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Festa del Cinema di Roma 2015 #4: Wes Anderson e The Walk

Festa del Cinema di Roma 2015 #4: Wes Anderson e The Walk
ottobre 20
09:39 2015

FESTA DEL CINEMA DI ROMA #4: IL RESOCONTO DELLA quarta GIORNATA DELLA KERMESSE CAPITOLINA ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA. e’ il giorno dell’attesissimo the walk di robert zemeckis. presentato in selezione ufficiale anche il documentario sulla scuola di gianni amelio. ospiti degli incontri ravvicinati wes anderson e donna tartt 

La quarta giornata della Festa del Cinema di Roma, lunedì 19 ottobre 2015, ha visto protagonista l’atteso The Walk di Robert Zemeckis. Uno straordinario Joseph Gordon-Levitt interpreta Philippe Petit, il funambolo francese che nel 1974 compì l’eccezionale traversata tra le Torri Gemelle camminando su un cavo d’acciaio sospeso nel vuoto. Senza l’ausilio di protezioni, Petit regalò uno spettacolo indimenticabile alla città di New York; la “passeggiata” durò 45 minuti e fece notizia in tutto il mondo. L’uso del 3D è un valore aggiunto che rende un ottimo servizio al racconto cinematografico dell’impresa, intenso, suggestivo e pieno di suspence. Un film vertiginoso che fa mancare la terra sotto i piedi. «Quando si sta lì, sospesi in aria, accade qualcosa di straordinario: si può vedere il mondo da un’altra prospettiva. Si capisce che le montagne si possono spostare e nulla è impossibile». Parola di Philippe Petit in persona, intervenuto al Festival per presentare il film: «In molti mi chiedono se io abbia o meno paura quando cammino sulla corda. Ma io so esattamente che una volta fatto il primo passo arriverò dall’altra parte. Non provo mai paura: né prima né durante. Anche perché sono troppo concentrato su quello che faccio, non ci sarebbe spazio per nessun altra emozione. Invece che pensare di rischiare la vita preferisco pensare che sto facendo qualcosa di nobile, in un certo senso». L’esibizione di Philippe è rimasta nel cuore dei newyorchesi, che hanno imparato ad amare le twin towers perché lui è stato in grado di donargli un’anima: «Non posso e non riesco a spiegare cosa ha significato per me l’attentato alle Torri Gemelle. É una domanda alla quale non mi piace rispondere, anche perché penso che tutti possano immaginare quanto sia stato doloroso quanto accaduto. Le torri sono ancora vive nel mio cuore».

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REGISTRO DI CLASSE – Un Paese che cresce e cambia insieme alla scuola: questo ci mostra il regista Gianni Amelio insieme a Cecilia Paglierini nel documentario Registro di Classe, presentato nella Selezione Ufficiale. Si va dagli anni del fascismo – che segnarono profondi cambiamenti nell’insegnamento – fino al 1960, affrontando attraverso immagini e vecchi filmati un’Italia che si trasforma radicalmente a partire dall’istituzione scolastica. Registro di Classe è il ritratto di un Paese ormai sconosciuto alle nuove generazioni, afflitto dall’analfabetismo e dalla povertà. Un’eco di un mondo che appare lontanissimo, e che trova il suo anello di congiunzione al presente nella scuola e nell’importanza della diffusione della cultura.

WES ANDERSON E DONNA TARTT – Lui è il geniale regista di film sognanti e surreali quali I Tenenbaum e Grand Budapest Hotel, lei la scrittrice vincitrice del premio Pulitzer per il bestseller Il Cardellino. Insieme per incontrare il pubblico del Festival, Wes Anderson e Donna Tartt hanno parlato dell’incontro tra letteratura e Settima Arte, ma soprattutto del loro amore per il cinema italiano. La Tartt ha portato una selezione di scene da quattro lungometraggi italiani che più ha amato: Medea di Pierpaolo Pasolini, La Notte di Michelangelo Antonioni, La signora di tutti di Max Ophuls e La grande bellezza di Paolo Sorrentino; quest’ultimo definito da Anderson come “un capolavoro”. «Non è infrequente che un film riceva più lodi all’estero che in patria» ha commentato il regista americano, riferendosi ai pareri contrastanti sul film vincitore del premio Oscar, «La gente che guarda un prodotto realizzato nel proprio Paese ne ha un’esperienza totalmente diversa perché può osservare da vicino cosa lo ha ispirato. A volte anche i sottotitoli incidono molto. Alcuni film possono persino sembrare più belli quando sono sottotitolati!».

IL PROGRAMMA DI MARTEDI 20 – La quinta giornata vedrà protagonista il film Ville-Marie; secondo lungometraggio di Guy Èdoin con Monica Bellucci, che sfilerà sul red carpet alle ore 19,00. Ma molte altre saranno le proiezioni in programma: Eva no duerme, Angry Indian Goddeses, Land of Mine, The Confessions of Thomas Quick e il documentario Hitchcock/Truffaut, mentre la retrospettiva dedicata all’universo Pixar proporrà al pubblico la visione di Cars e Ratatouille.

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