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Genesi, la mostra di Salgado che racconta il mondo delle origini

Genesi, la mostra di Salgado che racconta il mondo delle origini
marzo 25
10:34 2013
Galápagos, Ecuador, 2004© Sebastião Salgado/Amazonas Images

Galápagos, Ecuador, 2004
© Sebastião Salgado/Amazonas Images

Duecento fotografie in bianco e nero raccontano il nostro pianeta come era prima che l’uomo lo raggiungesse. Le foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea, i ghiacciai dell’Antartide, la taiga dell’Alaska, i deserti dell’America e dell’Africa fino alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia: sono gli angoli ancora incontaminati della terra immortalati dagli scatti di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Dal 15  maggio le fotografie saranno esposte a Roma nella mostra intitolata, non a caso, Genesi e allestita presso il Museo dell’Ara Pacis. La mostra si svolgerà in contemporanea con altre grandi capitali (Londra, Rio De Janeiro e Toronto). Da queste città proseguirà il suo cammino attraverso altre tappe che la porteranno a raggiungere tutte le maggiori metropoli del mondo.

La mostra è suddivisa in cinque sezioni che ricalcano le zone geografiche in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanàl.
Protagonisti il paesaggio e gli animali, impressi nell’obiettivo di Salgado allo scopo di immortalare un mondo in cui natura ed esseri viventi vivono ancora in equilibrio con l’ambiente. “Un lungo lavoro durato 8 anni e frutto di ben 30 reportage” spiega Lelia Wanick Salgado, curatrice della mostra. Anni durante i quali il fotografo ha vissuto a contatto con tartarughe giganti, iguana e leoni marini, immedesimandosi con il loro habitat naturale.

Salgado

Brasile, 2005
© Sebastião Salgado/Amazonas Images

In mostra anche le immagini che rivelano varietà incontaminate di popolazioni indigene: gli Yanomami e i Cayapó dell’Amazzonia brasiliana; i Pigmei delle foreste equatoriali del Congo settentrionale; i Boscimani del deserto del Kalahari in Sudafrica; le tribù Himba del deserto namibico; le tribù delle più remote foreste della Nuova Guinea. Anche con loro Salgado ha trascorso diversi mesi per raccogliere una serie di scatti che mostrassero popolazioni in totale armonia con gli elementi, con le piante native e con gli animali selvatici.

“Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell’uomo in natura – dichiara Salgado -. Nonostante tutti i danni già causati all’ambiente, in queste zone si può ancora trovare un mondo di purezza, perfino d’innocenza. Con il mio lavoro intendo testimoniare com’era la natura senza uomini e donne, e come l’umanità e la natura per lungo tempo siano coesistite in quello che oggi definiamo equilibrio ambientale”.
Le immagini di Genesi, in un bianco e nero lirico e di grande potenza, sono una testimonianza e un atto di amore verso il nostro mondo fin troppo deturpato dalle mani dell’uomo. Un grido di allarme per il nostro pianeta e un monito perché si cerchi di preservare questa terra in parte ancora incontaminata. Fotografie che colpiscono all’occhio e al cuore e che ricongiungono l’uomo alla natura, rendendolo partecipe della terra in cui vive.

Carlotta Spera

Salgado

Isole South Sandwich, 2009
© Sebastião Salgado/Amazonas Images

Sebastião Salgado – “Genesi”

15 maggio-15 settembre 2013
Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta, Roma
Orari: da martedì a domenica ore 9.00-19.00
Biglietti: Biglietto solo mostra  € 10 intero, €   8 ridotto, €   4 speciale scuola, € 22 speciale famiglie; Biglietto integrato museo/mostra: € 16 intero, € 12 ridotto, gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Enti promotori: Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza Capitolina; Camera di Commercio di Roma