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Filippo Lippi e Giovanni da Rimini: due mostre a Palazzo Barberini

Filippo Lippi e Giovanni da Rimini: due mostre a Palazzo Barberini
novembre 28
22:58 2017
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Fino al 18 febbraio 2018 le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma presentano a Palazzo Barberini due mostre frutto di ricerche e di collaborazioni con prestigiosi musei esteri: “Altro Rinascimento. Il giovane Filippo Lippi e la Madonna di Tarquinia” e “Giovanni da Rimini. Passato e presente di un’opera”


I riflettori di Palazzo Barberini illuminano tesori meno noti della sua collezione: Filippo Lippi e Giovanni da Rimini.

La Madonna di Tarquinia, un quadro di Filippo Lippi diventa fonte di ricerche, e Giovanni da Rimini frutto di collaborazione con prestigiosi musei esteri nella Galleria Nazionale di Arte Antica. Sono due le mostre che si possono ammirare a Palazzo Barberini fino al 18 febbraio 2018: “Altro Rinascimento. Il giovane Filippo Lippi e la Madonna di Tarquinia” e “Giovanni da Rimini. Passato e presente di un’opera

La pala della Madonna di Tarquinia si conserva proprio qui e il centenario di questa importante scoperta è diventato occasione per ripercorrerne le tappe. Nel 1917 lo storico dell’arte Pietro Toesca riconosce nella Madonna col Bambino, conservata nella chiesa di Santa Maria in Valverde a Tarquinia, la mano di Filippo Lippi. La documentazione prestata dall’Archivio Centrale dello Stato mostra le fasi concitate del riconoscimento. Una tela datata 1437, non firmata, identificata su basi stilistiche. Un’opera fondamentale del pittore fiorentino, che non è più posseduto da Masaccio, come affermava il Vasari. E oggi viene messa a confronto con un ristretto e selezionato numero di opere del giovane Fra Filippo, di Masaccio e Donatello.

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Il San Paolo di Masaccio del 1426, unica pittura registrata in quanto fatta per un notaio. Lo Spiritello ceroforo di Donatello, un bronzo modello per il Bimbo che si avvinghia al collo della Madre. La Madonna di Corneto è priva di aureola, come la pittura fiamminga, conosciuta dal Lippi nel suo viaggio a Padova, città aperta alla cultura delle fiandre. C’è l’idea dell’ambiente familiare in questo dipinto, delle luci terrene, senza ori, con una tavolozza libera, con un uso della tempera coprente, ma che crea moltissime trasparenze. Un disegno lineare, ben ritmato che diventa elemento chiave della pittura del ‘400. Nasce uno stile con una linea elegante e sofisticata, dalle cromie cangianti e sensuali. Un Altro Rinascimento, come sottolinea il titolo della mostra. Un Rinascimento non conosciuto.

La seconda piccola esposizione è “Giovanni da Rimini. Passato  e presente di un’opera“. La mostra si pone come un’importante occasione per rivedere a Palazzo Barberini, negli ambienti dove hanno vissuto insieme dalla fine del 1600, le due tavole dell’artista riminese: Storie di Santi e Storie di Cristo. Si era sempre pensato che facessero parte di un dittico, però i supporti non sembravano compatibili date le strutture diverse. Ma la certezza si è avuta solo con le indagini radiografiche effettuate dopo che la Storie dei Santi è stata acquistata nel 2015 dalla National Gallery di Londra. Erano tavolette della famiglia Barberini e conosciamo tutti gli step della loro vita. Quella dei Barberini passò alla famiglia Sciarra e infine fu acquistata nel 1897 dallo stato italiano. La tavola, che ora è a Londra, finì nella collezione Camuccini e fu portata in Inghilterra nel 1835 dopo l’acquisto di Algernon Percy, IV Duca di Northumberland.

Il loro autore, Giovanni da Rimini, fu il capostipite della scuola riminese del 1300 e potrebbe aver collaborato con Giotto. Rinnovò l’aspetto bizantino, vivo nella pittura dell’area adriatica. E per cinquanta anni monopolizzò le tendenza artistiche di questa parte dello stivale. Fino ad un altro Giovanni, Baronzio, che chiuse questa parentesi. Presente anch’egli in questa esposizione con il dossale Storie di Cristo, dipinto in cui celebra la rinnovata pacificazione tra i francescani marchigiani, patrocinati dai Malatesta, e la politica papale.

Altro Rinascimento. Il giovane Filippo Lippi e la Madonna di Tarquinia – Giovanni da Rimini. Passato e presente di un’opera

Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma – Palazzo Barberini
Via delle Quattro Fontane, 13 – 00184 Roma
Orario: martedì – domenica ore 8,30 – 19,00
Biglietti: Intero € 12,00 – Ridotto € 6,00
Tel. 06 4824184
www.barberinicorsini.org

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Dic
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2017
10:00 Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
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Dic 11@10:00–20:00
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