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L’elegante ironia di Max Gazzè sul palco del Rock in Roma 2013

L’elegante ironia di Max Gazzè sul palco del Rock in Roma 2013
luglio 07
23:24 2013

Max GazzèVenerdì 5 luglio 2013: il tour ‘Sotto casa’ di Max Gazzè, che prende il nome dall’ultimo album dell’artista, ha fatto tappa al Postepay Rock in Roma, dove l’artista romano  si è esibito in un concerto lungo ed entusiasmante, giocando e cantando con il pubblico sulle note dei suoi più grandi successi (guarda la photogallery).

La serata ha inizio con l’esibizione di tre gruppi emergenti: il duo delle Iotatòla, che hanno appena pubblicato l’album  Pop corner, Ilaria Graziano e Francesco Forni, con il loro progetto From bedlam to lenane ed Il Cile, che gira l’Italia con il tour Siamo morti a vent’anni.

Accompagnato dal video del primo sbarco sulla luna, Max Gazzè sale sul palco salutando il pubblico con un inchino, imbraccia l’inseparabile basso  ed intona le note di Questo grande silenzio, a cui fanno seguito La mia libertà ed il brano E tu vai via, entrambi tratti dall’ultimo album. “E’ bello tornare a casa” dice poi l’artista, dedicando la canzone Vento d’estate all’amico Niccolò Fabi, “che”, scherza, “ non può essere qui con noi perché è a Rimini, non so bene se a suonare o a fare il tricheco di mare“.

L’allegria di Gazzè è contagiosa, la sua energia coinvolgente, mentre invita il pubblico a cantare con lui e battere le mani sulle note di A cuore scalzo, de Il timido ubriaco e di L’amore pensato.

E’ poi la volta di Eclissi di periferia, brano che ha il sapore di una riscossa sociale ma che, come tutta la musica dell’artista, racconta la realtà con delicata ironia e con un pizzico di magico stupore.

Ironica è anche la versione di Annina, seguita da L’uomo più furbo del mondo; a questo puntoentra in scena il vivace Quartetto d’archi Euphoria, che accompagna Gazzè nella poetica L’origine del mondo, e nell’appassionata Edera.

Max GazzèSenza alcuna presentazione viene proiettato in anteprima il video de I tuoi maledettissimi impegni, girato all’Università di Salerno e nel Cilento dal  regista del Festival di Sanremo Duccio Forzano: dopo una divertente scenetta in cui il cantante discute con la protagonista femminile Roberta Mastomichele  -“il tempo non si combatte, dice Gazzè , al massimo si può ammazzare!-,  parte la musica dal vivo che accompagna il video, con lunghi virtuosismi del basso.

A questo punto il musicista rivela che è il suo compleanno e dedica a se stesso il brano Buon compleanno,seguito da Colloquium vitae, da L’ultimo cielo e da Cara Valentina, la cui ultima frase viene a lungo ripetuta dal pubblico, ‘diretto’ dal cantante come se fosse un’orchestra. L’esibizione di una esuberante versione di Sotto casa è accompagnata dall’allegra P-Funking Band.

Chiamato a gran voce dal pubblico,  Gazzè torna sul palco per il bis e suona la romantica Mentre dormi e La favola di Adamo ed Eva; ilpubblico intona un Buon compleanno mentre iniziano le note di  Una musica può fare. Tra gli applausi,  lo staff porta sul palco una sorpresa: una grande torta con 46 candeline, che il cantante spegne con un sorriso timido ringraziando tutti.

La mezzanotte è passata, ma l’artista non vuole ancora separarsi dal suo caloroso pubblico, e lo invita a cantare il brano Sotto casa porgendogli il microfono e suggerendo le parole.

Il lungo concerto è giunto infine al termine, e Max Gazzè, con la sua consueta eleganza, saluta il pubblico con un gentile inchino insieme ai musicisti della sua orchestra.

Simona Ruggiero