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Le Luci della Centrale Elettrica a Roma con un live esplosivo!

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Le Luci della Centrale Elettrica a Roma con un live esplosivo!
aprile 10
09:59 2017
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Le Luci della Centrale Elettrica a Roma. La band di Vasco Brondi, in scena all’Atlantico venerdì 7 Aprile 2017, ha infiammato il palco con un’ennesima prova live da antologia, tra le ovazioni del pubblico che difficilmente dimenticherà questo concerto

Le Luci della Centrale Elettrica a Roma. Serata indimenticabile, quella di venerdì 7 Aprile 2017, all’Atlantico dove Vasco Brondi e la sua band portavano sul palco il quarto e nuovo album “Terra”. Aprono il concerto il giovane Colombre, seguito dal grande Flavio Giurato. Inizia Colombre, un ragazzo appena uscito con il disco d’esordio “Pulviscolo” e di cui già si parla benissimo. Bello il suo cantautorato sghembo accompagnato soltanto da una chitarra acustica: si gioca perfettamente i suoi 20 minuti, tra gli applausi di un pubblico attento anche alle nuove proposte. Sale sul palco Flavio Giurato, storico cantautore della scena romana attivo fin dagli anni ’70, che sta vivendo una seconda giovinezza artistica con dischi come “La Scomparsa di Majorana”, uscito nel 2015. La sua voce calda rapisce il pubblico presente con grandi applausi anche da parte dei giovanissimi, segno che quando la musica è bella, può far breccia nei cuori di tutte le età.

Il tempo di rimettere a posto il palco con la scenografia che riprende l’installazione dell’artista Ugo Rondinone, riprodotta anche nella copertina dell’ultimo disco…ed ecco Le Luci della Centrale Elettrica! Si inizia subito, senza nessuna presentazione con una doppietta da “Terra”, giusto per scaldare gli animi: “Qui” è una dichiarazione di intenti del disco tutto, mentre “Stelle Marine” brilla già come nuovo classico della produzione del nostro, con una melodia che ti imprigiona il cuore e ti fa volare alto. “Macbeth nella Nebbia” precede i periodi neri e spettacolari di “C’Eravamo Abbastanza Amati”, cantata da tutto il pubblico. “A Forma di Fulmine” parla di tutte le nostre contraddizioni interiori e fa il paio con la splendida “Quando Tornerai Dall’Estero” dal secondo album “Per Ora Noi La Chiameremo Felicità”. Vasco Brondi sfoggia una barba da hipster fuori tempo massimo, un talebano che, al contrario, esalta la musica invece che bandirla. La voce è sempre quella di un eterno ragazzo, che nonostante il successo, rimane con i piedi per terra: il pubblico lo vede come uno di loro, non come idolo irragiungibile. Funzionano bene nuovi pezzi come “Moscerini” e “Waltz degli Scafisti”, così come l’energica “Ti Vendi Bene”, dal penultimo disco “Costellazioni”.

I riferimenti alla città di Roma di “Questo Scontro Tranquillo”, scatenano tutti i fans presenti grazie anche alla frase-inno di Vasco “Felice da Fare Schifo”, che campeggia su numerose t-shirts, oltre che in questa canzone. Ci fa riflettere sulla nostra condizione di persone perennemente attaccate ad uno schermo con “Iperconnessi”, dicendoci che nonostante tutti gli sforzi che possano fare per mantenerci sempre più legati ai social, niente potrà sostituire un abbraccio vero, lo stesso che il pubblico gli sta tributando live questa sera. “Cara Catastrofe” è uno dei classici delle Luci ed il pubblico non può che cantarla tutta insieme a Vasco, mentre “Chakra” ha una magia live rafforzata dalle note languide del violoncello. “Per Combattere l’Acne”, dal primo disco “Canzoni Da Spiaggia Deturpata”, ci ricorda quell’esordio meraviglioso e spiazzante per il rock tricolore degli anni Zero, un attimo prima di “Nel Profondo Vento” che chiude tra gli applausi, la prima parte del concerto.

I Bis cominciano con “Coprifuoco”, passando per la splendida “I Destini Generali” e, in chiusura come nel disco, con la sognante “Viaggi Disorganizzati”. Tanto pubblico e tanti applausi per un’artista che si è costruito in maniera artigianale, senza spinte mediatiche, un seguito fedele e sempre più numeroso che aumenta disco dopo disco. Una capacità di rinnovarsi, rimanendo sempre se stesso. L’energia delle Luci Della Centrale Elettrica non proviene da fonti fossili, è energia pulita, non lascia scorie, se non quelle vitali che ci fanno amare la musica e che ci fanno uscire dall’AtlanticoLive con il sorriso e la consapevolezza di chi ha passato una meravigliosa serata con un’artista sincero.

Tracklist:
– Qui
– Stelle Marine
– Macbeth Nella Nebbia
– C’Eravamo Abbastanza Amati
– A Forma Di Fulmine
– Quando Tornerai Dall’Estero
– Moscerini
– Waltz Degli Scafisti
– Ti Vendi Bene
– Questo Scontro Tranquillo
– Iperconnessi
– Cara Catastrofe
– Chakra
– Le Ragazze Stanno Bene
– Per Combattere L’Acne
– Nel Profondo Veneto
Encore:
– Coprifuoco
– I Destini Generali
– Viaggi Disorganizzati

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