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Braccio Nuovo dei Musei Vaticani: restituito il colore della vita alle statue

Braccio Nuovo dei Musei Vaticani: restituito il colore della vita alle statue
dicembre 24
21:59 2016

Dopo anni di restauro riapre il Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, esempio di architettura neoclassica, a cavallo tra classicità e modernità

Stare nella luce vera che commenta le statue del Braccio Nuovo dei Musei Vaticani. Guardarle in silenzio per poterle ammirare in armonioso stupore. Con queste parole Antonio Paolucci, Direttore uscente dei Musei Vaticani, consegna il Braccio Nuovo completamente restaurato, come ultimo lavoro della sua direzione.

Il Braccio Nuovo, di solito bypassato dai flussi turistici che puntano alla Sistina, viene costruito nel 1822. Papa Pio VII Chiaramonti decide di trasformare in spazio espositivo il deposito degli agrumi e degli attrezzi agricoli che stava sul lato breve del Cortile della Pigna.

Le opere vaticane trafugate da Napoleone, recuperate da Antonio Canova, e la magnifica raccolta di sculture classiche suggeriscono la creazione di questo ambiente. Insieme al primo Regolamento dei Musei e Gallerie Pontificie, con orari di apertura al pubblico, mansionario di accesso, disciplina delle riproduzioni. Incaricati sono il tedesco Raffaele SternArchitetto dei Sacri Palazzi e lo stesso Canova, che qui compie il suo capolavoro, ritornando alla civiltà del colore.

Una galleria voltata a botte. interrotta al centro da una esedra. 70 metri, 28 nicchie con statue a figura intera distribuite lungo le pareti, alternate a 64 busti collocati su rocchi e colonne. 12 lucernari che fanno cadere luce zenitale sui mosaici del pavimento e leggermente obliqua sulle sculture così da evitare effetti di ombre portate.

Una architettura che è un contenitore ideato per contenere ed esaltare le opere. Un insieme di contrasti ed equilibri cromatici che vanno a comporre una stretta relazione tra contenitore e contenuto. Un esempio di dialogo tra classicità e architettura neoclassica.

Sei anni di lavori impostati a tempi stretti e a una ristrettezza finanziaria, che traspare dalla scelta dei materiali e dalla economicità di alcune soluzioni decorative adottate. E dalla stessa manodopera fornita da centinaia di galeotti delle carceri di Castel Sant’Angelo.

Sei anni e mezzo sono il tempo dell’attuale restauro, delle opere, dei 1000 rosoni, delle cornici, delle foglie d’acanto, con la restituzione dell’effetto cromatico d’insieme. Il bianco avorio declinato in grigio, gli splendidi marmi dei pavimenti alternati a gamme fredde di verde e nero, che inquadrano i preziosi tappeti musivi con tessere bianche e nere di epoca romana.

La luce argentea spiove dai lucernari. Sosta sui mosaici romani che parlano delle avventure di Ulisse. Si sofferma di fronte alla statua colossale del Nilo, una delle sculture più antiche dei Musei Vaticani, o dell’Augusto di Prima Porta, sui raffinati pavoni in bronzo dorato, su statue di dei ed eroi. E mostra il “nuovo” Braccio Nuovo come originale e unico esperimento di architettura neoclassica  nel panorama romano.

RIAPERTURA DELBRACCIO NUOVO

La visita del Braccio Nuovo è inserito nel consueto percorso espositivo dei Musei Vaticani

Musei Vaticani
Viale Vaticano – 00165 Roma
Orario: da lunedì al sabato h. 9,00-18.00
Tel. 06 69884676
www.museivaticani.va