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Festival Italiano del Volontariato, Lucca si fa promotrice delle città invisibili

Festival Italiano del Volontariato, Lucca si fa promotrice delle città invisibili
aprile 01
21:49 2016

Dare visibilità alle città invisibili, quei centri abitati nei quali il volontariato la fa da padrone: questo è lo scopo del Festival Italiano del Volontariato, presentato a Roma, che si terrà a Lucca dal 14 al 17 aprile 2016

«Vogliamo rendere visibili gli invisibili a Lucca». Con questa frase, che trae spunto dal libro “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, l’Onorevole e presidente del Centro Nazionale per il Volontariato (CNV), Edoardo Patriarca ha aperto a Roma la conferenza stampa di presentazione del Festival Italiano del Volontariato 2016, che verrà svolto a Lucca dal 14 al 17 aprile. L’evento è organizzato dal CNV insieme alla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp).

«Accendiamo i riflettori sull’Italia e l’Europa che vogliamo, sulle nostre città spesso invisibili che nonostante tutto praticano i valori di civiltà e coesione. Il Festival Italiano del Volontariato serve anche a questo, a dimostrare che la solidarietà e l’apertura al mondo sono il vero antidoto alle crisi e alla paura del terrore globale», conclude  Patriarca. Da politico, l’Onorevole ammette che il volontariato non fa notizia.

Altro punto importante toccato da Patriarca riguarda il fatto che il cuore del volontariato è la città. Non casuale, in tal senso, la scelta del Palazzo ducale di Lucca come sede della manifestazione.

Il Professor Enrico Giovannini, Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate dell’Ocse, poi presidente Istat e ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta, ha posto all’attenzione dei presenti i progetti dell’Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) che si occupa di tener fede agli impegni presi il 25 settembre 2015, da tutti i leader mondiali che si sono dati 17 obiettivi e 169 target riguardo lo sviluppo sostenibile. Tra i 17 macro-temi è giusto citare: Eliminare la Fame nel mondo; eliminare la povertà; portare ovunque acqua pulita e servizi igenico-sanitario di qualità.

Il Festival Italiano del Volontariato che si svolgerà nel Palazzo Ducale di Lucca ha un gran valore perché spera di risvegliare nel popolo una coscienza civile atta a poter vivere meglio le proprie città.

Giovannini prende ad esempio una città come Chicago, dove è stata istituita la figura del  Chief Data Officier, un “controllore” degli interessi del cittadino. Esso,  agisce da filtro tra  politica e la comunità. È un suo compito, ad esempio, evidenziare  le zone che presentano delle criticità.

Durante la tre giorni, il mondo del volontariato verrà messo in mostra analizzando le sue diverse sfaccettature. Si va dai convegni,  al mondo del cartoon, al teatro. Il tutto per cercare di coinvolgere il maggior numero possibile di pubblico.

L’inaugurazione sarà giovedì 14 aprile dalle 16 alle 19,30 con la cerimonia di apertura, la presenza della madrina del Festival – la campionessa Mondiale di Paradressage Sara Morganti – l’incontro con lo scrittore Edoardo Nesi e l’assegnazione del Premio Nazionale per il Volontariato. Sul sito del Festival il programma completo, con i nomi e le biografie dei relatori.

La speranza ed il messaggio che lancia questo festival è quello di dare visibilità ad un mondo apparentemente invisibile, quello del volontariato.