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Giornata contro la violenza sulle donne: “Non una di meno” a Roma

Giornata contro la violenza sulle donne: “Non una di meno” a Roma
novembre 25
11:22 2017
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In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, il movimento “Non una di meno” sabato 25 novembre 2017 scende in piazza con un Piano femminista. Programma della lotta contro la cultura e i rapporti sociali che opprimono da sempre le donne

Nei primi dieci mesi del 2017 il numero di femminicidi in Italia ha eguagliato quello dell’intero anno precedente: 114 donne uccise per mano di uomini. Nonostante il fenomeno non abbia mai ricevuto una risonanza mediatica e di opinione pubblica come in questo momento, le violenze e le morti continuano ad aumentare. Perché?

E’ proprio a questa domanda che le attiviste di Non una di meno intendono rispondere con un’ analisi lucida e profonda del panorama attuale.
Il movimento femminista scenderà nuovamente nelle strade della Capitale, come l’anno precedente, con una manifestazione per lanciare un messaggio chiaro: “non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme”.

LEGGI L’ARTICOLO SUL PROFILO DELL’AGGRESSORE

La giornata contro la violenza sulle donne

La manifestazione avrà inizio alle 14,00 in Piazza della Repubblica il 25 novembre 2017, in un giorno non casuale.
Il 25 novembre è stato scelto nel 1999 come Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite. Una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981.
Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

La manifestazione di Non una di meno

Sono passati molti anni dal 1960 eppure la situazione non sembra per niente cambiata. Anzi non sarebbe un errore dire che è peggiorata. Non vi è un giorno in cui non si parli di una donna maltrattata, picchiata o uccisa. E’ proprio per questo che le attiviste del movimento Non una di meno hanno deciso di scendere di nuovo in piazza. Il loro non è un gesto per alzare la voce in questa giornata contro la violenza sulle donne, ma per presentare un programma di lotta verso tutte le forme di violenza di genere in tutte le forme e le situazioni in cui essa si presenta.

Tale programma si configura come un Piano femminista contro la violenza sulle donne e come strumento di rivendicazione della propria autodeterminazione.”Un documento politico femminista” -dichiara il movimento- “che considera la violenza maschile e di genere come fenomeno strutturale e sistemico, che non può essere affrontato aumentando le pene dei reati o con approcci emergenziali ma a partire dall’esperienza dei centri antiviolenza e del movimento femminista”.

Il protagonista assoluto della manifestazione sarà dunque la forza di migliaia di donne, “che si riconoscono nel #Metoo, Anche Io, per trasformarlo in #WeToogether, Noi Insieme”.

“Saremo nelle strade”- continua Non una di meno – “a lottare per la nostra autonomia. Vogliamo libertà di movimento nelle città e attraverso i confini, il potere di decidere delle nostre vite negli ospedali e nei tribunali, di scegliere il nostro destino fuori da ruoli che ci vengono imposti. Vogliamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo, welfare e diritti, per essere libere di scegliere sui nostri corpi e le nostre vite”.

I numeri del femminicidio  in vista della Giornata contro la violenza sulle donne

Come accennato in precedenza, i numeri del femminicidio sono notevolmente aumentati in questi ultimi anni, come dimostra il Rapporto Eures 2017.

LEGGI L’ARTICOLO SUI CENTRI ANTIVIOLENZA PRESENTI A ROMA

Dopo l’aumento del 5,6% tra il 2015 e il 2016, lo scorso anno vi è stata una concentrazione al nord del paese in cui risultano 78 femminicidi, corrispondenti a più della metà dei totali.
Il 76, 7% dei femminicidi, prosegue il rapporto Eures, sono stati consumati in famiglia. Un dato che non sorprende visto che nella maggior parte dei casi le donne muoiono per mano di mariti o fidanzati.

Infine due dati risultano particolarmente degni di attenzione.
Il primo riguardante la nazionalità degli assassini che, a scapito della più superficiale propaganda xenofoba, risulta per il 92% italiana.

Il secondo riguarda la percentuale delle denunce.
Nel 44,6% dei casi le donne avevano denunciato gli uomini da cui avevano subito violenza o minacce.
Tutto ciò non fa che sottolineare quanto la macchina burocratica sia non solo lenta ma, molto spesso difettosa e purtroppo inutile in quanto non in grado di fornire alle donne la protezione e la giustizia che richiedono.

 

Le iniziative del Comune di Roma per la Giornata contro la violenza sulle donne

Inoltre in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, la Commissione capitolina delle Elette, in collaborazione con l’Assessorato Roma Semplice, ha organizzato un evento in Campidoglio  per riaffermare la Solidarietà contro le violenze e le discriminazioni di genere: sabato 25 novembre 2017, alle 14 nella sala della Protomoteca,si terrà un evento culturale con mostra e reading.

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Dic
11
lun
2017
10:00 Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
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Dic 11@10:00–20:00
Picasso, tra Cubismo e Classicismo alle Scuderie del Quirinale @ Scuderie del Quirinale | Roma | Lazio | Italia
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