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Karawan Fest, il sorriso del cinema migrante alla sua V edizione

Karawan Fest, il sorriso del cinema migrante alla sua V edizione
novembre 22
13:34 2016

Dal 24 al 27 novembre 2016 andrà in scena il Karawan Fest, evento cinematografico che rappresenterà i temi dell’integrazione e della convivenza tra diverse culture, con un impronta femminile dominante

Negli ultimi anni in Italia, e non solo, l’integrazione e la convivenza tra culture diverse è divenuto uno dei temi più caldi. Proprio su questo tema si basa la programmazione del Karawan Fest, evento cinematografico che si terrà a Roma nel quartiere Tor Pignattara, dal 24 al 27 novembre 2016 a titolo gratuito. Ormai giunto alla quinta edizione, il festival si svolgerà presso la Casa della Cultura di Villa de Sanctis, dove si potrà assistere a un mix di proiezioni di lungometraggi e cortometraggi; una mostra di tavole originali di fumetti; una mostra fotografica e un workshop di fotografia, il tutto diretto da Carla Ottoni e Claudio Gnessi.

Un ruolo dominante nel festival lo avrà la figura femminile, che sarà rappresentata da film provenienti dalla Svizzera, Germania, Austria, Italia, Tunisia, India, Bangladesh, Sri Lanka, Pakistan e Iran, ricostruendo e raccogliendo i sogni, le battaglie e le speranze di tante donne diverse, che hanno deciso di essere protagoniste delle proprie vite e hanno compiuto piccole e grandi rivoluzioni.

Tra la numerosa schiera di ospiti che interverranno alla rassegna cinematografica, vi sarà il regista Leonardo Cinieri Lombroso che venerdì 25 novembre presenterà il suo Doris e Hong, documentario sull’amicizia tra una giovane donna cinese e una signora italiana; la regista Elisa Amoruso, che presenterà il suo ultimo film, Strane straniere, che racconta di come cinque donne straniere arrivate in Italia per motivi diversi, hanno saputo reinventarsi con successo nella nuova realtà in cui vivono e infine interverrà anche la giovane graphic journalist Takoua Ben Mohamed, che incontrerà il pubblico sabato 26 novembre per parlare del suo libro Sotto il velo, appena uscito con Becco Giallo, e commentare alcune delle sue tavole che saranno esposte in mostra negli spazi della Casa della Cultura durante la manifestazione.

Il pomeriggio di domenica 27 novembre sarà dedicato alla conoscenza del subcontinente indiano, con un programma di film da India, Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka, seguito da un incontro con autori, giornalisti ed esperti del settore per conoscere più da vicino la cultura di questi Paesi e capire come le relative comunità, molto presenti a Roma, interagiscono col territorio in cui risiedono.

Continuando il discorso della riflessione su “identità e appartenenza”, verrà presentata una mostra fotografica a cura di Mohamed Keita, giovane e promettente fotografo ivoriano. Da due anni conduce un workshop di fotografia con i ragazzi del centro d’accoglienza Civicozero, finanziato da Save The Children. Il percorso fotografico, composto da cinquanta immagini, verrà presentato al Karawan Fest e sarà un racconto dei quartieri Tor Pignattara e San Lorenzo, visti attraverso le macchine fotografiche di nuovi e vecchi abitanti.

“Ci siamo inventati Karawan – sottolineano i direttori artistici – come espressione del vissuto di uno dei quartieri più melting pot d’Europa: Tor Pignattara. Un laboratorio spontaneo di convivenze e sperimentazione culturale, dove non mancano problemi ma in cui da anni le persone trovano ‘naturalmente’ il modo di capirsi. E questo, sopratutto, per merito delle donne e della rete di solidarietà che sanno tessere”.

Karawan Fest – Il sorriso del cinema migrante

Dal 24 al 27 novembre 2016
Casa della Cultura di Villa De Sanctis,
Via Casilina, 665 – Quartiere Tor Pignattara, Roma
Info: www.karawanfest.it
info@karawanfest.it
www.facebook.com/karawanfest