Roma da Leggere

News

Mark Lanegan, un grande concerto sul palco dell’Orion Club

Mark Lanegan, un grande concerto sul palco dell’Orion Club
dicembre 01
10:40 2012

Mark LaneganMark Lanegan è una vera icona del rock, uno dei pochi “artisti maledetti” ancora in circolazione,  che con la sua voce assolutamente inconfondibile, evocativa, profonda e ruvida, canta il tormento interiore dell’essere umano nel disincanto, nella malinconia, nella rabbia sommessa. Un artista schivo e timido nell’approccio con il pubblico eppure disponibile all’incontro. Statuario nella presenza scenica e dal carisma innegabile.

In questa data romana del 29 novembre 2012 all’Orion Club sul palco è previsto anche il concerto di ben tre gruppi spalla di tutto rispetto: i Lyenn, Duke Garwood e i Creature With The Atom Brain. La serata si apre infatti alle 20.15 circa, orario inusuale per le consuete serate romane. La sala si scalda decisamente all’avvicinarsi dell’inizio del concerto di Lanegan verso le 22.30, si spengono le luci e un applauso fragoroso saluta l’ingresso dell’artista e della sua Mark Lanegan Band sul palco.

Apre l’incedere marziale del singolo “The Gravedigger’s Song“, tratto dall’ultimo album, quel “Blues Funeral” che ha segnato uno scivolamento dal passato grunge, blues e country folk verso sperimentazioni nuove, elettroniche, fuori dai canoni.

Le luci d’atmosfera rossastre illuminano a malapena Lanegan che rimane avvolto in un’affascinante semioscurità, alto, vestito di nero, stringe fra le mani l’asta del microfono e tiene il tempo con il tacco lucido dello stivale nero. Lo vedremo così per tutto il concerto. Intenso, concentrato, assorto, per la ventina di brani circa che compongono la scaletta del concerto che comprende i brani del disco in promozione ma non disdegna delle incursioni nel passato con “Sleep with me”, “Hit the city”, “Wedding dress”, “One way street” oppure con la splendida “Resurrection song”.

Solo prima del bis, il tenebroso songwriter lancia un saluto diretto al pubblico e un ringraziamento insieme a quello della band. Eppure dopo il breve bis e quindi la chiusura di questa splendida performance, lo  ritroviamo disponibile a incontrare la lunga fila di fan al banchetto del merchandising, dispensando con grande professionalità e pazienza gli autografi e le strette di mano.

 Daniela Odri Mazza