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La linfa vitale delle immagini di Giacomo Balla: un’onda di luce

La linfa vitale delle immagini di Giacomo Balla: un’onda di luce
febbraio 24
14:47 2017

Fino al 26 marzo 2017 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita 35 opere della mostra Giacomo Balla

È la prima di una serie di mostre che approfondisce lo studio di un autore e nasce da grandi nuclei di donazione. Giacomo Balla. Un’onda di luce vive dei dipinti delle due donazioni fatte dalle figlie dell’autore, Elica e Luce, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, dove questa esposizione sarà visitabile fine al 26 marzo 2017.

35 dipinti permettono, seguendo un criterio cronologico, una rilettura del percorso artistico di Balla e raccontano la storia del Paese.

Un’onda di luce, come recita il titolo della mostra, è il gioco di parole tra il nome della figlia maggiore dell’artista e l’uso della luce, naturale e artificiale, che egli ne fa. Ma è anche una luce nuova che illumina un pittore che si continua a studiare e che comunica ancora sensazioni intense.

L’esposizione offre uno sguardo essenziale ed efficace sull’intera attività di Balla. Solitamente si conoscono le opere della fase pionieristica, quelle del divisionismo, e i dipinti del periodo futurista, in cui l’autore sperimenta la scomposizione della luce in forme geometriche astratte.

Ci si ferma alle opere degli anni ’20, mentre in lui è stata continua la tensione verso la sperimentazione. Ricerche plastiche con nuovi materiali, interessi per le arti applicate, per la scenografia, la fotografia, la moda, il design.

È stato questo il filo conduttore sempre presente.
Tutta la sua produzione è sottesa da un afflato spiritualista che traspare dalla sua visione della natura, dal suo tentativo di ricrearla artificialmente e dal contrasto sempre affiorante tra luce e oscurità, dinamismo e staticità.

Si possono ammirare i dipinti di ispirazione spiritualista degli anni ’20, il Balla figurativo del ’40, poco noto al gran pubblico, con il ritorno alla realtà e alla familiarità. Che non è stato un ripiegarsi su se stesso, bensì un tornare alla figuratività secondo un percorso di totale autonomia.

Quando negli anni ’50 Dorazio ritrova Balla e i giovani artisti lo scoprono come precursore dell’astrattismo, lui torna ad un personalissimo realismo, ai temi a lui cari del paesaggio romano, del ritratto e degli affetti familiari, in controtendenza rispetto al panorama artistico novecentesco.

 

GIACOMO BALLA.UN’ONDA DI LUCE

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 – 00196 Roma
Orari: dal martedì alla domenica ore 8,30 – 19,30
Biglietti: Intero € 10,00 – Ridotto € 5,00
Tel. 06 3229 8221
www.lagallerianazionale.com