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4 esposizioni per 14 giorni: le mostre di fine maggio 2017!

4 esposizioni per 14 giorni: le mostre di fine maggio 2017!
maggio 15
11:49 2017
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OGNI 14 GIORNI ROMA DA LEGGERE PROPONE AI SUOI LETTORI 4 ESPOSIZIONI PER ANDARE SUL SICURO PIÙ UNA CHE SORPRENDERÀ ANCHE I FREQUENTATORI D’ARTE: ECCO LE MOSTRE DI fine maggio 2017 CHE NON POTETE PERDERVI PER IL PERIODO CHE VA DAL 15 AL 28 maggio!

La città delle fontane berniniane, delle chiese barocche e delle meraviglie romane a cielo aperto si fa quotidianamente cornice di innumerevoli mostre e per il cittadino spesso è difficile scegliere fra le numerose proposte. Per fronteggiare questo problema, Roma da Leggere vi aiuta nella selezione!
Ecco la guida delle mostre scelte dalla nostra redazione: ogni due settimane 4 esposizioni per 14 giorni vi proporrà 4 mostre adatte a chi vuole andare sul sicuro più una che, inaspettatamente, sorprenderà anche i frequentatori più assidui. Ecco le mostre di fine maggio 2017 a Roma che non potete perdervi dal 15 al 28 maggio!

LE 4 PER ANDARE SUL SICURO!

La mostra Italo Insolera, il bianco e nero delle città. Immagini 1951-1984
Dove Museo di Roma in Trastevere
Quando Fino al 9 luglio 2017
Ci piace perché La mostra presenta 50 immagini inedite, scattate da Italo Insolera tra l’immediato dopoguerra e gli anni Ottanta. Le sequenze giovanili ritraggono la Roma in cui Insolera si laurea nel 1953, la Sicilia e l’Abruzzo dove lo conducono i primi incarichi professionali; è l’urbanista maturo che fotografa in Sardegna o in Valnerina e al taglio sobrio delle architetture sostituisce i segni dell’uomo su città e paesaggi.

La mostra Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli
Dove Musei di Villa Torlonia – Casina delle Civette
Quando 20 maggio – 1 ottobre 2017
Ci piace perché La mostra si presenta come una personale di Walter Guidobaldi, in arte Wal, uno dei più originali esponenti della pattuglia dei Nuovi-nuovi organizzata nel 1980 da Renato Barilli. L’intento è quello di farne conoscere l’universo artistico attraverso 50 sculture realizzate nell’ultimo decennio. Un meraviglioso mondo ricreato da Wal all’interno della Casina delle Civette e nel suo giardino.

La mostra Memorabilia della Targa Florio
Dove
 Museo Pietro Canonica
Quando 17 – 21 maggio 2017
Ci piace perché
 Il ritratto dell’affascinante baronessa siciliana Franca Florio, eseguito dallo scultore Pietro Canonica nei primissimi anni del ‘900, è l’opera selezionata quest’anno dalla Fondazione Paola Droghetti onlus per il primo dei due appuntamenti annuali indirizzati a finanziare interventi di restauro di opere conservate in musei statali e comunali. L’evento di presentazione del restauro è integrato da una piccola ma preziosa mostra sulla storia della Targa Florio che può essere considerata un omaggio a Donna Franca e alla sua passione per l’automobilismo.

La mostra Benjamin Hirte – Chadwick Rantanen
Dove Museo Pietro Canonica
Quando 26 maggio – 23 luglio 2017
Ci piace perché Il progetto è ispirato al contesto storico e culturale del Museo Canonica e si sviluppa attraverso alcuni dei sistemi espressivi più ricorrenti nel loro percorso creativo: plastico, grafico, installativo. A far loro da comune denominatore una riflessione sull’idea di scultura ed il significato che tale pratica, attorno a cui Pietro Canonica ha incentrato buona parte della sua produzione, possiede oggi.

 

QUELLA CHE VI SORPRENDERÀ!

La mostra Pintoricchio pittore dei Borgia
Dove Musei Capitolini
Quando 19 maggio – 10 settembre 2017
Ci piace perché Ai Musei Capitolini esposto per la prima volta il frammento del volto di donna appartenente al ciclo pittorico degli appartamenti Borgia in Vaticano, accanto al più noto Bambin Gesù cosiddetto delle mani. Un’operazione che ha permesso di rivedere definitivamente il mito della presenza del ritratto di Giulia Farnese nell’appartamento Borgia riconoscendovi, invece, una rarissima scena di Investitura divina del neoeletto pontefice. Una proposta di interpretazione che spazza definitivamente il campo dalle interpretazioni decisamente più “terrene” che ne hanno tramandato la memoria e provocato la distruzione.

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