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Esiste un rapporto tra i bombardamenti in Siria e La Grande Guerra?

Esiste un rapporto tra i bombardamenti in Siria e La Grande Guerra?
aprile 10
15:05 2017
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Arte moderna e documenti storici provano a spiegarlo nella mostra La Grande Guerra. L’Italia e il Levante, fino al 6 luglio 2017 all’Archivio Centrale dello Stato

Mettiamoci sulle sedie e parliamo di pace. Su queste sponde del Mar Mediterraneo che hanno visto nascere la civiltà e le guerre e ora la fuga di profughi da conflitti e fame. È l’opera Mar Mediterraneo – Sedie Love difference di Michelangelo Pistoletto e Juan E. Sandoval. Sedie che assorbono i colori di acqua e terra. Allineate sul profilo geografico del Mediterraneo, su un confine che non divide ma collega. Punto di partenza per una riflessione sulle differenze, sulla convivenza civile tra i popoli. Approdo di speranza.

Punto finale della mostra La Grande Guerra. L’Italia e il Levante, allestita negli spazi dell’Archivio centrale dello Stato fino al 6 luglio 2017.

È un lungo percorso di guerra e di dolore che spiega la politica italiana nel Mediterraneo dalla guerra di Libia al 1923. I rapporti tra le grandi potenze per la spartizione dell’Impero ottomano e il vuoto geopolitico da allora creato e che attende ancora di essere definito. Le cui conseguenze s’irradiano fino ad oggi.
La narrazione storica passa attraverso documenti dell’Istituto che accoglie la mostra. L’Archivio centrale dello Stato, uno dei più grandi archivi del mondo. Luogo dinamico di ricerca della memoria, l’Archivio offre documenti poco conosciuti dal grande pubblico.

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Relazioni dei rapporti diplomatici, appunti personali dei protagonisti politici, materiale cartografico, disegni, fotografie, oggetti, armi, filmati. Attraverso testimonianze e simboli del passato il racconto inizia il 29 settembre 1911 con la dichiarazione di guerra dell’Italia all’Impero ottomano per il possesso della Libia. La Tripolitania, la Cirenaica disorientate dall’arrivo delle navi e delle truppe italiane. E poi lo scoppio della Grande Guerra e l’occupazione franco-anglo-italiana di Costantinopoli nel 1923. Ancora la rivolta araba di Lawrence d’Arabia, le tragedie dei popoli coinvolti, l’occupazione di Smirne. Per arrivare al Trattato di Versailles del 1919 con una pace che si rivela solo un insidioso armistizio, e al Trattato di Losanna del 1923. Che conclude così la guerra per il Levante.

Vicino agli oggetti d’archivio che illustrano questi passaggi c’è un altro importante segno contemporaneo, Il Treno di Mimmo Paladino. Accompagna con struggente partecipazione il visitatore dall’ingresso al salone centrale, attraversa la storia, sollecitato dalla potenza architettonica di questo luogo.
Con una serie di sculture e terracotte poste all’interno delle gabbie-vagoni, Il Treno trasporta tempo, frammenti, carichi di sofferenza e dolore, emozioni. In questi spazi dove la memoria si conserva, l’arte che non ha tempo diventa protagonista e artefice del cambiamento e dell’innovazione sociale.

LA GRANDE GUERRA. L’ITALIA E IL LEVANTE

Archivio Centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi, 27 – 00144 Roma
Orari: dal lunedì al venerdì ore 10,00 – 18,00 – sabato ore 10,00 – 14,00
Ingresso gratuito
Tel. 06 54548538
Email ace.urp@beniculturali.it
Sito web

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