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Biagio Antonacci, emozioni al Palalottomatica

Biagio Antonacci, emozioni al Palalottomatica
luglio 07
15:50 2012

Inviato da:
Verdy (Colonnella, prov. Teramo)

L’ultimo concerto di Biagio Antonacci al Palalottomatica di Roma risaliva ormai a 3 anni fa. Biagio mancava ormai da troppo e questa assenza prolungata si era fatta sentire. L’attesa per questo nuovo evento era quindi immensa. Il parterre era sold out ormai da settimane. Nel pomeriggio al botteghino si potevano trovare solo biglietti del terzo anello laterale. I fan di sempre, i più affezionati, puntuali davanti al palazzetto dalle 7 di mattina, accampati alla meglio per fronteggiare quella che poi si sarebbe rivelata una caldissima giornata di maggio.  Stanchi e sfiniti alle 19.30 finalmente si entra. Il Palalottomatica è gremito di fan, anche le tribune sono tutte piene, ad eccezione di pochi spazi laterali.  Il palco è semplice ed essenziale, costituito da una lunga passerella a forma di una grande T che attraversa tutto il palasport e la scenografia è pressoché inesistente, perché a trionfare deve essere sempre e solo la musica. Sono ormai le 21.15 ed ecco che le luci si spengono. Fanno il loro ingresso silenzioso due “angeli”, che, percorsa tutta la passerella, si posizionano all’estremità del palco, immobili. Un chiaro richiamo all’immagine di copertina del cd, disegnata da Milo Manara. Sulle prime note di “Con infinito onore” avanzano quattro ballerini con in volto la maschera di altrettanti politici (Fini, Berlusconi, Fassino e D’Alema) che danzano durante tutto il pezzo. Sull’ultima strofa i due angeli iniziano ad indietreggiare, verso la base del palco, scacciando queste figure politiche, proprio a simboleggiare la volontà di un cambiamento e di un rinnovamento delle persone che rappresentano il nostro paese. Biagio ancora non c’è. Sulle note di “Vivi l’avventura” ecco che fa finalmente il suo ingresso, salendo sul palco in una nube di fumo, tramite una botola, posizionata vicino ai musicisti. È boato! Il pubblico è in delirio, ed è proprio qui che ha inizio lo spettacolo vero e proprio. Già dalla prima canzone si inizia a sudare. Subito dopo è la volta di “Se fosse per sempre”, particolarmente apprezzata dalle fan più giovani. Vengono proposti molti brani del nuovo cd “Sapessi dire no”, che però ancora qualcuno fa fatica a ricordare a memoria, considerata la recente uscita dell’album, ma per i meno allenati con la memoria ci sono anche grandi classici come “Iris”, “Pazzo di lei”, “Angela” o “Se io se lei”, impossibili da dimenticare. Tornano le canzoni politiche: Biagio infatti decide di riproporre “Potere”, una bellissima canzone scritta 15 anni fa e la ormai classica ed immancabile  “Liberatemi”, sulla quale si lascia andare a commenti sulla politica di oggi, invitando noi giovani a fare qualcosa per cambiarla per migliorare il futuro che è nelle nostre mani. Poco dopo arriva il momento di “Iris”. Poi, sono le note del violino di Simone D’Eusanio che anticipano “Quanto tempo e ancora” e subito dopo “Se è vero che ci sei”, proposta sì in versione acustica, ma con bel ritmo coinvolgente. Solo una chitarra e tante voci. Ma fatta eccezione per questi sporadici momenti, dall’inizio alla fine si balla e si salta, continuamente. Biagio è in grandissima forma fisica. Valore aggiunto di tutto il concerto è la presenza di un gruppo di artisti di strada, ballerini e giocolieri,  “dalla strada al palco”,  che si esibiscono su particolari canzoni. Ma il vero exploit lo si ha su “Non vivo più senza te”, in cui a Biagio che canta al centro della passerella, si uniscono tutti gli artisti di strada e insieme ballano su tutto il pezzo. Quando è il momento di “Pazzo di lei” alcuni fan porgono a Biagio un paio di ali azzurre, sempre come richiamo alla copertina del cd. Lui le indossa e balla l’intera canzone in versione angelo. Sulle note di “Convivendo” che Biagio saluta il pubblico e presenta la sua band, composta da Max Tagliata al pianoforte, flauto e fisarmonica, il nuovo acquisto, finalmente una donna, Gabri Peretti alle percussioni, Simone D’Eusanio alle tastiere e violino, Fabrizio Morganti alla batteria, Mattia Bigi al basso, Emiliano Fantuzzi alla chitarra e il “maresciallo”, così come lui lo definisce, Gabriele Fersini alla chitarra.  Un solo bis per questo tour. Pochi attimi e partono i primi colpi di batteria, inconfondibili, che anticipano la canzone “Ti dedico tutto” cantato in maniera molto intima all’inizio, per poi esplodere sul ritornello, sul quale tutto il pubblico canta e si emoziona con lui. È una gioia mista a malinconia, perché di lì a poco le luci si accenderanno, tutti gli artisti di strada e i musicisti entreranno ancora per un saluto finale e lo stesso Biagio darà la buona notte a tutti, dando appuntamento al prossimo 13 ottobre.