Rivoluzione della Luna, romanzo pubblicato da Sellerio proprio quest’anno e basato su un fatto storico. La protagonista è Eleonora de Moura, che per un brevissimo periodo di tempo, 27 giorni, divenne viceré del Regno di Sicilia nel 1677 alla morte del marito. Camilleri parla di come lo abbia arricchito di particolari, di come ci sia in realtà un forte richiamo alla modernità, a quello che avviene adesso. Eleonora de Moura la descrive come una donna meravigliosa, intelligente, una donna coraggiosa che venne cancellata dai libri di storia e della quale è anche peraltro difficile reperire il materiale.

Un romanzo in cui alza il sipario sul potere alle donne «mi riferisco all’avvenimento nel Regno  di Sicilia nel 1677.  Ho trovato dei dati che mi hanno invogliato a saperne di più. Eleonora rappresenta la donna intelligente e bella, intesa come bellezza vittoriosa., quella che combatte i soprusi, che rende giustizia».

La chiacchierata con il pubblico, dietro le domande di Serena Dandini, continua su temi importanti   affrontati nel libro. Infatti, nel suo intenso ma breve regno, apportò modifiche importanti: emanò una serie di provvedimenti, a favore delle donne e dei ceti meno abbienti. Per un cavillo giuridico, Eleonora de Moura fu costretta a tornare in Spagna dopo 27 giorni di governo.

In chiusura viene parlato della lingua che Camilleri usa nei suoi libri. Si tratta di una lingua che lui stesso definisce «tra il borghese e il contadino», concludendo con alcune citazioni dalla sua traduzione del Ciclope di Euripide, parte che ha particolarmente coinvolto il pubblico.

 Ilaria Degl’Innocenti