Roma da Leggere

News

Karalò, il progetto di sartoria migrante a San Lorenzo ora è realtà | FOTO

Karalò, il progetto di sartoria migrante a San Lorenzo ora è realtà | FOTO
giugno 01
08:28 2017
Condividi su:
Share

Un laboratorio di sartoria migrante che è anche un’iniziativa di inclusione sociale: coinvolge quattro richiedenti asilo, alcuni operatori dell’accoglienza e lo spazio sociale di mutuo soccorso Communia Roma

Come un racconto dal finale promettente (tutto da scoprire), la storia della sartoria migrante Karalò va narrata. Gli ingarbugliati fili della trama iniziano a snodarsi nel 2015 a Roma, grazie all’incontro tra quattro richiedenti asilo, alcuni operatori dell’accoglienza e lo spazio sociale di mutuo soccorso Communia Roma, nel cuore di San Lorenzo.

Karalò sartoria migrante, una trama di storie e tessuti

Il racconto comincia da lontano, da Senegal, Gambia e Mali, i Paesi d’origine dei giovani che per primi hanno avuto l’idea di ridarsi dignità come persone attraverso il cucito, dopo viaggi lunghi, difficili e la permanenza spersonalizzante nei centri d’accoglienza. L’obiettivo? Riprendere in mano il proprio destino, ricucirne gli strappi e farlo letteralmente, creando manufatti di qualità e ricchi di significato. Nasce così Karalò (che in lingua mandinga significa sarto) la sartoria migrante. Un progetto che oggi è esempio concreto di integrazione intesa come scambio di idee e competenze, cooperazione, autodeterminazione, resilienza e solidarità.

Un progetto su misura

Alcuni di loro, già sarti esperti, hanno insegnato agli altri il mestiere, contestualmente allo studio dell’italiano. L’idea è stata subito supportata dalla cooperativa Eta Betacon uno Sprar – Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati e dal collettivo di Communia, con l’allestimento del laboratorio all’interno degli spazi autogestiti a San Lorenzo. Il passaparola e la solidarietà dei cittadini hanno fatto il resto: sono state donate le prime macchine da cucire, scampoli, stoffe, così come tutto il necessario all’avvio dell’attività. Il progetto Karalò sartoria migrante inizia a prendere forma e diventare realtà.

Guarda la gallery Karalò sartoria migrante a San Lorenzo e continua a leggere

Questo slideshow richiede JavaScript.

Cosa succede oggi a San Lorenzo, nella sartoria migrante Karalò?

Karalò è ormai una realtà autonoma, che crea capi d’abbigliamento e accessori unici, anche su misura e ordinazione. In più, i ragazzi di Karalò, occasionalmente, organizzano eventi di autofinanziamento e partecipano attivamente ai mercatini della Capitale. Il tutto a prezzi accessibili.  Ma c’è altro: qui i nuovi arrivati possono ottenere aiuto e informazioni, apprendere l’italiano, conoscere il quartiere e poi la città, soprattutto imparare un mestiere che può diventare opportunità di lavoro e, come già successo, un permesso di soggiorno. Buone pratiche nate dal basso per, letteralmente, ricucirsi il proprio ruolo di persona all’interno del tessuto sociale.

Condividi su:
Share
Tags

0 Commenti

Ancora nessun Commento!

Non ci sono commenti per ora, vuoi aggiungere uno?

Scrivi un commento

Scrivi un Commento

 

L'agenda degli eventi

Dic
11
lun
2017
10:00 Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
Picasso, tra Cubismo e Classicis... @ Scuderie del Quirinale
Dic 11@10:00–20:00
Picasso, tra Cubismo e Classicismo alle Scuderie del Quirinale @ Scuderie del Quirinale | Roma | Lazio | Italia
Picasso, tra Cubismo e Classicismo: dal 22 settembre al 21 gennaio 2017 le Scuderie del Quirinale ospitano una mostra dedicata al genio spagnolo e alle opere ispirate dal suo soggiorno

Seguici su Twitter

Iscriviti alla Newsletter