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Commento Roma-Cagliari 2-0: Zeman spazzato via in 12′

Commento Roma-Cagliari 2-0: Zeman spazzato via in 12′
settembre 21
17:14 2014
Commento Roma-Cagliari 2-0: nessun sentimentalismo verso l’ex tecnico da parte dei giallorossi che, domenica 21 settembre 2014, chiudono la pratica con la squadra sarda con le reti di Destro (10′) e Florenzi (12′). Ospiti impalpabili. Terza vittoria consecutiva per la squadra di Garcia. Prosegue il testa a testa con la Juve (1-0 sabato a San Siro contro il Milan)

Terza vittoria di fila e Juve (vittoriosa 1-0 a SanSiro contro il Milan) di nuovo al proprio fianco, in testa al campionato di serie A 2014-2015: questo il responso di Roma-Cagliari, la gara di domenica 21 settembre 2014 vinta dai giallorossi per 2-0 (reti di Destro e Florenzi) e che ha regalato – più al pubblico che per alla storia della partita, per la verità – il romatico ritorno di Zednek Zeman all’Olimpico, questa volta da avversario.

LA GARA – Dopo la ‘sbornia’ in Champions League contro il Cska Mosca (vinta per 5-1) e in previsione della trasferta infrasettimanale a Parma, il tecnico Garcia deve fare i conti anche con l’infermeria piena (dentro anche gli acciaccati Astori e Iturbe, che si aggiungono a Castan) per cui presenta una difesa inedita in cui gli inamovibili Manolas e Maicon vengono affiancati da Cole (a sinistra) e Yanga-Mbiwa; mentre a centrocampo Keita strappa la riconferma (con Pjanic che, almeno inizialmente, rifiata) al fianco di Nainggolan e De Rossi. In attacco, Gervinho viene chiamato agli straordinari, mentre Totti parte dalla panchina per dare una chance al centro Destro, mentre sulla destra si piazza Florenzi.

Roma-Cagliari è la gara dei destini incrociati: la squadra giallorossa ritrova il “suo” Zeman, l’allenatore che l’ha guidato più volte (l’ultima nell’altalenante stagione 2012-13, conclusasi, per il boemo, con un esonero); Zeman torna da avversario nella “sua” Roma alla guida proprio di quella squadra che (espugnando 4-2 l’Olimpico) decretò la fine della sua ultima esperienza in giallorosso. Nel mezzo, il ritorno nella Capitale anche di Daniele Conti, figlio di Bruno, in una piazza che però non lo ha mai amato (e che lui ha spesso punito segnandole contro) ed il ritrovarsi di Totti, Florenzi, De Rossi e Pjanic con l’allenatore boemo, con i primi due che devono molto al loro ex mister e con gli altri due che invece hanno un vissuto un pessimo rapporto con “Sdengo”, al fine di essere stati loro stessi ad un passo dal lasciare la Roma.

PRIMO TEMPO – Ma il calcio di oggi impazza a ritmi impossibili e non lascia spazio ai sentimentalismi. Ed il primo a non averne è il tecnico dei giallorossi Garcia, che ordina ai suoi di aggredire sin da subito l’avversario con un ritmo alto e le solite accelarazioni sugli esterni, sulla falsa riga della fantastica partenza nella gara di Champions di mercoledì scorso. E i suoi uomini prendono alla lettera il loro condottiero francese e così al 10′ la Roma è già in vantaggio con Destro, che facilmente mette in rete una palla ricevuta da un’accelerazione sulla destra di Florenzi, il quale era stato a sua volta innescato da un Gervinho in momentanea versione “trequartista”.

Non trascorrono neanche due minuti che il Cagliari dimostra ancora una volta di essere una squadra “alla Zeman”, ovvero con una fase difensiva facilmente attaccabile e superabile, permettendo a Florenzi di sloccarsi: lancio al bacio di Keita al centro per Gervinho che centralmente prova a sfondare ma il suo tiro viene contrato e la sfera finisce sui piedi del giovane di Vitinia che trafigge Cragno, l’esordiente portiere cagliaritano. Curiosa e commovente l’esultanza di Florenzi che attraversa il campo e addirittura entra in tribuna per andare ad abbracciare l’82enne nonna, in lacrime per la gioia di vedere il nipote segnare e dedicarle il gol. Esultanza che vale il cartellino giallo per l’esterno destro della Roma, ma poco importa…

Soddisfatta per aver da subito messo la gara sui binari giusti, la squadra di casa controlla la garaa suo piacimento provando più volte con i suoi centrocampisti ad innescare Gervinho da un lato e persino Maicon (in stato di grazia come dimostrato già ad Empoli e in Champsion) dall’altro. Sull’altro fronte, il Cagliari fatica maledettamente a costruire qualcosa che si avvicini ad un’azione manovrata pericolosa, anche perchè in mezzo la diga costituita da Keita e soprattutto da due “sradica-palloni” come De Rossi e Nainggolan funziona alla grande. Il Cagliari è tutto nella conclusione di testa di Ibarbo, al 42′, su cross dalla destra di Avelar, ma la sua “incornata” non  trova nemmeno lo specchio della porta.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia sulla falsa riga della prima frazione, con la Roma che cerca di migliore – rispetto ai secondi 45′ della gara cotro i campioni russi – la gestione del risultato, limitando al minimo le incursioni avversarie. I cambi non cambiano l’inerzia della gara, ma se le sostituzioni di Destro e Florenzi (dentro Pjanic e Ljiaic ) sono dovute a scelte tattiche,  quella di De Rossi (al suo posto Emanuelson) è forzata da un infortunio per un colpo subito. E considerando le presenze “eccellenti” in infermeria, la speranza di mister Garcia è che “Capitan Futuro” possa velocemente recuperare in vista della trasferta di Parma.

IL COMMENTO – Doveva essere la gara di Zeman, ma in campo nessun sentimentalismo da parte dei giocatori giallorossi, che hanno sbrigato la pratica con la squadra sarda in appena dodici minuti. Impalpabile la formazione del tecnico boemo, che si è opposta con una formazionie inadeguata che per niente ha impensierito il pacchetto arretrato dei padroni casa. I giallorossi hanno saputo controllare egregiamente il risultato chiudendo la gara mantenendo inviolata la porta (in campionato i romanisti ancora non hanno subito una rete) contenendo anche il dispendio di energie, in vista delle prossime delicate sfide. Continua la festa dei tifosi giallorossi, così come il testa a testa con la Juve di Allegri.