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La Roma di Spalletti da un derby all’altro. Benvenuti sulle montagne russe!

La Roma di Spalletti da un derby all’altro. Benvenuti sulle montagne russe!
novembre 29
21:32 2016

Dall’esaltazione dello scorso anno, al tribolato avvio della stagione 2016-2017: la Roma di Spalletti viaggia tra alti e bassi alla costante ricerca di quella continuità di rendimento che finora le è sempre mancata. E per come arrivano al derby di domenica 4 dicembre 2016, anche alcuni giocatori la vedono dura ripetere quel 4-1 dello scorso 3 aprile

Venghino, signori! Venghino! Accomodatevi pure sulla giostra giallorossa! La Roma di Spalletti vi invita a salire sulle montagne russe più pazze della Serie A! Dove niente è scontato! Non un turno preliminare di Champions, non un secondo posto e nemmeno un match contro il malcapitato Pescara, con il primo tempo chiuso in vantaggio di due reti!

Già, perché in questi (quasi) otto mesi che separano la Roma di Spalletti dall’ultimo derby giocato in casa Lazio (lo scorso 3 aprile 2016, terminato 4-1 per i giallorossi) i tifosi della “maggica” hanno dovuto vivere degli alti e bassi davvero pazzeschi, solo per cuori forti. Da un’esaltazione per una discesa letale di Salah, ad un gol subìto con la difesa disposta in modalità ‘belle statuine’; dalla inebriante rincorsa dello scorso anno al terzo posto (che significava preliminare di Champions League) alla imbarazzante sconfitta interna contro il Porto ad agosto, che ha retrocesso la squadra capitolina in Europa League; dall’entusiasmante filotto di gol realizzati da Dzeko (sì, proprio lui!) alla preoccupante serie di partite in cui non si è mai riuscito a tenere inviolata la porta di Szczęsny; dai convincenti primi tempi (come con Cagliari, Atalanta e Pescara, giusto per fare qualche esempio) agli incredibili blackout nei secondi 45′ (come con Cagliari, Atalanta e Pescara, giusto per fare gli stessi esempi). Si potrebbe continuare a lungo…

La Roma di Spalletti vive di questi momenti folli, di questa mancanza di continuità di rendimento che – magari complici anche i numerosi infortuni – non si è riusciti ancora a trovare. E, dopo (quasi) otto mesi, il rinnovato scontro cittadino con i cugini biancocelesti, pare capitare proprio nel momento peggiore, a ridosso di due prestazioni (quelle con Atalanta e Pescara) dai due volti, che non lasciano per niente tranquilli i propri tifosi.

Quel 3 aprile del 2016 era un’altra Roma e, sicuramente, un’altra Lazio. I biancocelesti venivano da un lungo periodo di “depressione” con la gestione di Pioli che ormai non aveva più nulla da aggiungere alla squadra. Di contro, i giallorossi, erano galvanizzati dalla cura Spalletti ed erano lanciati alla rincorsa per un posto in Champions. Finì 1-4 per Florenzi e compagni.

Ora, paradossalmente, ci si approccia alla nuova stracittadina di domenica 4 dicembre 2016 quasi a parte invertite: la Lazio galvanizzata dal filotto di risultati utili conquistati e dalla compattezza del gruppo guidato da mister Inzaghi; mentre la Roma di Spalletti è alle prese con problemi soprattutto di condizione mentale, dal momento che in avanti ha comunque un ariete – Dzeko – tornato ai suoi massimi livelli e che i suoi attori in campo sono pur sempre di un elevatissimo tasso tecnico.

Il bomber bosniaco, dopo la gara con gli abruzzesi allenati da Oddo, si è lasciato scappare che giocando così non vinceranno il derby. I tifosi (di fede giallorossa, ovviamente) già tremano e sperano che dopo le ultime due discese, si riprenda a salire in queste pazze montagne russe della Roma di Spalletti.

Quello che è certo, è che sarà di nuovo un derby d’alta classifica, come merita la Capitale. La quale, però, meriterebbe anche uno stadio pieno di tifosi di entrambe le parti.