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I Kasabian sul palco del Rock in Roma: tra conferme e sorprese | RECENSIONE

I Kasabian sul palco del Rock in Roma: tra conferme e sorprese | RECENSIONE
luglio 22
13:03 2017

Andiamo con ordine.
Chi apre il concerto dei Kasabian si chiama Nic Cester And The Milano Elettrica. Una bella sopresa. Cester membro della band australiana dei Jet si presenta al pubblico con un ensemble di 7 persone che ha creato per una buona mezz’oretta una potente onda sonora made in Italy. La presenza di Adriano Viterbini alla chitarra e due batterie, creano una performance di spessore ripagata con vigore dagli applausi del pubblico presente. Muscoli e un rock/blues viscido e pieno di sudore presentano un progetto non indifferente da tenere presente per il futuro prossimo.
Alle 22:00 in punto inizia il concerto dei Kasabian: Nessun Dorma di Puccini con la voce di Luciano Pavarotti, accompagna la band di Leicester sul palco. È un tripudio, un urlo che fa tremare l’Ippodromo, accompagnato dal battito di un cuore che pulsa, che prepara e scalda il pubblico per l’inizio del concerto.
Via alle danze: si inizia con Ill Ray (The King). E niente paura se alle prime battute il suono compresso si sente così così.
Sono certo una delle band del momento, sempre sul pezzo. La gente canta,urla, si diverte.
I Kasabian, il 21 luglio 2017, hanno infiammato il palco di Capannelle a Roma in occasione del PostePay Rock in Roma con un’esibizione tra brividi e spettacolo.
La teatralità portata on stage da Pizzorno e soci non ha deluso le migliaia di persone, giovani soprattutto.
Su Eeh-ez va meglio: il pubblico si scatena già alle prime battute, prima che ancora il brano esploda definitivamente. Shoot the Runner è accompagnata da un gioco di luci da non considerare in secondo piano.
Sergio Pizzorno, di origini liguri, è stato il più acclamato. Tom Meighan, come una lucertola sul palco, fa impazzire i presenti. Le urla femminili che lo acclamano ricorda molto i concerti dei Beatles. Quasi che si strappano i capelli. Chi scrive non ha vissuto quell’epoca e forse esagera. Chissà.
Days are Forgotten, uno dei primi singoli fa da apripista per You’re in Love With a Psycho, primo singolo estratto dall’ultimo album For Crying Out Loud
Avevamo sottovaluto la band: la prova è il doppio colpo Club Foot e Re-wired.
La Fee Verte seguita da Treat, spinta fino al limite creano l’atmosfera di Bless This Acid House: il “pogo” che forse non t’aspetti non tarda ad arrivare.
Il basso si sente. Non si finisce di meravigliarsi. LSF e Stevie lasciano spazio a Goodbye Kiss in versione acustica.

Chi vi scrive non è mai stato convinto appieno dai Kasabian ma siamo seri ed obiettivi: hanno saputo tirare fuori ciò che in studio si pensava fosse difficilmente riproponibile durante i live.
Non sono forse pionieri del genere. Sono sicuramente fatti per rimanere appollaiati in cima alle classifiche.
Ma son sempre i bentornati. E chi non li ha ancora visti vi perdete tanto, troppo. Chapeau.