Roma da Leggere

News

Derby Lazio-Roma, il pronostico di Paolo Marcacci: “Sarà una partita all’insegna dell’imprevedibilità”

Derby Lazio-Roma, il pronostico di Paolo Marcacci: “Sarà una partita all’insegna dell’imprevedibilità”
aprile 02
19:47 2016

Derby Lazio-Roma: il momento dei giallorossi analizzato dal giornalista Paolo Marcacci (La Roma). Questo il suo pronostico: “Ci sarà una gran malinconia nel vedere lo stadio vuoto. Questo clima può rimescolare, in chiave partita, i valori in campo, innalzando la percentuale di imprevedibilità”

Mancano poche ore al fischio d’inizio del derby della Capitale. Domenica 3 aprile 2016 alle ore 15,00 ci sarà un incontro importante per entrambe le compagini: i giallorossi devono vincere per mantenere vivo il sogno di concludere il loro campionato al terzo posto; viceversa per i biancocelesti, in virtù della fallimentare stagione, una vittoria nella stracittadina sarebbe un buon paliativo per i suoi supporter che avrebbero almeno un motivo per gioire. Questo sembra poi il derby degli addii. In casa biancoceleste, con la rifondazione che partirà in estate è probabile che Candreva, Biglia e Klose possano esser pronti a disputare la loro ultima stracittadina. Più problematico e malinconico l’addio in casa giallorossa dove sarebbe Totti, idolo e simbolo della società, a disputare la partita che ha contribuito ad alimentarne la leggenda.

Pronostico Roma, intervista a Paolo Marcacci – Per presentare l’incontro, sponda giallorossa, abbiamo intervistato Paolo Marcacci, giornalista de La Roma. Secondo Marcacci la partita è imprevedibile seppur i valori in campo siano evidenti. Queste le dichiarazioni complete di Paolo Marcacci:

Quali aspettative nutri per la partita di domani?

«Se ragionassimo solo sui valori tecnici, il pronostico sarebbe in linea con quello dei bookmakers, non tutti i derby ma sicuramente quello di Roma ha insegnato, in un senso o nell’altro, che anche quando era evidente il divario tecnico, la partita ha regalato sempre esiti sorprendenti. Incidono inevitabilmente sul risultato, le motivazioni in casa Lazio dove, questo match è l’ultimo obiettivo del loro campionato. Inoltre ci saranno giocatori come Candreva, Klose e Biglia che, giunti alla loro ultima cittadina ci terranno a far bene»

Derby degli addii, tra i giallorossi sarà l’ultimo derby di Totti, come pensi merita di viverlo il capitano?

«Questo argomento mi fa male, non credevo di dover vivere questo suo finale di carriera indipendentemente dal fatto che sia il suo derby o meno. Avrei scommesso sul fatto che Totti sarebbe stato profeta in patria. Così non è. Per quanto riguarda la partita, io ci punterei dal primo minuto per le straordinarie motivazioni che la partita e il momento di carriera possono rappresentare per lui. Sono discorsi che trovano senso in quanto può fare la differenza nella prima ora di gioco. Analizzando il suo rendimento, è  efficace la sua presenza partendo da titolare che da subentrato».

Nota dolente, le assenze delle due tifoserie, come vive questa assenza e soprattutto l’assenza dei supporter giallorossi a Bergamo contro l’Atalanta?

«Per quanto riguarda Bergamo, è un assurdo burocratico e logico in quanto, per intemperanze dei tifosi atalantini si impedisce ai tifosi giallorossi la trasferta. Secondo me le due tifoserie di questa città (Roma n.d.r.) sono usate come banco di prova per una serie di misure poliziesce e deterrenti eccesive. Ci tengo a ricordare come il derby di Genova che è stato bellissimo in campo e sugli spalti ha visto una presenza eccessiva di fumogeni, alcuni finiti anche sul terreno di gioco, scenografie, utilizzati senza remore e senza sanzioni. Io personalmente sono contrario alle esplosioni dei petardi ma non ai fumogeni che hanno sempre aggiunto colore alle coreografie. Io faccio un plauso alla coerenza di chi porta avanti una battaglia, indipendentemente da come la si pensi dalla battaglia stessa, privandosi per primo, di una gioia, di un prodotto già acquistato. Visto che ormai il termine cliente, ha sostituito quello di tifoso, qui siamo dinnanzi a persone che hanno pagato e per motivazioni più ampie rinunciano al prodotto. Ciò detto, ci sarà una gran malinconia nel vedere lo stadio vuoto. Sarà meno gremito dell’andata. Questo clima può rimescolare, in chiave partita, i valori in campo, innalzando la percentuale di imprevedibilità. Aggiungo in chiusura una riflessione sull’arbitro. Affidare il derby, ad un esordiente come Banti, può essere deleterio in quanto, non essendo un arbitro di polso, può esserci il rischio che gli sfugga al partita di mano divenendo la prima variante impazzita di questa giornata».

Durante la conferenza stampa, Spalletti ha analizzato alcuni dei temi portati in auge da Marcacci: «Mi dispiace quando leggo questi numeri, di un Derby con poca partecipazione. Avrei voluto sentir parlare di progetto di stadio pieno, dove tutti si mettono seduti per trovare le componenti per riempire lìOlimpico e mi adopererò per conoscere io stesso più cose, e chiederò a Gabrielli per parlarci per capire tutte le componenti. E mi dispiace. E per i nostri tifosi è un sacrifico enorme, io ho visto i Derby pieni. Capisco il loro sacrificio e poi sento parlare che si farà qualcosa a giugno, ma giugno è troppo lontano. Bisogna trovare la soluzione prima. Il Debry fa battere i cuori e i cuori quando battono fanno lo stesso rumore anche da Testaccio, noi come affetto avremo lo stesso lo Stadio pieno, perché sappiamo quanti cuori battono» così si è espresso riguardo alla scarsa presenza di tifosi domani allo stadio.
Non si sbilancia il tecnico giallorosso su Totti ma esprime un giudizio sulla partita e sulla Lazio: «noi tenteremo di fare la partita e di vincerla. Hanno offerto buone prestazioni contro buone squadre. Hanno un grandissimo allenatore come Stefano Pioli, che io conosco bene perché l’ho visto allenare. La squadra saprà sicuramente come comportarsi. Ma noi la vogliamo vincere».

 

Tags
Condividi

0 Commenti

Ancora nessun Commento!

Non ci sono commenti per ora, vuoi aggiungere uno?

Scrivi un commento

Scrivi un Commento