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Bullismo e salute sessuale nelle scuole, in Italia è grave emergenza

Bullismo e salute sessuale nelle scuole, in Italia è grave emergenza
febbraio 19
12:46 2018

Il Coordinamento Laicità Scuola Salute lancia l’allarme. Presso la sala dell’Associazione Stampa Romana chiede interventi alle Istituzioni in tema di educazione alle differenze, bullismo e salute sessuale nelle scuole

Bastano solo pochi dati per dare un’idea della grave situazione in cui si trova l’Italia oggi:

  • La sifilide in 10 anni (1998-2008) ha subito un incremento dell’ 800% tra la popolazione giovanile (15-25);
  • l’85,6% delle nuove infezioni da HIV è causato dal mancato uso del preservativo;
  • 1 persona su 4 pensa che l’omosessualità sia una malattia;
  • il 50% dei ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 17 sono vittime di bullismo.

Queste informazioni, tratte da indagini dell‘ISTAT e dell’Istituto Superiore di Sanità, lasciano poco spazio a dubbi.

Ecco perché, ancora una volta, moltissime associazioni hanno alzato la voce nei confronti delle Istituzioni affinché, una volta per tutte, si ponga rimedio a questa situazione.

Come è successo lo scorso 16 febbraio 2018, presso  la sala dell’Associazione Stampa Romana, quando il Coordinamento Laicità Scuola Salute ha lanciato un forte messaggio alla politica.

Bullismo e salute sessuale: perché insieme?

Il Coordinamento Laicità Scuola Salute nasce grazie all’unione e alla promozione di 7 Associazioni impegnate da anni sui temi della lotta alla discriminazione in tutte le sue forme, al sostegno della libertà in ogni sua espressione e alla tutela delle nuove generazioni dai pericoli della disinformazione e, ancor più, della falsa informazione: sono  Agedo, Coordinamento Genitori Democratici, Educare Alle Differenze, Famiglie Arcobaleno, Gaycs, Gaynet, Rete Genitori Rainbow.

Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi: “Ma cosa c’entra il bullismo con la salute sessuale?” e “come mai vengono trattati insieme”?

Ebbene, anche se a prima vista questi due temi percorrano sentieri diversi, bullismo e sessualità sono strettamente legati.  Infatti la mancanza di educazione, informazione e dialogo produce in entrambi gli ambiti il medesimo effetto:  discriminazione nei confronti del diverso.

Si pensi inoltre come entrambi i temi abbiano i loro cardini in due elementi: i ragazzi e la scuola.

Bullismo e salute sessuale: la scuola

Ecco,quindi, come la scuola diventa ( anzi lo è sempre stata) una risorsa fondamentale in questo senso. La Scuola deve essere – come fa notare Angela Nava, Presidente Nazionale del CGD e portavoce del Coordinamento- “il motore della democrazia in Italia“. Una forma di contrasto e non vettore di trasmissione di violenza e mala informazione.

E’ proprio a scuola infatti che i ragazzi, relazionandosi tra di loro, iniziano a maturare le proprie idee, il proprio pensiero e la visione del mondo e degli altri. Si è sempre parlato della scuola come fonte di “formazione” ancora prima che di “istruzione” e di insegnanti come “educatori” ancora prima che “professori”. Ebbene allora perché così spesso gli operatori e gli informatori di associazioni come queste vengono lasciati soli?

C’è da dire in prima battuta che la stessa scuola versa in una situazione difficile. Questo ambiente si trova infatti “abbandonato” da due lati: da un lato vi è la condotta di molti genitori che credono di essere “esonerati” dalla loro responsabilità educativa poiché sostituiti dal web; mentre dall’altro lato vi è l’assenza ancora più pesante dello Stato.

Il MIUR infatti nonostante il varo del “Piano nazionale per l’educazione al rispetto” ha fatto poco e niente; anzi ha spesso dichiarato molte pratiche, come l’educazione sessuale, “estranee al mondo educativo” ripassando la palla alle famiglie in un eterno circolo vizioso.

“Per prime le Istituzioni dovrebbero venire incontro alle esigenze delle nuove generazioni, fornendo alla scuola gli strumenti e soprattutto un quadro legislativo sufficiente di appoggio.
Per prime le Istituzioni dovrebbero lavorare per i giovani riguardo temi come il bullismo, la sessualità, la famiglia in tutte le sue forme, la discriminazione e l’educazione alle diversità.
Invece vige una situazione di guerra, come se la nuova realtà fosse un nemico con cui si sta trattando una tregua difficile, instabile e affatto duratura; una situazione che si fa finta di non vedere; una realtà con cui si scende solo a compromessi senza accettarla”. – Così il Coordinamento.

Bullismo e salute sessuale: 7 proposte alla politica

A fronte di queste emergenze è lo stesso Coordinatore Rosario Coco a farsi portavoce delle proposte del Coordinamento articolate in 7 punti.

  • Introduzione dell’educazione sessuale all’interno dell’insegnamento curricolare delle scuole di ogni ordine e grado;
  • Formazione del personale docente priva di qualsivoglia stereotipo e pregiudizi di sesso;
  • Istituzione di un fondo speciale per  progetti di educazione alle differenze di genere rivolti a famiglie, docenti e studenti per agire all’interno delle istituzioni e non in “clandestinità”;
  • Introduzione e distribuzione gratuita dei profilattici all’interno delle scuole subordinata a una campagna di sensibilizzazione del Ministero della Sanità;
  • Celebrazione della Giornata Mondiale contro l’AIDS anche nelle scuole come momento di educazione e informazione;
  • Verifica e riforma dei libri di testo;
  • Iniziative scolastiche di inclusione e di dialogo con tutte le famiglie.

“Infine- dichiara il Coordinamento in conclusione della conferenza stampa- ” il nostro Paese, sotto i falsi miti del “Gender” e della ormai anacronistica propaganda della unica “famiglia tradizionale”, rimane anni luce indietro rispetto alla realtà”.

L’Italia rimane incatenata a un modello sociale che ormai non esiste più e con le Istituzioni bloccate e incapaci di fornire alle nuove generazioni la possibilità di crescere nel presente e non in una società del passato afflitta ancora da piaghe come bullismo e salute sessuale.

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