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Un singolare Museo Laboratorio della Mente da cui si esce arricchiti

Un singolare Museo Laboratorio della Mente da cui si esce arricchiti
luglio 08
20:08 2018

La scoperta del Museo Laboratorio della Mente apre la nostra mente alla conoscenza di un passato prossimo poco conosciuto


Nel 2000 nasce il Museo Laboratorio della Mente, nel Sesto Padiglione del complesso di Santa Maria della Pietà. Uno degli ospedali psichiatrici più grandi e funzionali del XX secolo, la cui storia inizia nel 1909 e termina nel 1999.

A 40 anni dall’istituzione della legge 180 e 19 dalla chiusura del manicomio di Roma, questo Museo Laboratorio della Mente ha ancor più la funzione di conservare la memoria e preservare le testimonianze dell’ex ospedale psichiatrico. Da simbolo dell’esclusione a laboratorio dell’inclusione sociale, il Museo costituisce l’informazione e la formazione che preserva dall’oblio, dal silenzio e dal pregiudizio verso la malattia mentale.

La legge 180, la cosiddetta Legge Basaglia, riformò l’organizzazione dell’assistenza psichiatrica ospedaliera, imponendo la chiusura dei manicomi. L’ospedale era allora uno strumento per tutelare l’ordine pubblico e mantenere la moralità attraverso la segregazione dei soggetti giudicati a vario titolo socialmente pericolosi. Fino al 1978  decideva sull’ internamento un giudice e non un medico. Con la 180 lo psichiatra Franco Basaglia mostra come ci sia un altro modo di affrontare la questione. Riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità per i pazienti e instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società.

Il Museo Laboratorio in  cui si entra è uno spazio particolare con una tipologia innovativa, in cui la testimonianza è rivissuta sulla pelle del visitatore. Il percorso documenta le tappe che hanno portato alla chiusura dell’Ospedale psichiatrico.  L’allestimento culturale, voluto da Pompeo Martelli e curato dagli artisti di Studio Azzurro, aiuta il visitatore a conoscere e comprendere la drammatica storia dell’istituzione manicomiale. Una installazione con il caos degli oggetti evoca il manicomio in pezzi. L’ascolto e la visione delle video interviste ai testimoni della storia del manicomio, le esperienze dirette che le installazioni interattive offrono, invitano il visitatore a riflettere sui percorsi dell’esclusione sociale. E a ripensare il suo atteggiamento nei confronti delle diversità, viste come risorse.

Gestito da operatori della salute mentale, nel Museo Laboratorio della Mente il vero motore è proprio il visitatore. Appena sfiora la superficie del tavolo della memoria, i volti dei testimoni della storia di Santa Maria della Pietà si animano e parlano attraverso le loro dolorose esperienze. Le varie installazioni fanno vivere il disagio dell’esclusione, ascoltare i suoni del manicomio.
Racconti, fotografie, filmati ci accompagnano in questa passeggiata, in cui ci si imbatte  nella figura di Franco Basaglia. Prima raccontato e poi visionato con video. E si ascolta con una certa emozione anche la sua voce. Aprire le porte per lui significava riconoscere l’altro come individuo. Entrare fuori, Uscire dentro era proprio l’aforisma da lui usato per enfatizzare l’atto di liberare il manicomio dall’interno verso l’esterno, e viceversa. E l’altro inconfutabile suo aforisma era Da vicino nessuno è normale. In questo ambiente, attraverso delle reali esperienze cognitive, si cerca di mostrare la complessità delle realtà personali e sociali in cui viviamo, scoprendo un’inconsapevole varietà di angolature percettive.

Un percorso non indolore quello del Museo che cerca di raccontare il parallelo tra l’evoluzione psichiatrica degli ultimi decenni, con Basaglia tra i protagonisti, e l’evoluzione del luogo fisico del Santa Maria della Pietà.

E si conclude proprio con la convergenza di questi due temi, ricordando che l’ultimo incarico di Franco Basaglia fu proprio la nomina nel novembre del 1979 a Coordinatore dei servizi psichiatrici della Regione Lazio presso questo ospedale.
Una sfida, ad un anno dall’approvazione della nuova legge 180, che purtroppo non riuscì a portare avanti per un tumore che lo fece mancare nell’agosto del 1980.

MUSEO LABORATORIO DELLA MENTE

Piazza S. Maria della Pietà 5 – Padiglione 6 – 00135 Roma
Orario: lunedì – sabato ore 9.00 – 17.00
Orario estivo: martedì – sabato h. 9.00 – 17.00
Biglietti: € 7.00 Intero – € 5.00 Ridotto

Tel. 06 68352927 – 2858
Sito web

 

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