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Trenitalia e NTV: chi sopprime gli Intercity e chi passa per Termini

Trenitalia e NTV: chi sopprime gli Intercity e chi passa per Termini
aprile 05
00:29 2014
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Trenitalia e NTV: chi sopprime gli Intercity e chi passa per Termini

trenitaliaSono due le principali notizie filtrate tra il 3 ed il 4 aprile 2014 e che riguardano le due compagnie di trasporto pubblico su ferro: ma se per la NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori, nella cui società fa parte anche Diego Della Valle) la notizia del nuovo scalo a Termini può considerarsi positiva; per i passeggeri che abitualmente viaggiano con Trenitalia la notizia della soppressione degli intercity non può considerarsi per niente allegra, come dimostra anche l’immediata reazione il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori) che ha parlato di “vergogna”.

ADDIO INTERCITY – E’ notizia del 4 aprile 2014 che cinque coppie di treni Intercity usciranno definitivamente dalla rete ferroviaria al termine del mese di giugno, per essere in parte sostituiti da servizi di trasporto locali. Questo è quanto è emerso dall’interpellanza urgente alla Camera, a cui ha risposto direttamente il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Umberto Del Basso De Caro. Gli intercity in questione sarebbero esclusi dal contratto esistente tra le Ferrovie dello Stato e lo Stato stesso, pertanto non sono garantiti per la loro valenza sociale e vanno avanti con il solo incasso dei prezzi di biglietti e abbonamenti, ritrovandosi così in una situazione di bilancio negativo. Le FS lamentano il fatto che questi treni non sono più utilizzati dai pendolari per coprire grandi distanze (ad esempio da Roma a Milano) ma solo tratti intermedi, provocando una negatività nel rapporto costo/ricavi, al punto da costringere la società a non operare più con questi treni in regime di mercato. L’utenza di pendolari “orfana” degli intercity verrà assorbita dal trasporto regionale.

LA REAZIONE DEL CODACOS – La risposta del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori non si è fatta attendere, chiedendo rabbiosamente la testa del sottosegretario Del Basso De Caro. “E’ una vergogna – tuona il Codancos –  in quanto è una ‘palla’ colossale che gli Intercity servano solo flussi pendolari per tratte limitate, paragonabili al trasporto ferroviario locale gestito dalle regioni. E’ solo una scusa per eliminarli e per completare la strategia di Moretti di costringere gli italiani a prendere i treni super veloci, pur se non hanno alcuna necessità di dover raggiungere una destinazione a tempo di record, pagando prezzi sempre maggiori, esorbitanti. E’ con questa strategia, infatti, che in questi anni i viaggiatori sono stati progressivamente costretti a passare dagli Espressi agli Intercity, dagli Intercity agli Eurostar, dagli Eurostar ai Freccia Rossa, pagando sempre più soldi per gli stessi identici viaggi. Se gli Intercity fossero rami secchi, e così non è, lo sarebbero solo perché ce li hanno fatti diventare, mettendoli in orari improbabili, con orari d’arrivo inutilizzabili”.

NTV – In questo clima di rabbia e sconforto, soprattutto da parte dei viaggiatori, giunge almeno una buona notizia per chi viaggia dalla (e per la) Capitale: è stato, infatti, siglato il 3 aprile 2014 una modifica all’Accordo Quadro in vigore tra NTV e RFI (Rete Ferroviarie Italiane), in cui viene accolta la richiesta della società dei treni Italo di utilizzare anche lo scalo di Termini, in precedenza non scelta dalla stessa impresa ferroviaria. “Con la firma della modifica all’accordo quadro tra Rfi ed Ntv – afferma Antonello Perricone, presidente di Ntv – sono lieto di annunciare che Italo fermerà presto anche a Roma Termini con i suoi treni no stop. E’ una scelta importante, che arricchisce il network di Ntv con una stazione che ha una storica centralità nella città. Fino a oggi, infatti, non l’abbiamo potuta utilizzare per proprie esigenze di tipo industriale che ci hanno indotto, a suo tempo, a puntare su Tiburtina, nuovo hub strategico dell’Alta velocità Nord-Sud”.

I viaggiatori di Trenitalia, quindi, perdono 10 treni intercity, mentre quelli di NTV si ritrovano con una stazione in più. Ma nel complesso, il bilancio generale per la clientela del trasporto su ferro è sicuramente negativo, in quanto la soppressione dei suddetti treni comporta necessariamente un costo maggiore per le tratte più lunghe.

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