Roma da Leggere

News

Appunti di vita in città, Antonio Giuliani a Roma per divertirsi e divertire

Appunti di vita in città, Antonio Giuliani a Roma per divertirsi e divertire
luglio 27
08:32 2016
Condividi su:
Share

Ogni settimana il giornalista e scrittore Paolo Marcacci raccoglie per Roma da Leggere i suoi Appunti di vita in città. Nella venticinquesima puntata, l’autore prende spunto dal prossimo spettacolo di Antonio Giuliani a Roma per parlare a tutto tondo con l’artista romano

Una chiacchierata con Antonio Giuliani a Roma, durante una pausa delle prove dello spettacolo No stress Giuliani, che andrà in scena il 4 agosto 2016 al Centrale Live, il cartellone di spettacoli estivi in programma al Foro Italico.

Giuliani, in un momento in cui Roma, l’Italia, l’Europa sono in preda allo stress, tu intitoli No stress un tuo spettacolo. Vuole anche essere un augurio?

«Diciamo innanzitutto che l’ispirazione per il titolo nasce da alcuni dati diffusi dal Ministero della salute, in particolare dal Dipartimento di neuroscienze: circa nove milioni di italiani sono affetti da neurostress, per le cause più varie che derivano tutte dalle difficoltà della vita quotidiana, quelle che coinvolgono tutti noi, chi più, chi meno. E poi siamo pieni di farmaci, pieni di pasticche, ne prendiamo per ogni motivo, per ogni tipo di malessere. La mia provocazione, chiaramente giocosa, allora è questa: perché, con tante pillole che hanno inventato, ancora nessuno ha pensato a quella del buonumore? Ecco, vorrei che questa serata e questo spettacolo fossero un antidepressivo per il mio pubblico».

Come è strutturato lo spettacolo?

«Torno a un rapporto diretto col pubblico, come ai miei esordi, nello spirito più puro del cabaret. Sarà uno spettacolo corposo, all’interno del quale collocheremo anche una serie di intermezzi che stiamo perfezionando. Nel corso della serata, verranno affrontati una serie di argomenti, di temi, in sequenza: partendo dal tema dello stress, arriverò a parlare di un equivoco giornalistico di cui sono stato vittima, in seguito a un mio ricovero per un banale malessere che è stato fatto apparire molto più grave e che, a causa della facilità di diffusione delle notizie, anche incontrollate, che è propria dei social-network, ha fatto preoccupare molte persone».

Quindi, anche il tema dei social-network… Un mondo più pericoloso o più ridicolo, a tuo parere?

«Se ripenso all’equivoco di cui sono stato vittima, sarei portato a rispondere pericoloso, e di fatto spesso lo è; però ha molti aspetti ridicoli, che prestano il fianco all’umorismo. Molte battute del nostro spettacolo sono dedicate alla possibilità che internet dà alla diffusione delle notizie più bizzarre e ad alcuni impensabili articoli di commercio provenienti da paesi lontani… Siamo venuti a coniscenza, ad esempio, di alcuni oggetti prodotti in Cina che…Beh, ve ne anticipo soltanto uno: la pelluccia di peli di pube! È vero eh, non è una battuta! Vi assicuro che anche raccogliere aneddoti così bizzarri è stato molto divertente, per me e il mio co-autore, Maurizio Francabandiera».

Ma in generale, oggi, l’attualità, così contorta, complicata, offre più o meno spunti rispetto al passato?

«Sicuramente di più, per molte ragioni. Di certo, anche qua tornano le grandi possibilità offerte dal mondo virtuale e dai media in generale: una volta la maggior parte delle cose le venivamo a sapere dalle persone, oggi sempre più e, anzi, quasi esclusivamente dai mezzi di comunicazione, che sono una finestra sul mondo. Quando ero ragazzino io, alla finestra invece ci stava nonna, che veniva a sapere tutto, ogni cosa della vita del quartiere».

