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Occupazioni, sgomberato il Cinema America a Trastevere

Occupazioni, sgomberato il Cinema America a Trastevere
settembre 03
12:56 2014
Dopo il Teatro Valle, mercoledì 3 settembre 2014 è stato sgomberato nella mattinata anche il Cinema America a Trastevere, dopo quasi due anni di occupazione. L’intervento è stato voluto dalla proprietà, mentre il Ministro dei Beni Culturali, Franceschini, ne aveva richiesto il vincolo di interesse storico-artistico. La delusione degli occupanti

Un blitz delle forze dell’ordine e il Cinema America a Trastevere non è più occupato.  Con lo sgombero forzato, la mattina di mercoledì 3 settembre 2014, finisce l’avventura dei tanti ragazzi che quasi due anni prima (era il 13 novembre 2012) avevano dato luogo ad un’occupazione della sala che aveva cessato le proiezioni ufficiali nel 1999.

Lo scorso anno – ad un anno dall’occupazione – anche Roma da Leggere si occupò della storia del cinema America, intervistando Lorenzo – uno degli occupanti – che raccontò le motivazioni del gesto suo e di altri “compagni d’avventura”, convinti di poter salvare la storia sala cinematografica del cuore di Trastevere da una riqualificazione dello stabile prevista dai proprietari che avrebbe portato alla realizzazione anche di mini-appartamenti e garage. Leggi l’intervista sull’Occupazione del Cinema America.

Le operazioni  delle forze dell’ordine si sono svolte senza incidenti e pongono fine al sogno degli occupanti di salvare questa storica sala (risalente agli anni ’50 e progettato da Angelo Di Castro, un importante architetto  del dopoguerra italiano), malgrado la sensibilizzazione della cittadinanza di Trastevere. Anzi, appare a posteriori, per di più come una beffa la recente richiesta da parte del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di porre allo stabile il vincolo di interesse storico-artistico. La proprietà dello stesso, infatti, non ne ha voluto sapere chiudendo con la richiesta di sgombero un braccio di ferro con istituzioni e cittadinanza che proseguiva ormai da tempo. Anche per questo,  appare comprensibile la delusione degli occupanti alla vista dell’arrivo delle forze dell’ordine giunte in Via  Natale del Grande per porre fine alla loro occupazione.

Nel corso dei (quasi) due anni di occupazione, numerosi sono stati gli artisti che sono stati invitati per un incontro, al fine di sensibilizzare la cittadinanza al problema, dando così con la loro presenza il loro personale contributo: da Carlo Verdone a Toni Servillo, dal cast di Boris al regista de La grande bellezza, Paolo Sorrentino.