Roma da Leggere

News

Carnevale Africano a Roma, il racconto di una festa a colori tra diverse culture

Carnevale Africano a Roma, il racconto di una festa a colori tra diverse culture
settembre 29
15:01 2017
Condividi su:
Share

Il 23 Settembre 2017 si è svolta a Cinecittà la terza edizione del Carnevale Africano, promossa ormai da tre anni, dal “Movimento degli Africani”

Una manifestazione culturale, di arte ed intrattenimento, ma anche di riflessione, dedicata all’Africa plurale, ad i suoi figli della diaspora nel mondo, ai paesi discendenti, alle seconde generazioni: uno spazio d’incontro e di conoscenza tra culture diverse. Il 23 settembre 2017 si è svolta a Roma la terza edizione del Carnevale Africano, promossa dal “Movimento degli Africani”, un’associazione culturale nata più di dieci anni fa.

L’obbiettivo degli organizzatori è quello di favorire inclusione, coesione sociale ed abbattere ogni forma di pregiudizio e discriminazione, attraverso gli strumenti della conoscenza, e delle buone pratiche tra individui. Un’ intera giornata, quindi, vissuta nello spirito della solidarietà, della pace e con i colori della fratellanza tra popoli, organizzata con il contributo di associazioni e comunità di migranti attive sul territorio romano, all’interno dell’impianto sportivo “Mauro Calabresi” a Cinecittà.

Sono molti i paesi rappresentati al Carnevale Africano, da iniziative culturali, artistiche e culinarie: Bolivia, Burkina Faso, Cameroun, Capo Verde, Congo Brazaville, Congo Kinshasa, Costa d’Avorio, Eritrea, Guinea, Haiti, Italia, Mauritius, Mauritania, Nigeria, Perù, Somalia, Togo, Venezuela.

“Ringraziamo la Regione Lazio, per aver patrocinato il nostro evento, il VII Municipio di Roma Capitale, l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), il Cesv, la Ferrarelle, tutte le associazioni e coloro che ci hanno sostenuto per la realizzazione di questa iniziativa. Quest’evento vuole essere la condivisione del valore multiculturale del tutto pacifico”, dichiara Ouattara Gaoussou, presidente del movimento, il quale apre l’evento citando una celebre frase di Albert Einstein “Non esistono razze umane esiste la razza umana, io appartengo all’unica razza che conosco, quella umana”.
Il Carnevale Africano anche quest’anno è stato ricco di attività e stand enogastronomici, degustazione di cibi tipici provenienti da diversi paesi, mercatini, esibizioni di danze tipiche flokloristiche, sfilata carnevalesca in maschera e musica.

La mattinata si è aperta con un bellissimo laboratorio multiculturale per bambini, seguito dalla conferenza “Immigrazione e Islam” diretta da Steve Emejuru, (Direttore Artistico dell’evento, nonché maestro di danze africane a Roma, e membro fondatore e coordinatore del movimento), con una folta partecipazione di pubblico. “Se una persona lascia il suo paese un motivo c’è, e non è solo per la guerra, ci sono sempre vari motivi, tutti i profughi che arrivano oggi qui, non vogliono restare in Italia, ma vi sono costretti causa del trattato di Dublino firmato da Maroni”, dichiara Steve.

Raoul Nkassa, (congolese, Dottore di ricerca in filosofia all’Università La Sapienza di Roma, membro del Consiglio del movimento), e Sekou Diabate (ivoriano, mediatore culturale e membro fondatore del movimento) nell’ambito della conferenza, aprono uno spazio di riflessione e confronto su due tematiche importanti: il “fenomeno migratorio e la coscienza degli africani nella diaspora” e “conoscere l’islam vero”.
Raoul Nkassa si interroga: “Cosa dobbiamo dire davanti a quanti sbarcano da noi? Rispondere non è facile perché abbiamo bisogno di una visione sana del fenomeno migratorio, non di una divisione tra discorsi umanistici e populistici. I partiti di destra e di sinistra ora adottano gli stessi slogan “aiutiamoli a casa loro!” certo, importantissimo ma prima è necessario andare alla radice del problema, rimuovere le cause che provocano l’immigrazione, come ad esempio lo sfruttamento delle risorse minerarie, l’iniquità sociale e la giusta distribuzione della ricchezza. Sekou Diabate, apre una finestra di comprensione, sull’Islam attraverso una lezione magistrale sul vero Islam e su come viene vissuto in prima persona: “parlare di Islam oggi è complicato perché oggi i musulmani che vivono in occidente e praticano l’islam puro vivono due paure: quella di essere giudicati e additati come terroristi e quella di essere colpiti dai terroristi che impongono i loro diktat. Io preferisco l’Islam nella sua natura semplice e vera, che non ha nulla a che fare con il terrorismo, ma ha a che fare con il “Credo”. L’Islam basato su 11 pilastri fondamentali di cui i primi cinque: 1) credere in un solo Dio 2) la preghiera 3) il pagamento delle tasse 4) la pratica Ramadam 5) il pellegrinaggio alla Mecca, seguito da 6 credi.

L’UNAR Ufficio nazionale antidiscriminazione e razziale, ha riconosciuto l’evento come iniziativa di rilievo nell’ambito della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di discriminazione razziale e di diffusione dei valori della multiculturalità.

La conferenza si è chiusa con un animato ed interessante confronto con il pubblico: domande, questioni, riflessioni. Nel pomeriggio, come da programma, si è snodata lungo il piazzale interno del campo sportivo, la suggestiva sfilata carnevalesca, con maschere folkloristiche africane, balli ed esibizioni di gruppi di danza dei vari paesi. La manifestazione è proseguita, con il conferimento del premio dedicato a Marco Pannella chiamato anche “Re degli Africani” (per il suo noto impegno alla causa africana) al direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio.

A seguire, la serata conclusasi magnificamente all’insegna della musica, ha visto susseguirsi sul palco, musicisti di diversi stili musicali: dall’afro, al rap, alla musica latina.
Tra gli artisti più celebri hanno partecipato; Badara Seck in un insolito ma coinvolgente duetto con il grande Nando Citarella.

Gabriella Pierre Louis

Condividi su:
Share
Tags

0 Commenti

Ancora nessun Commento!

Non ci sono commenti per ora, vuoi aggiungere uno?

Scrivi un commento

Scrivi un Commento

 

L'agenda degli eventi

Dic
11
lun
2017
10:00 Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
Dic 11@10:00–20:00
Picasso, tra Cubismo e Classicismo alle Scuderie del Quirinale @ Scuderie del Quirinale | Roma | Lazio | Italia
Picasso, tra Cubismo e Classicismo: dal 22 settembre al 21 gennaio 2017 le Scuderie del Quirinale ospitano una mostra dedicata al genio spagnolo e alle opere ispirate dal suo soggiorno

Seguici su Twitter

Iscriviti alla Newsletter