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Artschwager, a Roma la prima esposizione italiana delle sue opere

Artschwager, a Roma la prima esposizione italiana delle sue opere
ottobre 09
08:25 2012
Artschwager Roma

Fonte foto: http://www.gagosian.com/exhibitions/richard-artschwager

Quanta attenzione diamo in genere agli oggetti che ci circondano, che costituiscono il nostro spazio vitale, la nostra esperienza quotidiana? Che percezione ne abbiamo?
C’è chi è in grado di scorgere ben oltre la banalità e la scontatezza che molto spesso tendiamo ad attribuire a ciò che ci sta intorno. Chi nelle cose più ovvie, di cui siamo portati a vedere solo la funzionalità concreta, intravede un veicolo, un ponte, tra reale ed irreale, tra la concretezza e l’arte.
È questo senz’altro il caso dell’artista americano Richard Artschwager.
La Gagosian Gallery di Roma ospita alcune sue opere, esposte per la prima volta in Italia. La mostra durerà fino al 31 ottobre 2012, per chi fosse interessato ad addentrarsi nella visione alternativa che l’artista ha degli oggetti e dei materiali.
Personaggio dal gusto eclettico, la sua opera è stata spesso associata a disparati movimenti come la Pop Art, la Minimal Art, la Conceptual Art, a seconda dell’aspetto maggiormente preso in considerazione dai critici.
In effetti non è possibile farlo rientrare in uno specifico e definitivo stile.
Le creazioni di Artschwager, infatti, fondono in loro stesse svariate caratteristiche: dalla funzionalità che gli oggetti rappresentati esprimono, anche attraverso l’uso di particolati materiali, alla geometricità delle forme tramite cui vengono riprodotti, fino all’idea concettuale che simboleggiano a prescindere dalla loro concretezza.
I materiali utilizzati hanno in effetti grande importanza nel lavoro dell’artista americano, il quale in gioventù, all’inizio degli anni Cinquanta, aveva iniziato a lavorare come ebanista. Non molti anni dopo un incendio distrusse la sua bottega. Ben poco venne risparmiato dalla furia del fuoco: alcuni scarti di materiale industriale bastarono però a istigare una nuova scintilla in Artschwager, che da questi prese spunto per la sua arte, ridando vita a ciò che ormai non ne aveva più la parvenza.
Da qui la predilezione per la formica, il celotex e le fibre sintetiche in generale, elementi dai quali e per mezzo dei quali l’artista dà vita ai suoi lavori, sfruttando appieno le peculiarità fisiche di questi.
Nascono così sculture e dipinti: una rivisitazione della realtà in chiave artistica che trasforma gli oggetti più banali in idee, immagini, percezioni.
Pezzo forte della mostra a Roma sono le sculture-pianoforte di Artschwager, fatte principalmente in laminato. La prima di questa serie nasce addirittura nel 1965: Piano.
Le altre sono tutte recenti, ma le accomuna la geometricità e la staticità, nonchè la distanza dalla realtà e la tendenza a simboleggiare riferimenti storici, artistici e preferenze personali dell’autore.
Essenzialmente, Artschwager parla tramite un linguaggio metaforico che rende sempre ben chiara la distanza tra ciò che è reale e concreto e la sua idea, la sua potenzialità di rappresentazione.
Altri elementi ricorrenti nelle sue opere sono i segni di interpunzione: in particolare lo attraggono i punti interrogativi ed esclamativi i quali vengono riproposti anche all’interno della serie di “pianoforti”.

Arianna Floriani

Richard Artschwager

27 settembre – 31 ottobre 2012
Gagosian Gallery – Via Francesco Crispi, 16 – 00187 Roma
info: www.gagosian.comroma@gagosian.com – Tel: 39.06.4208.6498