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4 esposizioni per 14 giorni: ecco le mostre di metà dicembre a Roma

4 esposizioni per 14 giorni: ecco le mostre di metà dicembre a Roma
dicembre 10
10:30 2015

Ogni 14 giorni Roma da Leggere propone ai suoi lettori quattro mostre per andare sul sicuro più una che sorprenderà anche i più assidui frequentatori d’Arte. Ecco la nostra selezione per le mostre di metà dicembre a Roma per il periodo che va dal 10 al 23 dicembre 2015!

La città delle fontane berniniane, delle chiese barocche e delle meraviglie romane a cielo aperto si fa quotidianamente cornice di innumerevoli mostre e per il cittadino spesso è difficile scegliere fra le numerose proposte. Per fronteggiare questo problema, Roma da Leggere vi aiuta nella selezione! Ecco la guida delle mostre selezionate dalla nostra redazione: ogni due settimane 4 esposizioni per 14 giorni vi proporrà 4 mostre adatte a chi vuole andare sul sicuro più una che, inaspettatamente, sorprenderà anche i frequentatori più assidui.
Ecco cosa non potete perdervi dal 10 al 23 dicembre 2015!

LE 4 PER ANDARE SUL SICURO!

La mostra Quando Roma parlava francese – Feste e monumenti della Prima Repubblica Romana
Dove Museo Napoleonico
Quando 11 dicembre 2015 – 13 marzo 2016
Ci piace perché il Museo Napoleonico prosegue la politica di valorizzazione del materiale conservato nei depositi, normalmente non fruibile dal pubblico dei visitatori.
L’esposizione è parte di un più ampio progetto dedicato agli anni di influenza francese sulla Città Eterna (1798-99, 1809-14).
Si tratta di una collezione unica nel panorama collezionistico pubblico o privato, in cui la grande quantità di materiale preparatorio contenuto offre l’occasione straordinaria di assistere ad una sorta di visita virtuale nella bottega dell’incisore, seguendo il processo ideativo di alcune opere dal disegno preliminare alle successive prove d’autore fino alla stampa definitiva.

La mostra Delta ti – tempo reale
Dove Museo Carlo Bilotti
Quando 17 dicembre 2015 – 17 gennaio 2016
Ci piace perché Il percorso della mostra è scandito dalle opere di 18 artisti contemporanei di diverse generazioni, provenienze e poetiche: scultura, fotografia, video, installazioni, performance e interventi sonori, danno forma ad un’ indagine estetica e critica tra arte e vita.
Il nome dell’esposizione si riferisce alla formula che nel linguaggio della fisica esprime il concetto di intervallo di tempo, inteso come variazione da un momento iniziale ad uno finale, vera e propria manifestazione di un processo di trasformazione.
Nella società contemporanea la realtà cambia così rapidamente che ogni intervallo di tempo risulta aperto e fluido; tutto si concentra in un unico momento, un intervallo sospeso, il tempo reale.

La mostra Affinità elettive. Da De Chirico a Burri
Dove Galleria d’Arte Moderna
Quando 17 dicembre 2015 – 13 marzo 2016
Ci piace perché La mostra nasce dalla volontà di accostare, sulla base di pure consonanze e suggestioni formali, di temi ed ambiti figurativi, alcuni capolavori della collezione parmense della Fondazione Magnani Rocca a quelli della collezione capitolina della Galleria d’Arte Moderna.

La mostra Renzo Arbore – La mostra
Dove MACRO La Pelanda
Quando 19 dicembre 2015 – 3 aprile 2016
Ci piace perché Nel 2015 ricorre il trentennale di Quelli della notte, una delle “invenzioni” di Renzo Arbore che hanno più inciso nella storia della cultura e dell’intrattenimento.
Per l’occasione una grande mostra viene dedicata a Renzo Arbore, ai 50 anni della sua straordinaria carriera, alle sue trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno così fortemente caratterizzato la storia della televisione del nostro paese, alle sue amicizie e alle sue scoperte, ai suoi percorsi musicali e ai concerti dell’Orchestra Italiana, alla sua incredibile collezione di oggetti e memorabilia, ma anche ai suoi amici, ai suoi viaggi, al sostegno non episodico alla Lega del Filo d’Oro e alla sua sensibilità verso i più sfortunati.

QUELLA CHE TI SORPRENDERÀ!

La mostra Animaux Sauvages – Animali selvaggi visti da Schili
Dove Museo Civico di Zoologia
Quando 18 dicembre 2015 – 14 marzo 2016
Ci piace perché Il grande interesse per la natura, l’ecologia, i problemi ambientali, l’affascinante influenza ricevuta da frequenti viaggi naturalistici in Africa equatoriale e in Asia hanno portato Schili (alias Salvatore Schilirò) ad elaborare variegati microcosmi iconografici.
Da un orizzonte costituito da idoli fantastici, totem primitivi, maschere tribali, influenzato dall’arte del Congo e del Mali, Schili è giunto a rappresentare con sempre maggiore assiduità e passione un mondo abitato da animali selvaggi, in parte con occhio naturalistico, in parte con uno sguardo simbolico- idealizzante.