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L’installazione di un ascensore nel condominio: la suddivisione delle spese

L’installazione di un ascensore nel condominio: la suddivisione delle spese
novembre 04
14:54 2013

L’installazione di un ascensore nel condominio: legislazione e giurisprudenza

Nel precedente articolo abbiamo velocemente trattato le problematiche attinenti l’installazione di un ascensore in uno stabile condominiale che ne era privo.
Vediamo ora brevemente le problematiche relative alla suddivisione delle spese per l’installazione, la manutenzione e le spese ordinarie e straordinarie, operando un distinguo a seconda che l’installazione dell’ascensore sia stata operata a seguito di approvazione da parte dell’assemblea condominiale con le maggioranze richieste dalla legge o, invece, dai soli condomini che avevano aderito a tale innovazione.
In entrambi i casi l’intero condominio o i singoli condomini interessati all’installazione potranno richiedere di beneficiare del contributo erogato dal “Fondo speciale” ai sensi degli artt. 9 e 10 della l. n. 13/1989 per la rimozione delle barriere architettoniche in favore dei portatori di handicap.
Ipotesi in cui l’assemblea abbia approvato con le maggioranze richieste dalla legge tale innovazione: l’art. 1123 c.c. stabilisce che le spese necessarie per le innovazioni vengano sostenute in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascun condomino. Le spese di esercizio, invece, andranno ripartite secondo il sistema cd. misto ai sensi dell’art. 1124 c.c. che ora espressamente stabilisce che: “(…) La spesa è ripartita fra essi [cioè fra i proprietari delle unità immobiliari del condominio], per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo.” La normativa, come riformata dalla l. n. 220/2012, ha quindi recepito l’indirizzo maggioritario che estendeva alle spese relative all’ascensore i criteri applicabili per le scale.
E’ da evidenziare, tuttavia, che nella riforma non viene tuttavia precisato se – confermemente all’interpretazione maggioritaria corrente – i condomini del piano terra debbano o meno contribuire alle spese ordinarie dell’ascensore, fermo il loro obbligo di contribuzione a quelle straordinarie che prescindono dall’effettivo utilizzo del bene in comune. In applicazione alla ratio della norma, che non modifica, ma anzi avalla l’orientamento precedente, sembrerebbe che il criterio secondo cui i condomini del piano terra non debbano partecipare alle spese per la manutenzione ordinaria dell’ascensore sia ancora da considerarsi applicabile anche alla riformata normativa.

Ipotesi in cui l’installazione avvenga nel rispetto della normativa vigente, ma nell’interesse di solo alcuni condomini: In questo secondo caso le spese di installazione dell’impianto e di manutenzione dello stesso andranno ripartite solo tra i condomini che hanno voluto tale innovazione e che potranno adoperare – conseguentemente in via esclusiva – l’ascensore installato. Qualora successivamente altri condomini decidano di voler usufruire di tale impianto, come già espresso dalla Corte di Cassazione in numerose sentenze (ex multis: sent. n. 2696/1975, n. 1529/2000) questi dovranno contribuire non solo alle spese di manutenzione, ma anche alle spese sostenute in principio per l’installazione dell’ascensore.

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