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Cooperativa sociale Zajedno: donne vincenti

Cooperativa sociale Zajedno: donne vincenti
novembre 16
16:32 2012
Cooperativa sociale Zajedno - Cristina Rosselli del Turco

Cristina Rosselli del Turco, Presidente della Cooperativa Sociale Zajedno

Roma da Leggere ha intervistato la dottoressa Cristina Rosselli del Turco, Presidente della Cooperativa Zajedno, nuova realtà di integrazione ed opportunità per le donne (leggi l’articolo per conoscere meglio la cooperativa).
Come nasce l’idea della Cooperativa Zajedno?

La storia della Cooperativa Zajedno è strettamente legata all’esperienza del “Laboratorio manufatti Donne Rom” iniziata nel 2006, quando l’associazione di volontariato”Insieme Zajedno implementa un progetto di formazione rivolto a giovani donne Rom con il desiderio di recuperare il mestiere delle sarte di un tempo.
E da queste riflessioni e dall’incontro di tre donne rom, una pediatra e tre operatrici sociali che nasce l’idea di trasformare quella che è stata un’importante esperienza formativa, quale quella del “Laboratorio manufatti donne rom” in una vera e propria realtà economica, come momento di crescita professionale e di reale opportunità lavorativa , capace di segnare il passaggio da una logica assistenzialistica ad una logica di autonomia e di uscita dal campo e di sperimentazione di un progetto di impresa tutta al femminile.

Tra le tante “emergenze sociali” perché l’attenzione alle donne?

Le donne lavoratrici, e in particolar modo le donne rom e straniere, risultano essere le più colpite dalla crisi economica attuale: tra le prime ad essere licenziate e, nel mercato del lavoro depresso, tra le ultime ad essere assunte .
Non sono da sottovalutare, pertanto, le difficoltà che spesso le donne incontrano nell’affermare il proprio valore e nel negoziarlo nell’ambito dei rapporti di lavoro, così come la resistenza ad assumere posizioni di potere e iniziative di delega.
Le capacità e le abilità che le donne esprimono anche nella vita extra-lavorativa, e che sono normalmente esercitate nelle attività di assistenza, di accudimento dei figli, di gestione della famiglia e della propria rete sociale, evidenziano come l’acquisizione delle cosiddette “competenze di genere” costituisca valore aggiunto della prestazione femminile. E da queste riflessioni che la Cooperativa Zajedno ha voluto unire le competenze e aspirazioni professionali di donne italiane e donne rom per creare un’impresa al femminile con l’obiettivo di sostenere iniziative volte a valorizzare il lavoro femminile e a superare le discriminazioni di genere considerando centrale l’esperienza e la pratica delle donne.

San Lorenzo è stata una scelta motivata dalla peculiarità del quartiere o un caso?

Sicuramente la scelta del quartiere San Lorenzo è stata motivata dall’alta presenza di artigiani.

Cosa si produce?

L’attività della Cooperativa Zajedno spazia dalla realizzazione e vendita di manufatti sartoriali, originali ed unici, accessori d’abbigliamento per bambini e d’arredo, libri tattili in stoffa per bambini ipovedenti. In sintonia con la filosofia dell’artigianato artistico, del riuso e dell’eco-compatibilità, i nostri manufatti si caratterizzano per l’impronta artistica, l’attenzione per l’ambiente, l’opportunità di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, l’uso di materiali naturali di scarto.

E cosa si vende maggiormente?

Borse, collane, bambole di stoffa, scarpine per bebé, eco-shopping bag, bavaglini, grembiuli, abiti, tessile per la casa e tanto altro: tutti pezzi unici e interamente realizzati a mano con stoffe originali provenienti da ogni parte del mondo e con l’utilizzo di materiali di riuso per dar vita ad accessori creativi e originali. Zajedno realizza inoltre libri tattili in stoffa per l’infanzia, provvisti anche di caratteri braille, per adattarsi alle diverse abilità di lettura di tutti i bambini.

Qual è il “pubblico” di rifermento?

I nostri manufatti soddisfano le esigenze di quel consumatore che pone attenzione ai valori sociali e morali, alla valorizzazione della cultura che sta dietro al processo di produzione, al senso del dovere collettivo. L’esperienza che la Cooperativa Zajedno vuole supportare e incrementare è stata sin dall’inizio mossa da alcune idee di fondo, ovvero l’utilizzo del riuso e del riciclo per la realizzazione dei suoi manufatti e inoltre l’idea di sensibilizzare al consumo critico, inteso come quel comportamento che consiste nell’acquistare un prodotto sulla base non solo del prezzo e della qualità, ma anche in base all’impatto sociale, alla valorizzazione del capitale umano impiegato e alla preferenza verso prodotti artigianali ad elevato contenuto di manodopera.

Com’è è stata l’accoglienza da parte delle persone?

Nel quartiere siamo ormai conosciute e apprezzate da tutti e nel contesto romano la nostra esperienza sta suscitando molto interesse che si è poi tradotto anche in collaborazioni che accrescono il nostro bagaglio di esperienze.

Cosa spera e si augura per la cooperativa?

Spero che la Cooperativa possa realmente costruire un nuovo modello lavorativo puntando molto sulle donne come capitale umano e garantendo al nostro progetto un impatto sociale in termini di lotta alla discriminazione razziale, culturale e sociale .
Mi piacerebbe che la visibilità di questo progetto e la sua “originalità” in termini di contenuto e di processo, possano valorizzare le competenze femminili in generale e l’immagine delle donne rom

E per le donne che la compongono e la vivono?

Le donne che costituiscono questa cooperativa rappresentano un esperimento importante e un ‘idea concreta di intercultura. La loro stabilizzazione economica rappresenterà il miglior esempio per le altre donne e ragazze a sperimentare un’opportunità di crescita personale ed economica.

 Stefania Paradiso