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Emergenza rifiuti a Roma: cosa sta succedendo, tra impianti fermi e polemiche

Emergenza rifiuti a Roma: cosa sta succedendo, tra impianti fermi e polemiche
maggio 10
15:13 2017
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Si è ripresentata l’emergenza rifiuti a Roma con disagi dovuti a rallentamenti degli impianti di smaltimento e critiche della Regione al Campidoglio. Le giornate più delicate sono state venerdì 5 e sabato 6 maggio 2017, ma la situazione non sembra migliorare

E’ ancora emergenza rifiuti a Roma. La situazione che la Capitale sta vivendo in questi giorni di maggio non sembra essere certo una novità, ma un drammatico problema che puntualmente si ripresenta, frutto di problematiche accumulate nel tempo che non mancano di presentare il loro conto. E che fa il paio con l’altro problema ambientale che ha colpito Roma, con la nube tossica sprigionata dall’incendio a Pomezia alla “Eco-X” di Pomezia.

Gli ultimi allarmi relativi alla mancata raccolta dell’immondizia giungono dopo il ponte del primo maggio e riguardano un rallentamento generale nello smaltimento dei rifiuti con picchi d’emergenza nei giorni di venerdì 5 maggio e sabato 6 maggio 2017.

Dal centro storico a quartieri altamente frequentati, fino alle zone periferiche: l’emergenza rifiuti non risparmia nessuna zona di Roma con scarti ingombranti e di difficile smaltimento in stallo avvistati nelle zone del quartiere Parti e di Piazza Bologna fino alla via Cassia e al quartiere Pietralata. La scena che si presenta agli occhi dei passanti è quella di cassonetti ricolmi con sacchi gettati all’esterno e materiali di ogni genere causa di  conseguenti problemi igienici :«Oltre a rappresentare uno spettacolo indegno per una città come Roma e a costituire serio rischio sanitario, l’esondazione di spazzatura favorisce la moltiplicazione dei topi (ne vengono calcolati 9 milioni) e attira i cinghiali, che provocano incidenti mortali» ha commentato così Michela De Biase (capogruppo Pd in Campidoglio) la difficile situazione che la città sta vivendo  in questi giorni.

A seguito delle criticità emerse vi sono stati rallentamenti nello smaltimento rifiuti prodotti da Roma all’interno degli impianti di Latina e Frosinone che accettano sempre meno materiale, con conseguenze ancora più importanti in seguito allo stop del tritovagliatore di Rocca Cencia, il quale continua a rimanere fermo in seguito ad un atto di sabotaggio, al fronte di evitare proteste da parte dei residenti. Nelle giornate di giovedì 4 maggio, venerdì 5 e sabato 6 l’Ama ha potuto contare in via del tutto eccezionale sul sostegno dell’azienda privata Rida Ambiente ma ciò non si dimostra comunque sufficiente; secondo quanto dichiarato  dall’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari nella lettera del Comune che certifica l’emergenza :«è necessario trovare altre aziende che lavorino le eccedenze degli impianti della capitale, ora che gli stabilimenti di Manlio Cerroni a Malagrotta vanno al ralenti, il Salario e Rocca Cencia di Ama scoppiano e i rifiuti rimangono in strada non raccolti, sacchetti maleodoranti sotto il flagello delle alte temperature.»

Non sono mancate le critiche verso la cattiva gestione del Campidoglio sul fronte emergenza rifiuti da parte di Mauro Buschini, Assessore Regionale ai Rapporti con il Consiglio secondo cui «la responsabilità di Roma Capitale non può essere laterale rispetto a quella che si vorrebbe far assumere da altri soggetti istituzionali, Roma Capitale deve esercitare pienamente tutte le sue prerogative e tutte le sue responsabilità», chiedendo subito misure urgenti in una situazione in cui il rischio che viene a crearsi è che siano i diversi territori della regione a trattare l’enorme quantità dei rifiuti generati nella capitale, che si dimostrano preoccupati per una mancata inversione di tendenza che favorisca la gestione all’interno dei suoi confini e con tempi e soluzioni adeguate.

Mentre la città di Roma attende al più presto un cambiamento nel metodo di produzione e gestione dei rifiuti, in favore di un maggior recupero della raccolta differenziata, le polemiche non risparmiano gli inviti ad interventi decisi ed immediati.

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