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“Il barbiere”, il nuovo racconto di Claudio Proietti | Fuoriscaffale

“Il barbiere”, il nuovo racconto di Claudio Proietti | Fuoriscaffale
febbraio 05
17:57 2018

Con Il barbiere, l’ultimo racconto dello scrittore romano Claudio Proietti, prosegue Fuoriscaffale, la rubrica di Roma da leggere dedicata ai libri da scoprire

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Molte volte accade che, come un colpo di fulmine, un libro rapisca il lettore appena gli occhi si poggiano sul titolo. Così avviene con l’ultimo racconto dello scrittore romano Claudio Proietti, in libreria da ottobre 2017 (edito da Verdechiaro Edizioni), Il barbiere, che nella sua essenzialità cattura immediatamente la curiosità del lettore perché presenta un personaggio, ne delinea il profilo, e subito fa venire voglia di scoprirne l’identità. Ma il titolo cattura anche perché gioca sul fascino di un mestiere antico che, al contrario degli altri, non corre il rischio di estinguersi, in quanto protegge e tiene viva quella magia che nessuna invenzione tecnologica potrà mai eguagliare: il contatto umano.

Il barbiere di Claudio Proietti, il fascino di un racconto corale

Proprio il contatto tra il barbiere e i suoi clienti diventa il motore di questa storia che in realtà ha in sé tante storie. Il protagonista infatti non risulta essere solo il barbiere, ma gli abitanti dell’intera isola, tanto che potremmo parlare di un “racconto corale”. Nelle prime pagine iniziamo a conoscere il barbiere nella maniera più autentica e delicata possibile, ovvero attraverso i suoi silenzi, i suoi gesti, i suoi sguardi, i suoi sorrisi; soprattutto attraverso la sua capacità di ascoltare gli altri, una qualità oggi molto preziosa.

Passando per le varie storie incastrate l’una dentro l’altra, scopriamo il suo vissuto solo alla fine, come fosse l’ultimo pezzo di una matrioska. In questa esplorazione vediamo un personaggio che inizialmente sembra avere bisogno di essere protetto, quasi accompagnato per mano per la sua fragilità, ma poi cresce e gradualmente emerge, riscattando l’immagine iniziale. Pagina dopo pagina accarezziamo la sua bontà, il suo carattere deciso, la sua virilità. Assaporiamo con estrema dolcezza il suo sapersi sentire un tutt’uno con il paesaggio circostante e con l’intero creato. La sua personalità prende così forma in maniera lieve e naturale come fosse una scultura di creta tra le mani dell’artista e conquista pienamente il lettore.

Un messaggio di purezza per il lettore

La prerogativa del protagonista di questo racconto di Claudio Proietti è l’essere puro, un valore primordiale di cui oggi sentiamo tutti l’estremo bisogno. Forse l’essenza de Il barbiere è proprio questa, il voler dare un messaggio di purezza.

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