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Le maschere di Alessandro Kokocinski a Palazzo Cipolla

Le maschere di Alessandro Kokocinski a Palazzo Cipolla
settembre 19
14:56 2015

L’arte di Alessandro Kokocinski in mostra alla Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla fino al 1 novembre 2015. Una monografica di circa settanta opere che tracciano il cammino creativo dell’artista

“Ho affondato le mie mani nell’acqua per toccare il fondo dei sogni” (A.K.)
Sembra non poter cominciare altrimenti che con queste parole il cammino lungo il viaggio di una vita significativa, a dir poco trascinante, in balìa ondeggiante tra realtà e sogno, tra vita e maschera. E questa vita non può essere osservata se non attraverso l’indissolubile legame che essa indossa con la propria espressione artistica. Perché Alessandro Kokocinski ha fatto della sua esistenza una continua ed appassionante rivelazione creativa; la ricerca incessante e audace di un modo, tanto emozionante quanto vero, di comunicare la propria esperienza, il proprio pensiero ed il proprio sentire.

Il percorso esistenziale e creativo di Alessandro Kokocinski è opportunamente presentato dalla Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla con la mostra personale Kokocinski. La vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown – che raccoglie circa settanta opere polimateriche visibili gratuitamente dal 17 settembre al 1 novembre 2015 presso la sede della Fondazione sita in via del Corso 320.

Percorrere le sale espositive della mostra significa entrare come in un mondo ‘altro’, tanto distante quanto vicino poiché ri-conoscibile. Un cosmo fatto di colori, maschere, umori, sensazioni, sentimenti. Un universo di sogni soprattutto. Ma sogni incarnati, voluti e immaginati: assolutamente concreti, reali poiché pienamente vissuti. In fondo ciò che è presentato nelle sale della mostra è propriamente una esistenza soggettiva e al tempo stesso universale, la vita di Alessandro Kokocinski.
Indubbiamente si potrà parlare di una realtà non comune ma particolare, di quelle che alcuni definiscono “straordinarie”. Di certo straordinarie risultano essere le multiformi espressioni creative di questa vita: dai vivi, intensi e significativi dipinti alle sculture teatralmente umanizzate; dai piccoli ma simbolicamente carichi disegni alle istallazioni composite di mito, finzione e realtà.

 

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Il percorso espositivo si articola in sei aree tematiche specifiche ma coagulanti un discorso che sembra voler assottigliare la distanza tra gioco e dramma, tra il reale e l’effimero dell’esistenza; tra materia, corpo, spirito e genio, sulla scia poetica del concetto di maschera. Ed in effetti Kokocinski combina egregiamente nei suoi lavori le classiche maschere della tradizione italiana della commedia dell’arte, come Pulcinella e Arlecchino, con la marionetta russa Petruška piuttosto che i clown del circo, il tutto mescolato all’interno delle stravaganze di un palcoscenico circense (ben conosciuto dall’artista), dove il senso gioioso del vedere non nasconde ironicamente il suo lato inesorabilmente melanconico.

La prima area presenta l’Arena, lo spazio in gioco nel gioco del circo. Qui tutto è possibile, tutto coesiste e si contraddice. Le maschere dei clowns si proiettano nei loro vivaci colori verso il cielo, le stelle, la luna, con il loro volto magico ed irridente ma allo stesso tempo di una drammaticità e l’oscurità che ricordano davvero la pittura seicentesca sia spagnola (El Greco) che italiana (Caravaggio).
La seconda area propone il tema di Pulcinella, saltimbanco capace di giostrarsi con allegria nelle difficoltà della vita, sempre spinto da un forte senso di anti-potere.
La terza area è dedicata a Petruška, la celebre marionetta dei Balletti russi di Diaghilev, che racchiude in sé e vive contemporaneamente la gioia ed il dramma dell’affermazione della propria identità e della propria esistenza.
Il Sogno nella quarta area a concitare il percorso in un controsenso che tende piuttosto alla poeticità dall’esistenza dell’uomo che tende al cielo e all’universale.
Ancora nella quinta area il Clown che diviene anch’esso un’anima che tende allo spirituale. Oltre la drammaticità concreta della vita, la maschera nuova del clown diviene contemplazione e poesia.
Infine la sesta area intitolata Maschera interiore, in cui sembra sentirsi più forte la spinta critica di Kokocinski nei confronti della società come della politica. Oltre ogni menzogna, la vita ci porta verso la verità, la bellezza del mondo con tutta la sua difficoltà e drammaticità, oltre che la fragilità dell’essere umano. Ed è proprio ad esso che il grido artistico di Alessandro Kokocinski si rivolge.
La mostra è curata dalla Fondazione Kokocinski e Paola Goretti, promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei.

Kokocinski. La vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown

Dal 17 settembre al 1 novembre 2015
Fondazione Roma Museo – Palazzo Cipolla
Via del Corso 320, 00186 – Roma
Orari: lunedì dalle 15 alle 20; dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20 – ultimo ingresso ore 19.30
Biglietto: ingresso libero
Info: 06 69924641
www.mostrakokocinskiroma.it