A proposito di quartiere, tu nasci a Primavalle, una zona molto popolare e popolosa, una delle “anime” più autentiche della città. Roma è sempre stata grande fonte di ispirazione per i tuoi spettacoli, come ti appare oggi?

«È inevitabile pensare a com’era prima, a come scorreva la vita, che era caratterizzata da maggiore semplicità e da rapporti più autentici, quindi viene naturale rispondere che, da quel punto di vista, appare peggiorata. Ti faccio un esempio: nel mio quartiere c’era tutta una rete di rapporti talmente autentici che rappresentavano degli affetti aggiunti, non so se mi spiego; se giocando a pallone davamo fastidio in strada, magari usciva il barista e ti minacciava, magari bonariamente, di darti uno scappellotto, perché aveva prima ottenuto il permesso da tua madre. Oggi sarebbe impensabile, no? Oppure, sempre per rendere l’idea: appena ottenuta la licenza media, già era pronto per me un periodo di apprendistato come pittore, perché il vicino del piano di sopra, che aveva già parlato con mia madre, aveva bisogno di un ragazzo come aiutante, quindi il passaparola funzionava alla perfezione. Oggi vivo nella zona di Roma Est, a Ponte di Nona, la realtà è inevitabilmente tutta diversa.
Però nonostante tutto Roma è rimasta quella di una volta nel suo spirito, nell’umorismo spontaneo con cui riesce a vivere e a rielaborare ogni aspetto della vita quotidiana e questo si percepisce di più in periferia, dove la filosofia di vita è cambiata meno, dove in un bar ci si riunisce ancora per raccontarsi a modo nostro quello che ci capita, i nostri stati d’animo».

Cos’è che oggi riesce ancora a far ridere Antonio Giuliani?

«Qui devo ripetermi, in un certo senso, perché ciò che più mi diverte è nella quotidianità della nostra città, tolte ovviamente l’arroganza e la maleducazione. Adoro la comicità spontanea che viene fuori quando si discute in maniera colorita dopo un tamponamento in auto, oppure la filosofia con cui si accettano il traffico, il caos, l’immondizia: le battute che vengono naturali alla nostra gente sono la cosa più bella.
Ecco perché, dopo tanti anni di carriera, Roma rappresenta per me sempre la principale fonte di ispirazione».

Come sempre quando si parla di uno spettacolo di Antonio Giuliani a Roma, la sera del 4 agosto, presso il Centrale del Foro Italico ci sarà da divertirsi.

Condividi su:
Share
Tags

0 Commenti

Ancora nessun Commento!

Non ci sono commenti per ora, vuoi aggiungere uno?

Scrivi un commento

Scrivi un Commento

 
Visit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On GooglePlusVisit Us On YoutubeCheck Our Feed

L'agenda degli eventi

Nov
21
mar
2017
09:00 Freedom Manifesto – Umanità in m... @ Centrale Montemartini
Freedom Manifesto – Umanità in m... @ Centrale Montemartini
Nov 21@09:00–19:00
Freedom Manifesto - Umanità in movimento: poster in mostra alla Centrale Montemartini @ Centrale Montemartini | Roma | Lazio | Italia
Da Comunicato Stampa: Freedom Manifesto – Umanità in movimento Può un poster cambiare il mondo? Comunicazione visiva e utopia del possibile. Il Centro di ricerca interdisciplinare sul paesaggio contemporaneo ha lanciato
10:00 Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
Nov 21@10:00–20:00
Picasso, tra Cubismo e Classicismo alle Scuderie del Quirinale @ Scuderie del Quirinale | Roma | Lazio | Italia
Picasso, tra Cubismo e Classicismo: dal 22 settembre al 21 gennaio 2017 le Scuderie del Quirinale ospitano una mostra dedicata al genio spagnolo e alle opere ispirate dal suo soggiorno

Seguici su Twitter

Iscriviti alla Newsletter