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Giovanni Sollima, Enrico Melozzi e quella felice intuizione dei 100 violoncellisti

Giovanni Sollima, Enrico Melozzi e quella felice intuizione dei 100 violoncellisti
maggio 02
15:09 2013
l'orchestra di guido sollima e enrico melozzi

Il violoncellista Giovanni Sollima, che ha diretto l’orchestra dei 100 violoncelli sul palco del Primo Maggio a PIazza San Giovanni

Metti insieme un compositore dalle vedute aperte come Enrico Melozzi; uno dei più grandi violoncellisti italiani quali Giovanni Sollima; un progetto apparentemente irrealizzabile, quale quello di portare sul palco del Primo Maggio a Piazza San Giovanni  in Roma cento musicisti; mescolare bene ed ecco che, alle ore 20 del Primo Maggio 2013, sul palco del Concertone spuntano 100 violoncellisti che suonano dapprima una versione “stravolta” dell’inno di Mameli. Seguita, poi, dal II movimento del concerto di Vivaldi che sfocia in Purple Haze di Jimi Hendrix, per finire addirittura con l’intera esecuzione di Smells like teen spirit dei Nirvana.
C’è anche il tempo di premiare Giulia Tagliavia, classe ’86, vincitrice del contest per giovani compositori, eseguendo con i 100 violoncellisti il brano Com’è triste la prudenza, realizzato la notte precedente nel chiuso del Teatro Valle e giudicato dal Maestro Nicola Piovani il vincitori tra i diversi composti durante la nottata “in clausura” nel teatro.

Al termine dell’esibizione, Sollima – che ha diretto l’orchestra – dichiarerà che questo progetto sprizza di “tanto amore, tanta energia e tanta musica. Siamo un organismo vivente, siamo legatissimi tra di noi. Quando non suoniamo ci chiamiamo per cercare di vederci. Questo strumento di legno è parte del nostro corpo”. I 100 violoncelli sul palco di San Giovanni danno vita ad una esibizione straordinaria. L’idea nasce dalla sua apparente “irrealizzabilità”, con musicisti di diversa età e formazione, interscambio di culture e livelli differenti.

l'orchestra di guido sollima e enrico melozzi

Il compositore Enrico Melozzi, sul palco del Primo Maggio a PIazza San Giovanni con l’orchestra dei 100 violoncelli

Melozzi, è una bella sfida portare la musica classica sul palco di un concerto tradizionalmente rock, come quella del Primo Maggio.

«Abbiamo deciso di portare i 100 violoncelli sul palco per dimostrare che la musica classica è meravigliosa e non noiosa – racconta Enrico Melozzi, compositore musicale che ha ideato, con Sollima, il progetto dei 100 violoncellisti – .  La musica colta è tradizione, imbrigliata, in cui è stato tolto l’aspetto popolare. La gerarchia dei teatri istituzionali ha messo il pubblico all’ultimo gradino. Noi invece, lavorariamo per le emozioni, per la poesia, per coinvolgere la gente. Lottiamo dentro il teatro».

Come è nato questo progetto di formare i 100 violoncelli?

«L’idea è nata da un mio incontro con Guido Sollima, al Teatro Valle occupato, dove lì ho iniziato a dare una mano come fonico. Con Sollima, insieme ad una bottiglia di vino, abbiamo iniziato a pensare ad un progetto di soli violoncelli e da due siamo diventati oltre centocinquanta, grazie anche alla diffusione del progetto sui social network. Solo che per il palco del Primo Maggio potevamo essere solo in cento».

Sul palco di San Giovanni c’è stato anche uno spazio per giovani compositori, con un contest originalissimo: per l’intera notte precedente al Concertone alcuni compositori si sono chiusi nel Teatro Valle per comporre, ciascuno di loro, un brano, tra i quali il maestro Nicola Piovani ha scelto quello vincitore che è stato poi eseguito sul palco in diretta tv…

l'orchestra di guido sollima e enrico melozzi

«La scelta non è casuale, in quanto, nel Teatro Valle, Rossini scriveva le sue opere chiudendosi “in clausura” perché non rispettava gli impegni contrattuali. Per cui il suo agente lo chiudeva in teatro sino a quando non finiva. Da quest’idea è nata il concorso di composizione “in clausura”»

Il progetto dei cento violoncellisti ruota intorno al Teatro Valle occupato: in esso, infatti, la grande orchestra si è esibita in un concerto da cui è stato tratto il cd “100 cellos live at Teatro Valle Occupato”: quindici tracce, con dieci ospiti internazionali e un brano eseguito in “Creative commons”. Il cd è uscito il 29 aprile 2013 ed è nato grazie alla collaborazione tra l’etichetta Cinik, la Casa Musicale Sonzogno, Giovanni Sollima, il Teatro Valle e artisti del calibro di Marco Mengoni, Elisa Lila, Sarah Jane Morris, Paolo Damiani, Enrico Dindo, Monika LEskovar, Enrico Melozzi, Mauro Valli, Naomi Barril, Jacopo di Tonno, Silvia Chiesa, Maurizio Baglini, Giovanni Ricciardi.