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Ballottaggio Roma 2016: Raggi Sindaco, la Capitale si sveglia “grillina”

Ballottaggio Roma 2016: Raggi Sindaco, la Capitale si sveglia “grillina”
giugno 20
11:48 2016

Ballottaggio Roma 2016, domenica 19 giugno 2016 la Città Eterna (o almeno una parte di essa, dal momento che è andato a votare solo il 55,4% degli elettori) ha incoronato Virginia Raggi (M5S) come Primo Cittadino della Capitale con una maggioranza schiacciante: 67,15% contro il 32,85% dello sfidante Roberto Giachetti (PD). Le prime parole del neo-sindaco

Previsioni della vigilia (e dei sondaggi) rispettate: domenica 19 giugno 2016 Virginia Raggi, candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle ha vinto il Ballottaggio Roma 2016 ed è stata eletta nuovo sindaco della Capitale, succedendo così a Ignazio Marino (e, nell’ultimo periodo al Commissario Straordinario Tronca). Forse, quello che non ci si aspettava era il modo in cui avrebbe sconfitto il suo avversario, Roberto Giachetti, candidato del Partito Democratico: l’M5S, infatti, ha sfondato quota 60% conquistando una maggioranza schiacciante, ottenendo il 67,15% contro il 32,85% del PD. Praticamente il “povero” Giachetti è stato ‘doppiato’ (per usare un gergo sportivo) dalla sua avversaria, confermando il trend pro-grillina già emerso al primo turno (LEGGI L’ARTICOLO).

Una vittoria senza se e senza ma, anche se – andando a fare gli avvocati del diavolo – un “ma” ci sarebbe: domenica 19 giugno è andato a votare solo il 55,4% degli elettori, contro il 66,6% del primo turno. Prosegue, dunque, il fenomeno dell’astensionismo, in una competizione elettorale in cui nemmeno quello che si era presentato come un movimento di protesta – il Movimento 5 Stelle per l’appunto – è riuscito a convincere gli scettici nel essere in grado di presentarsi come realtà capace anche di governare una città tanto disastrata come la Capitale italiana. Ma intanto saranno i fatti a dimostrare se la 37enne Virginia Raggi sarà capace nel corso della legislatura di essere “il Sindaco di tutti, anche di coloro che non mi hanno votata” – come ha detto lei stessa in occasione della sua prima conferenza stampa dopo i risultati dello spoglio elettorale – e di lavorare per garantire la legalità e la trasparenza”.

Per ora i sostenitori del Movimento 5 Stelle si godono l’exploit impreziosito anche dal clamoroso exploit nei vari municipi: i “grillini” (anche se non vogliono più essere chiamati così) conquistano infatti al ballottaggio ben 12 dei 14 municipi, spazzando via, di fatto, quel monocolore del centrosinistra che, nel 2013 (con la coalizione Roma Bene Comune) aveva conquistato tutte le poltrone di “mini-sindaco”. A resistere allo “tzunami pentastellato” sono rimasti solo il I e il II municipio.