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Metrebus, dal 2016 addio ai trenini metropolitani

Metrebus, dal 2016 addio ai trenini metropolitani
novembre 01
00:34 2015

Dal 1 gennaio Trenitalia uscirà dalla convenzione: sarà necessario pagare un biglietto a parte, oltre all’abbonamento di Atac, per circolare sui trenini metropolitani

Alzarsi la mattina, prendere un autobus fino alla stazione del trenino metropolitano di Nomentana, scendere a Tiburtina e prendere la metro B fino all’Eur. Tutto questo dal 1 gennaio 2016 non sarà più possibile, quantomeno non con il singolo abbonamento Metrebus gestito da Atac. Il mensile, come anche il singolo biglietto, varrà infatti solo per la rete di autobus, tram e metropolitane gestite dalla municipalizzata (incluso quindi il trenino Roma-Lido), ma non per quella di treni metropolitani locali di competenza di Trenitalia (FL1, FL2…): un bel problema per una città come Roma che può contare su solamente tre linee metro (una delle quali, la C, ancora in fase di collegamento con il resto del sistema) i cui problemi non si contano nemmeno più (il più recente pochi giorni fa), pochi tram e filobus ed un parco autobus fra i più vecchi d’Europa.

La causa

Perchè non sarà più possibile sfruttare l’interoperabilità fra la rete Atac e i trenini metropolitani di Trenitalia? Semplicemente a causa del ritiro dell’ex-monopolista ferroviario dal consorzio Metrebus. Atac gestisce infatti il sistema di bigliettazione per conto di una partnership di cui Trenitalia fa parte, o meglio, farà parte ancora fino alla fine dell’anno in corso. Il motivo? Un debito che la municipalizzata ha contratto per la fornitura del servizio nei confronti di Trenitalia di ben 49,5 milioni di euro (e per i quali ora l’ex-monopolista si sta muovendo per via legali) ed una serie di ostacoli nella gestione condivisa proprio del sistema dei biglietti: a sentire Trenitalia, Atac impedisce di accedere al database, rendendo impossibile la verifica dei biglietti a bordo treno.

Cosa significa per il cittadino?

 

Sulla rete di metropolitane e di autobus-tram-filobus gestiti da Atac continuerà a valere il biglietto o l’abbonamento a cui molti romani sono abituati, che permette, con un esborso di 35€ al mese, di effettuare tutte le corse che si desidera senza limiti o vincoli. Da questa copertura totale saranno però escluse, dall’1 gennaio 2015, le tratte gestite da Trenitalia, anche per l’area metropolitana di Roma. Si dovrà pagare un biglietto aggiuntivo per poter salire sui trenini FL1 tra Fiera di Roma e Settebagni, FL2 tra Termini e Lunghezza, la FL3 tra Ostiense e Cesano, la FL4 tra Termini e Capannelle, la FL5 tra Termini e Aurelia e la FL6 tra Termini e Colle Mattia. In parole povere, gli studenti degli studentati di Lunghezza, per andare all’università, dovranno pagare un biglietto aggiuntivo, stesso discorso varrà per chi vorrà andare a godersi un concerto a Capannelle.

Le reazioni

All’articolo apparso su Repubblica, che ha lanciato la notizia trapelata da una lettera inviata dall’Amministratore Delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, ha risposto via Twitter il dimissionario Assessore ai Trasporti di Roma Capitale Stefano Esposito, dichiarando sul suo profilo: «Con questi dirigenti #Atac non può essere cambiata. Vanno mandati a casa».