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Con il Pop-Rock d’autore la piazza si fa Stadio

luglio 07
16:33 2012

Inviato da Vincenzo Colistra (Roma)

Trionfale ritorno nella Capitale per gli Stadio. Il 27 maggio siamo in tanti a riempire Piazza Sempione, nel cuore del quartiere Monte Sacro. Migliaia di cittadini e fan accorsi anche da altre regioni per assistere a un nuovo, intensissimo concerto che inaugura il tour estivo che porterà la band in molte piazze d’Italia.

 

Per noi che stiamo davanti al palco, oltre due ore di musica dal vivo ed emozioni che si susseguono al ritmo delle canzoni. La musica è quella dell’ultimo, raffinato album del gruppo emiliano, Diamanti e Caramelle, insieme ai numerosi successi di una carriera di primo piano nella musica italiana.

 

Sul palco l’energia di Gaetano Curreri e del resto della band è sorprendente e trascina tutti fin dalle prime note. Bastano pochi minuti e l’atmosfera entra nel vivo, con le tantissime braccia alzate, le canzoni intonate in coro e un coinvolgimento profondo che unisce il palco e la piazza.

 

A scandire la prima parte del concerto sono i brani più recenti, da Poi ti lascerò dormire (inclusa da Carlo Verdone nella colonna sonora di Posti in piedi in Paradiso, suo ultimo film) a La promessa, singolo che in queste settimane sta riscuotendo grande successo radiofonico.

 

Ma, oltre alle canzoni, a emozionare sono anche i momenti in cui Curreri racconta aneddoti sulla storia del loro percorso artistico. Tra questi, uno dei ricordi più significativi riguarda il legame umano e artistico con Lucio Dalla, espresso musicalmente nell’omaggio che il gruppo ha voluto riservare al grande cantautore bolognese: è infatti una toccante versione de L’ultima luna a incantarci tutti e a far tornare nel presente i tempi in cui Curreri e Pezzoli (i due componenti storici della band) hanno condiviso il palco con lui.

 

Altro momento di forte commozione è quando viene eseguita Per la bandiera, canzone scritta insieme a Saverio Grandi e Francesco Guccini all’indomani della strage di Capaci, di cui proprio quest’anno si commemorano i vent’anni trascorsi. Ancora una volta gli Stadio si fanno testimoni e interpreti del valore della memoria. Valore che, unito alla particolare sensibilità del gruppo, porta Curreri a recitare una parte dell’Inno di Mameli sulle note finali del brano, così da comunicare a tutto il pubblico un senso civile che la musica, forse più di molti discorsi, è in grado di dare.

 

Le canzoni continuano a scorrere via una dopo l’altra, eppure per chi è in piazza il tempo si è sospeso, tale è la partecipazione di tutti fino all’ultimo brano, che non a caso è Stabiliamo un contatto: un invito, un’esortazione, una promessa sicuramente mantenuta.

 

A conclusione del concerto, l’arrivederci degli Stadio alla città. Il prossimo appuntamento nella Capitale è infatti previsto per il 24 novembre presso l’Auditorium della Conciliazione, dove avrà luogo una grande festa per i 30 anni di carriera del gruppo. Si tratterà di un concerto denominato ‘friendly gala’ a cui prenderanno parte molti artisti che, nel corso della lunga e affascinante storia musicale degli Stadio, hanno incrociato la loro strada con quella della band, per una serata che si preannuncia già memorabile. Arrivederci, Stadio.