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Vita, Amore, Delusioni: Roma dà il benvenuto a Mannarino | RECENSIONE

Fonte foto: Facebook (Vivo Concerti)

Vita, Amore, Delusioni: Roma dà il benvenuto a Mannarino | RECENSIONE
marzo 26
15:37 2017

Un concerto tra i più attesi. Mannarino è sbarcato sabato 25 marzo 2017 al Palalottomatica per la prima delle due date dell’Apriti cielo tour nella Capitale, rigorosamente sold out

Mannarino non ha deluso le aspettative delle migliaia di fan presenti al Palalottomatica sabato 25 marzo 2017. L’attesa prima del concerto è tanta. L’ingresso un trionfo, un boato. Una liberazione e via.
Il singolo Apriti Cielo apre le danze di uno spettacolo che si fa vita. Quella di tutti i giorni tra alti e bassi. Tra amore e delusione.
Mannarino prosegue con i suoi successi del momento. Dall’Arca di Noè per poi proseguire con Roma, brano dedicato alla sua città in rigoroso dialetto romanesco: “Eri giovane e ridevi della vita, poi hai creduto alla bucia de un mercante forestiero e der magnaccia de la compagnia” recita uno dei versi in maniera disicantata.
Tra il bluesaccio teatrale Gandhi, Babalù, Le Rane, la gente non si ferma e continua a ballare. Canta a squarciagola. Il tutto in uno scenario di una commedia e un trionfo alla vita e all’amore contornata da una band numerosa di oltre trenta strumenti musicali, provenienti da tutto il mondo per far ascoltare al pubblico sonorità a noi vicine e lontane.

Tranquilli c’è ancora da leccarsi i baffi. In un ambiente pop, folk, etnico, si va Al monte terza fatica di Mannarino. Deija, Signorina, L’Impero le più gettonate.
Poi silenzio, parte da sola la chitarra. I riff son di quelli che conosci: con Statte zitta e Me So’ Mbriacato il Palalottomatica è uno spettacolo. Serenata Lacrimosa, Maddalena, Elisir D’Amor, Scetate Vajò e tante altre proseguono lo spettacolo che ci porta a bere e dimenticare al Bar della Rabbia sul Tevere Grand Hotel.

Che dire, un tripudio. Applausi scroscianti, danze e gente di tutte le età. Mannarino è lo specchio di tutte le generazioni, giovani e meno giovani, di quella vita che è come “una storia da raccontare, può andare bene, può andare male. Ma non si sa qual è il finale”. Salute!