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Caracalla 2015, il Teatro dell’Opera cambia verso

Caracalla 2015, il Teatro dell’Opera cambia verso
gennaio 31
22:37 2015
Diminuzione dei prezzi dei biglietti, più spettacoli ed una stagione che punta su Puccini, Bolle e Elton John: le frecce nell’arco del Sindaco Ignazio Marino e del nuovo Sovrintendente Carlo Fuortes per rilanciare Roma Opera Aperta

Da Puccini a Roberto Bolle, passando per Elton John e il Pink Floyd Ballet. La stagione estiva 2014-2015 del Teatro dell’Opera di Roma si riconferma un appuntamento imperdibile per i romani e per i molti turisti che, attirati in Italia dall’Expo Milano 2015, si lasceranno conquistare da un «prodotto straordinario, che solo noi al mondo possiamo vantare». 80.000 spettatori attesi, un più 10% rispetto al 2014: queste almeno le speranze del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, che punta a proporre «un’offerta culturale di qualità», anche quest’anno nella spettacolare cornice delle Terme di Caracalla.

«Il Teatro dell’Opera di Roma alza la testa con orgoglio e rilancia con una stagione dedicata a Puccini». Ignazio Marino – in sede di conferenza stampa – è stato lapidario nel liquidare i trascorsi burrascosi della vecchia gestione, e a premiare il lavoro del Sovrintendente Carlo Fuortes, alla direzione dell’Opera di Roma da dicembre 2013. «Avevamo un teatro dell’opera fallimentare», ha ricordato Marino, mentre ora la sovrintendenza si può permettere di aumentare il numero delle recite, che passano da sedici a venti, e di abbassare i prezzi degli spettacoli.

«Volevamo permettere a tutti i cittadini di venire a teatro ed avvicinare un nuovo pubblico al teatro musicale». Carlo Fuortes, ha rivendicato questo ed altri traguardi per la sua gestione, che punta ad un esercizio in discontinuità con il passato. Il Sovrintendente da 1000 euro al mese – questa la cifra simbolica che si porta a casa per il suo lavoro al Teatro dell’Opera – può mettere in tasca ben altre soddisfazioni: un bilancio presentato con un anticipo di un anno, ed il pareggio dei conti, che dopo solo un anno – e con l’aiuto dei fondi della legge Brai – ha ripianato un debito finanziario di 30 milioni di euro. Piccoli segni di una città che cambia e che vuole puntare sulla cultura, facendo di Roma Opera Aperta un evento «non solo per turisti, ma un pezzo fondamentale della stagione del Teatro dell’Opera».

Un’integrazione che passa anche dalla riproposizione di uno dei successi della scorsa stagione, la Boheme di Paolo Arrivabeni, puntando tutto su Puccini. «Uno dei musicisti più popolari», ha ricordato Fuortes, onorato con due nuove produzioni ed un mese e mezzo di spettacoli, che – a differenza delle precedenti annate – si alterneranno, per offrire una scelta costante anche ai turisti, a Roma per un breve periodo.

La stagione di Caracalla 2015 apre il Pynk Floyd Ballet del coreografo Roland Petit, in scena dal 23 al 27 giugno 2015. Sarà poi Madama Butterfly del regista Alex Ollé, che porterà Puccini a Caracalla il 6 luglio 2015, alternandosi settimanalmente fino all’8 agosto con la Turandot di Denis Krief e La Bohème di Davide Livermore (qui il quadro completo degli spettacoli). Chiuderà la stagione un altro spettacolo di danza, il Gala Roberto Bolle, in scena il 27 luglio 2015. A puntellare un cartellone già ricco, ci penserà Elton John, sul palco il 12 luglio 2015.