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Siccità: emergenza idrica a Roma e i provvedimenti del Comune

Siccità: emergenza idrica a Roma e i provvedimenti del Comune
luglio 24
19:24 2017

L’emergenza idrica a Roma si fa sempre più seria. Più di 1 milione e mezzo di romani rischiano di rimanere senza acqua mentre la Regione, il Comune e Acea cercano un piano per riportare l’acqua nella Capitale senza toccare il Lago di Bracciano

“A Roma l’acqua sta finendo”. Così si era espresso in un comunicato di pochi giorni fa il Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. In effetti gli stessi cittadini hanno potuto rendersi conto dell’effettiva emergenza idrica a Roma che in questo periodo sta mettendo in seria difficoltà la Capitale.
Ma la colpa a quanto pare non sarebbe solamente della mancanza di precipitazioni- la pioggia infatti non si presenta a Roma da più di un mese- ma anche della mala gestione dell’impianto idrico, danneggiato e inadeguato, e dall’eccessiva adduzione delle acque del Lago di Bracciano che, a detta della Regione, sta causando una vera e propria “catastrofe ambientale”.
Il livello dell’acqua del Lago, infatti, si sarebbe notevolmente abbassato a tal punto da spingere la Regione Lazio a ordinare lo stop dal 28 luglio 2017 del prelievo delle acque destinate alla Capitale, gettando in questo modo Roma in guai ancora più seri.

Come se non bastasse si è dato inizio anche alla solita giostra italiana dello “scarica barile” in cui la Regione accusa il Comune di Roma che a sua volta affida la responsabilità ad Acea, la quale minimizza la posizione della Regione Lazio definendo il provvedimento di questa “abnorme e illegittimo ma soprattutto inutile”, mentre anche il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha confermato che “la situazione a Roma è critica”. Insomma sapremo mai di chi è la colpa?

Emergenza idrica a Roma: i provvedimenti

In previsione dello stop ai prelievi di acqua del Lago di Bracciano, in programma dal 28 luglio 2017 fino alla fine dell’anno, il Campidoglio in accordo con Acea sta elaborando un piano basato sul risparmio e sulla gestione oculata delle risorse idriche della Capitale.
Un nuovo provvedimento, che potrà entrare in vigore già dal 29 luglio 2017, potrebbe prevedere oltre alla soppressione di molte fontanelle di Roma- i famosi “nasoni”- anche turni di 8 ore senza acqua, di mattina o di notte, ogni giorno che coinvolgeranno circa un milione e mezzo di romani. Soluzione questa che dovrebbe rappresentare solamente un rimedio temporaneo in attesa di un nuovo modo per garantire a Roma un costante rifornimento d’acqua.

Emergenza idrica a Roma: il decalogo del risparmio

Un appello importante rivolto ai cittadini circa il risparmio dell’acqua in questo momento di crisi per la Capitale arriva anche dall’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari, che, sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato un decalogo per guidare i romani a fare ognuno la propria parte.

  1. controlla i rubinetti;
  2. utilizza rubinetti con un dispositivo per il risparmio idrico;
  3. fai la doccia invece del bagno (si può risparmiare fino a 120 litri per volta);
  4. non far scorrere l’acqua per lavare i denti o raderti;
  5. preferisci lo sciacquone a scarico differenziato (mezzo scarico);
  6. per lavatrice e lavastoviglie usa il ciclo economico;
  7. innaffia le piante di sera, quando il sole è calato;
  8. scegli sistemi di irrigazione a micro pioggia programmabili;
  9. innaffia le piante con acqua già usata per lavare frutta e verdura;
  10. segnala subito perdite e guasti al numero verde 800 130 335.