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Basta razzismo, manifestazione rom a Montecitorio

Basta razzismo, manifestazione rom a Montecitorio
giugno 12
19:12 2015

L’11 giugno 2015, la manifestazione rom a Montecitorio ha voluto rivendicare la fine del razzismo etnico. Il sottosegretario alle pari opportunità Giovanna Martelli ha ricevuto una delegazione, guidata dal porta voce Alexian Santino Spinelli, che ha portato all’attenzione delle istituzioni le istanze di integrazione e il basta alla campagna mediatica di stampo razzistico

Basta razzismo contro i rom. Stop all’informazione razzista. Non bisogna aspettare la shoah prima di intervenire. I rom non hanno mai fatto male a nessuno. Queste le istanze presentate nel corso della manifestazione rom a Montecitorio, a Roma, l’11 giugno 2015. Insieme a loro a manifestare anche tanti rappresentanti delle associazioni che da sempre stanno vicini alla loro lotta di integrazione.

Il gruppo è stato accolto nel pomeriggio dal sottosegretario alle pari opportunità, l’onorevole Giovanna Martelli. «Le istituzioni devono esserci vicine» – ha dichiarato Alexian Santino Spinelli, portavoce della delegazione. Le istanze principali hanno avuto come focus il maggior coinvolgimento della popolazione rom e sinti perché «non si può integrare un popolo senza che venga coinvolto», ha commentato Spinelli. Altro punto emerso è la necessità che le istituzioni esercitino pressioni sui media affinché possa «cessare questa campagna di odio».

Giocatori di calcio, stilisti, grandi personaggi come Charlie Chaplin, nel 1920 un rom è stato insignito del premio Nobel per la medicina. L’informazione di stampo razzistico non permette di conoscere il bello della cultura rom e veicola l’odio della popolazione contro una cultura, che per ignoranza, viene identificata con la cronaca nera che spesso occupa prime pagine di giornali e titoli di telegiornale. «La cultura romanì deve essere promossa e fatta conoscere alla popolazione, soprattutto perché i rom sono italiani – ha specificato Santino – Il 60% dei rom sono italiani!». L’appello è prima di tutto di parità: «come è possibile che ogni giorno Salvini appaia sugli schermi mentre mai un rappresentate rom, un cittadino italiano, abbia la possibilità di esprimersi?».

La manifestazione ha voluto far capire all’istituzione italiana che esiste una minoranza etnica, di cui la maggioranza è di cittadinanza italiana, che viene discriminata su basi etniche, senza colpe. «È assurdo in un paese civile» – secondo Spinelli. «Abbiamo presentato le istanze e il sottosegretario ci ha dato delle rassicurazioni – ha commentato a proposito dell’incontro – e ora all’interno della strategia nazionale di inclusione dei rom ci aspettiamo delle risposte, soprattutto attraverso una maggiore inclusione». “L’ignoranza è madre della paura”, scriveva Herman Melville in Moby Dick nel 1851, e la paura scatena l’odio e la violenza. «C’è una falsa conoscenza del mondo rom, – ha sottolineato Santino – quello che esce è solo la cronaca. Io vorrei porre l’accento sulla valorizzazione culturale».

La fiducia nelle istituzioni democratiche è stata riconfermata: «guai se non ci fosse – ha commentato Santino, concludendo – ora sono le istituzioni democratiche che non ci devono deludere».