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Lazio 2015: biancocelesti a corrente alternata |Top&Flop

Lazio 2015: biancocelesti a corrente alternata |Top&Flop
dicembre 29
21:43 2015

Lazio 2015, un anno a corrente alternata . Dopo le emozioni del campionato che ha portato la squadra allenata da Stefano Pioli  al terzo posto, la deludente sconfitta nei preliminari di Champions League. In mezzo, la finale di Coppa Italia. Le tappe più importanti del 2015 biancoceleste

Quando un anno sta per finire si tira una riga e si fa un bel bilancio: cosa è andato bene, dove si può migliorare o cosa, potendo, si vorrebbe cancellare. Lo stesso vale per lo sport e come ogni anno noi di Roma da Leggere facciamo un bilancio su quanto fatto dalle squadre capitoline.

Lazio 2015 – Un anno a corrente alternata quello della squadra biancoceleste che vogliamo rivivere attraverso le tappe più importanti che hanno portato al terzo posto della passata stagione fino al deludente avvio di quella in corso.

Top

Le emozioni del campionato:

L’anno si è aperto con il derby disputato l’11 gennaio 2015: una partita bella e ricca di emozioni che ha visto i biancocelesti prima siglare il doppio vantaggio con il capitano Stefano Mauri e il brasiliano Felipe Anderson per poi essere raggiunta dalla doppietta del capitano giallorosso Francesco Totti. Un pareggio che non ha minimamente scalfito la solidità della squadra allenata da Stefano Pioli. La Lazio ha disputato infatti un ottimo campionato: bel gioco, gruppo straordinariamente unito, tifosi galvanizzati che con il passare delle partite sono tornati a riempire lo stadio e una serie di vittorie (8 consecutive) che hanno portato la Lazio fino ai piani alti della classifica. Una corsa interrotta a Torino contro la Juventus, ma che non ha estromesso i biancocelesti dalla corsa all’ Europa.  Tutto è stato deciso nelle ultime due giornate di campionato: derby e trasferta a Napoli. Nella stracittadina, disputata tra mille polemiche lunedì 25 maggio alle ore 18,00, i biancocelesti hanno perso per 2 a 1 salutando così il secondo posto a vantaggio dei giallorossi. Nell’ultima di campionato, però, la squadra si è imposta al San Paolo con un match infinito: cuore e polmoni, fino alla vittoria per 4 a 2 che ha permesso ai biancocelesti di poter disputare i preliminari di Champions League.

Coppa Italia:

Il 2015 è stato anche caratterizzato dalla stupenda cavalcata della Lazio in Coppa Italia: dopo aver superato una serie di squadre “inferiori” i biancocelesti nei quarti di finale si sono imposti sul Milan per 1 a 0 grazie alla rete di Biglia, incontrando in semifinale il Napoli. Dopo il pareggio casalingo per 1 a 1 nella gara d’andata, al San Paolo i biancocelesti hanno trovato il successo per 1 a 0 firmato da Lulic. Una rete che ha portato i capitolini in finale a Roma, allo Stadio Olimpico, il 20 maggio 2015. La partita più bella disputata dai biancocelesti: dopo l’1 a 1 dei tempi regolamentari, ai supplementari la Lazio prima prende il doppio palo con Djordjevic poi viene freddata da Matri. Nonostante la sconfitta la squadra è uscita a testa alta dal suo stadio, tra gli applausi dei suoi tifosi che avevano riempito lo stadio.

Flop

Dalla Supercoppa in poi…

La finale di Coppa Italia ha permesso alla Lazio di disputare la Supercoppa contro la Juventus. Una gara orribile, condizionata dalla data (8 agosto), in piena fase di preparazione fisica, che ha così influito sul resto della stagione. Non sono mancate le polemiche, infatti, per un precampionato pessimo che non lasciava presagire nulla di buono. Dopo la supercoppa, infatti, i preliminari di Champions in cui la Lazio, dopo la vittoria per 1 a 0, ha visto sgretolarsi il sogno Europa dei grandi, nella gara di ritorno perdendo per 3 a 0 e lasciando così il posto al Bayer Leverkusen.
Tra una partita e l’altra le discussioni sulla fascia di capitano che inevitabilmente hanno destabilizzato l’ambiente: dopo Mauri (che in un primo momento aveva lasciato la Lazio, per poi tornare a chiusura di mercato), la fascia sembrava dover passare sul braccio di Candreva. Sembrava fatta, ma la decisione del mister è stata inappellabile: Biglia capitano, Klose vice.

Questione stadio –

Altro flop dell’anno è lo Stadio Olimpico. Se nella passata stagione un grande successo del tecnico Stefano Pioli è stato riportare i tifosi allo Stadio, oggi una grande assenza è proprio la tifoseria.
I risultati non aiutano, ma non sono le sconfitte ad aver allontanato i tifosi, ma le barriere che, in nome della sicurezza, hanno diviso le Curve. Una situazione che ha indotto i tifosi di Roma e Lazio a lasciare lo stadio anche nel derby. Un punto bassissimo dell’anno laziale: oltre il danno la beffa non solo per aver perso (cosa di per sè gravissima per un derby), ma per il modo in cui è arrivata la sconfitta. Senza idee, senza gioco, senza spirito e soprattutto senza tifo.

Qui alcune delle immagini più rappresentative del 2015 biancoceleste: 

 


Ora il campionato è fermo per la pausa natalizia. La Lazio, nonostante il pessimo avvio di stagione, ha salutato il 2015 battendo l’Udinese in Coppa Italia (ai quarti incontrerà la Juventus) e vincendo a Milano contro l’Inter capolista. Successi che fanno bene al morale e permettono di sperare in un 2016 positivo.