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Manutenzione stradale, presentato il nuovo piano regolatore

Manutenzione stradale, presentato il nuovo piano regolatore
gennaio 31
20:32 2015

Trasparenza e attenzione alle periferie sono i punti cardine del nuovo piano di manutenzione stradale, per una Capitale più ordinata e sicura che pianifichi gli interventi e ne riduca i tempi di realizzazione. Cartellonistiche elettroniche recanti il conto alla rovescia per il termine dei lavori manutentivi, sicurezza delle scuole e sostituzione della pavimentazione a sampietrini: questi alcuni degli aspetti del piano regolatore

Risanare entro marzo il 5% delle strade di grande viabilità, con un investimento di circa 6 milioni di euro per 250mila mq, fino ad arrivare al 15% entro l’estate: questo l’obiettivo del nuovo piano di manutenzione stradale, presentato dal sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, nella conferenza stampa di lunedì 26 gennaio 2015 in Campidoglio.

Due gli aspetti fondamentali alla base del piano strade: trasparenza e attenzione alle periferie, nell’individuazione delle priorità necessarie a delineare i contorni di una Roma più ordinata e sicura. Una trasparenza che trova applicazione nel rapporto della Pubblica Amministrazione con la cittadinanza e con le imprese che per essa lavorano, per “una città che non tolleri zone d’ombra e indeterminatezze circa i lavori pubblici”.

Partendo dalle “nuove centralità” e, quindi, dalle zone periferiche della Capitale, le aree di intervento verranno concordate con i Municipi e con le aziende di servizi, al fine di coordinare le operazioni ed evitare le sovrapposizioni. Tra le strade interessate ai lavori, via Salaria-altezza Prati Fiscali, via Palmiro Togliatti-altezza A24, un tratto di via Nomentana, via Casilina, via di Tor Bella Monaca, via Tiburtina e alcuni tratti del Lungotevere; mentre al centro, via del Corso, via del Quirinale, via del Tritone e via del Circo Massimo.

Quella della manutenzione stradale è una questione di fondamentale importanza perché incide significativamente sulla vita quotidiana delle persone e sulla loro sicurezza. «Procediamo lungo il percorso di ripristino della legalità e dell’efficienza, come si addice a una capitale europea – ha dichiarato il primo cittadino Ignazio Marino – Vogliamo che si ritorni a una corretta programmazione e pianificazione degli interventi, che sono anche la garanzia di un più efficiente coordinamento fra gli uffici e del contenimento dei disagi per i cittadini, l’ambiente o la mobilità urbana. Roma ha un territorio enorme, vastissimo se confrontato con le altre metropoli italiane ed europee. Per questo motivo – ha concluso il sindaco – ogni nuovo cantiere aperto nella Capitale deve avere costi certificati e tempi di realizzazione sicuri. Solo in questo modo una città modifica il suo aspetto, lo trasforma e lo migliora. Troppe volte abbiamo assistito a cantieri infiniti, opere non terminate o, peggio ancora, eseguite male».

Maurizio Pucci, Ignazio MarinoIn un’ottica di efficienza e trasparenza che permetta ai cittadini di conoscere lo stato reale degli interventi manutentivi, l’andamento delle opere relative ai grandi cantieri (Panoramica, Prenestina bis e Tiburtina) verrà scandito dall’installazione di una cartellonistica elettronica recante il countdown per il termine dei lavori. Al contempo, sarà possibile visualizzare mappe e tempistiche sul sito dell’Assessorato ai lavori pubblici.

La sicurezza delle scuole costituisce un ulteriore aspetto del nuovo piano: previsto il rifacimento della segnaletica orizzontale davanti a 143 scuole, mediante l’utilizzo di vernici biocomponenti con micro sfere di vetro, che garantiscono una più alta visibilità ed una maggiore durata nel tempo.

Relativamente alla possibilità di sostituire parte della pavimentazione a sampietrini tipica della città di Roma con l’asfalto, nelle strade ad alto scorrimento cittadino, l’assessore Maurizio Pucci ha affermato: «Le zone interessate al Piano regolatore dei sampietrini sono quelle che si trovano sulle arterie di grande viabilità, che non reggono questa pavimentazione, che rappresenta un pericolo per l’incolumità di autobus e scooter. Da capo della Protezione Civile aggiungo che la sicurezza delle persone sarebbe maggiormente assicurata con un fondo di asfalto. Ma i sampietrini non saranno eliminati da Roma, saranno, anzi, valorizzati sia nel centro che fuori dal centro, in aree pedonali».

In definitiva, sulla carta, il nuovo piano di manutenzione delle strade presentato da Marino e Pucci sembrerebbe promettere bene; bisognerà attendere qualche mese, tuttavia, prima di constatarne l’effettiva attuabilità e funzionalità.