Roma da Leggere

News

Glorie di Carta: escono dai depositi i cartoni degli arazzi dei Barberini

Glorie di Carta: escono dai depositi i cartoni degli arazzi dei Barberini
dicembre 28
10:19 2017
Condividi su:
Share

Alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini fino al 22 aprile 2018 si può visitare la mostra “Glorie di carta. Il disegno degli arazzi Barberini” con 3 cartoni preparatori delle più importanti serie di arazzi, creati dalla fabbrica della famiglia Barberini, e due dipinti: il Ritratto di Urbano VIII e la Visita di Urbano VIII al Gesù


Mettere sotto il riflettore alcuni autori o opere della propria collezione è un’interessante iniziativa di alcuni musei romani.
Mentre la mostra dedicata alle fantasiose opere dell’Arcimboldo sta per lasciare le sale del palazzo, dai depositi della Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini sono stati portati fuori, dopo vent’anni, i cartoni preparatori degli arazzi Barberini.
Glorie di carta. Il disegno degli arazzi Barberini è l’esposizione visitabile fino al 22 aprile 2018 in una sala del Palazzo, all’interno del percorso museale.

Sono presentati 3 cartoni preparatori per le più importanti serie di arazzi, creati dalla fabbrica impiantata a Roma nel 1627 dalla famiglia Barberini. Occasione per scoprire una delle famose committenze della famiglia, poco conosciuta dal grande pubblico.

Nel secolo XVII gli arazzi erano simbolo di lusso e ricchezza più dei dipinti. Collezionarli era quasi un obbligo per una famiglia nobile. Ma segno di maggiore prestigio e ricchezza era possedere un’arazzeria propria. La fondò il Cardinal Francesco, nipote del Papa, che commissionò a un artista importante come Pietro da Cortona i cartoni sul cui modello tessere gli arazzi. L’occasione fu un regalo che il Cardinale ricevette dal re di Francia Luigi XIII. Sette arazzi, tessuti su disegni di Rubens, dedicati alle storie di Costantino. E appartiene al ciclo delle Storie di Costantino uno dei tre cartoni esposti nella mostra. Gli altri appartengono ai cicli della Vita di Cristo e delle Storie di Urbano VIII.

Guarda la photogallery e continua a leggere

Questo slideshow richiede JavaScript.

I cartoni erano modelli a grandezza naturale, necessari per la tessitura. Venivano anche tagliati in varie parti per poter tradurre al meglio il disegno nell’arazzo. Che aveva una grandezza maggiore di 5 metri, con una scena narrativa al centro e scene periferiche sui bordi. Erano componibili questi arazzi, con pezzi modulabili per una maggiore flessibilità espositiva.

E mentre all’origine la loro funzione era eminentemente pratica, fungendo da isolamento termico, divennero in seguito oggetto di lusso. Entravano e uscivano dalla guardaroba, dove erano custoditi, per essere utilizzati da un incaricato, il festarolo, che li selezionava e li combinava per esporli. Anche a prestito dietro pagamento, all’esterno delle residenze Barberini. Come avvenne in occasione delle celebrazioni dell’ordine dei Gesuiti quando la chiesa venne “parata di superbissimi arazzi” su “disegno del signor Andrea Sacco”. Allestimento che si osserva in mostra nel dipinto Visita di Urbano VIII al Gesù.

Ma la prestigiosa collezione di arazzi Barberini inizia la sua dispersione già nel secolo XVII sempre per ragioni economiche e anche per tamponare perdite di gioco. E sono oggi disseminati in prestigiosi musei mondiali, quali i Vaticani, la Cattedrale di St. John di New York, il Philadelphia Museum of Art. In Palazzo Barberini ne restano una ventina.
Arazzi frutto della gloriosa attività delle manifatture Barberini che ebbe un arco di vita di soli cinquant’anni, non riuscendo a sopravvivere al suo fondatore.

Glorie di carta. Il disegno degli arazzi Barberini

Fino al 22 aprile 2018
Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma – Palazzo Barberini
Via delle Quattro Fontane, 13 – 00184 Roma
Orari: martedì – domenica ore 8,30 – 19,00
Biglietti: Intero € 12,00 – Ridotto € 6,00
Tel. 06 4824184
Sito web

Condividi su:
Share

0 Commenti

Ancora nessun Commento!

Non ci sono commenti per ora, vuoi aggiungere uno?

Scrivi un commento

Scrivi un Commento