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Il 2016 dei migranti a Roma, tra mancata accoglienza, sgomberi e intimidazioni

Il 2016 dei migranti a Roma, tra mancata accoglienza, sgomberi e intimidazioni
dicembre 31
12:27 2016

Del 2016 dei migranti a Roma vogliamo ricordare una situazione in particolare: la mancata accoglienza, i continui sgomberi e le intimidazioni dalle forze dell’ordine agli attivisti del Baobab , che sembrano trovare una nuova luce grazie agli accordi avvenuti tra Baldassarre, le associazioni e i volontari del Baobab Experience. I migranti sono stati trasferiti in un presidio umanitario in via del Frantoio, mentre Tiburtina diventerà un infopoint per le persone in transito

La città capitolina, da anni, è diventata la meta predestinata per lo sbarco dei migranti che fuggono da quei paesi dove guerra e povertà sono la realtà quotidiana. Baobab Experience nasce lo scorso anno – frutto di una collaborazione di volontari, cittadini privati e associazioni – per far fronte all’emergenza dei migranti a Roma, dando loro una degna accoglienza: cibo; vestiti; un letto in cui dormire; cure mediche; aiuto legale.

Tuttavia, a causa del forte flusso migratorio che sta investendo Roma negli ultimi mesi, ha visto la città ribaltarsi. “I migranti non hanno più posto nel circuito dell’accoglienza“, afferma un volontario del Baobab Experience. Sembra quasi che si voglia mettere una barriera immaginaria sulle coste laziali per non far introdurre individui sconosciuti.

Il 2016 dei migranti a Roma. Gli sgomberi: ecco cosa accade

Ormai sono sei mesi che il campo di accoglienza Baobab – ubicato a Tiburtina – è teatro di continui e violenti sgomberi ad opera della polizia. Sì, violenti, perché i migranti vengono spogliati della propria dignità di essere umano, non viene concesso loro nemmeno di tenere i beni personali che vengono sistematicamente gettati nell’immondizia insieme alle donazioni fatte dai cittadini.

Inoltre, le forze dell’ordine hanno dichiarato agli attivisti del Baobab che gli accampamenti provvisori continueranno ad essere smantellati. Basti pensare che durante  la terza settimana di novembre 2016 ce ne sono stati ben dieci. La politica adottata, dunque, prevede solo l’incessante sgombero degli immigrati – molti dei quali durante il viaggio, per giungere in Italia, hanno perso amici e familiari – senza dare soluzioni, neanche una tutela verso i minori che hanno il diritto inviolabile di protezione.
Tuttavia il Comune ha ascoltato la voce degli attivisti, prendendo nota del notevole flusso migratorio nella Capitale, che necessita di un intervento immediato. Lo scorso 30 novembre 2016 si è tenuto un incontro per definire le pratiche da mettere in atto.

Ora i migranti – che sono 150, tra chi è rifugiato politico, chi aderente ai programmi di relocation e chi in transito – si trovano al piazzale est della stazione Tiburtina. I volontari non demordono, dediti al valore del bene comune e dell’essere umano in primis, portano ogni genere di sussidio: dalle coperte alle cure mediche.

I nuovi interventi strategici per un 2017 di maggior accoglienza

A seguito del suddetto incontro tra l’assessore ai servizi sociali di Roma Capitale, Luciana Baldassarre, i volontari del Baobab experience e le associazioni che si occupano di accoglienza e tutela dei migranti, si è dato il via per dare un posto caldo ai migranti in transito.

Dalla sera stessa, infatti, è iniziato il trasferimento di 92 immigrati presso il centro umanitario in via del Frantoio sostenuto da Roma Capitale e gestito dalla Croce Rossa Italiana. Tiburtina diventerà un infopoint per le persone transitanti che arrivano direttamente alla  stazione: i migranti saranno accolti dalle associazioni Baobab Experience e MEDU (Medici per i diritti umani).

L’obiettivo è togliere le persone della strada e dare un’accoglienza dignitosa. Un altro progetto a lungo termine è quello di aprire un hub per i transitanti, sulla base del modello milanese. Si tratterebbe di creare una residenza stabile per accogliere le persone senza dimora in maniera del tutto permanente.

COSA NE PENSANO I VOLONTARI DEL BAOBAB EXPERIENCE?

E’ prematuro cantare vittoria per i volontari del Baobab Experience. Infatti, la sede in via del Frantoio risulta essere insufficiente, poiché conta all’incirca 80 posti. Inoltre nel corso degli anni sono stati già presi provvedementi dall’amministrazione che a lungo termine non solo non hanno avuto seguito, ma non è stata trovata nemmeno una soluzione efficace che abbia rimediato e arginato la problematica dei migranti.

Si chiude quindi un quanto mai difficile 2016 dei migranti a Roma, ma l’auspicio dei volontari, quindi, è che le istituizioni e la nuova amministrazione Raggi scongurino l’andare dei degli anni passati e recuperino la situazione di emergenza in cui Roma versa in uno stato stagnante da troppo tempo.