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Noemi, brividi ed emozioni nella magica notte della “sua” Capitale

Noemi, brividi ed emozioni nella magica notte della “sua” Capitale
agosto 02
17:17 2012

Noemi

L’edizione 2012 di “Luglio suona bene” verrà ricordata per un colore dominante: il rosso. Dopo Fiorella Mannoia, è la volta di Noemi a calcare il palco della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Lo scorso 1° agosto la 30enne cantante romana – ormai sdoganatasi dai talent show ed impostasi come un’artista “vera” e a tutto tondo – ha dato vita ad un concerto vibrante, intenso, ma soprattutto genuino. Così come è genuina la sua semplicità, la sua voglia di stare sul palco e di interagire con la gente (oltre duemila persone) venuta a sentirla e ad applaudirla. Questa è Noemi, una ragazza semplice e non artefatta, capace di trasmettere allegria con quella sua risata coinvolgente e di colpirti con quella sua voce “black” struggente ed al contempo potentissima.

NoemiPer Noemi giocare “in casa”, ovvero esibirsi dinanzi ai suoi concittadini, non è mai facile: è sempre una sfida emozionante, ma che, sino a quando non è vinta del tutto, dà brividi e paure.
Prima che salisse sul palco, infatti, l’abbiamo vista timorosa come una debuttante, quando ha chiesto ad un ragazzo del suo staff: “Ma quanta gente ci sarà li fuori”? Ma lei, in fondo, debuttante, non lo è più. Bensì è diventata la “leonessa”: ed anche se sembra dare l’impressione di apparire timida in scena – come sul primo brano della serata “Poi inventi il mondo” eseguito al pianoforte – Noemi, invece, si dimostra consapevolmente e brillantemente padrona della situazione.
Per la giovane romana è una grande emozione suonare in un posto tanto affascinante quanto la cavea dell’auditorium, tanto da sottolinearlo pubblicamente dopo il secondo brano “Up”. Il pubblico applaude e l’incoraggia. Lei prosegue decisa e determinata, con “Fortunatamente” e “Non so amare”, brano dalle sonorità più soft, prima di eseguire il primo dei singoli che l’ha resa famosa al grande pubblico: “Briciole”. Su “Odio tutti i cantanti” i musicisti si lasciano andare a sonorità più rock, grazie al ritmo coinvolgente della canzone. “Ma non è vero che odio tutti i cantanti – si affretta a specificare Noemi spiegando il lato ironico della canzone – anzi, sono particolarmente legata ai cantautori”. L’aggancio è quello giusto per presentare il successivo brano in scaletta, scritto proprio da un cantautore, Fabrizio Moro, che le ha regalato l’intensa “Sono solo parole”: il brano sanremese viene accolto con una vera e propria ovazione dal pubblico. Noemi dà spazio alla sua passione per i cantautori esibendosi anche in una cover di difficile interpretazione, come “La cura” di Franco Battiato, uscendo bene dal confronto con l’artista siciliano.

Noemi alla Cavea dell'AuditoriumPoi, è il momento della prima sorpresa della serata. La cantante sparisce dal palco per tornare dopo qualche minuto con un abito diverso: un top bianco ed una gonna attillata nera, con orecchini verdi e scarpe rosse dal tacco altissimo. Per eseguire “L’amore si odia” (il brano che ha inciso con Fiorella Mannoia) la “leonessa” si toglie subito le scarpe per sedersi al pianoforte. Il concerto prosegue fino a concedersi una parentesi inglese, in cui Noemi si mostra nell’inedita veste di chitarrista, pronta ad eseguire “Valery” (una cover degli Zutons reinterpretata nel 2007 anche da Amy Winehouse).  Camminare con quei tacchi non deve essere il massimo, ma Veronica Scopelliti (questo il vero nome dell’artista dai capelli rosso fuoco) nasconde il disagio e prosegue senza problema, passando in rassegna, tra le altre, “Le luci dell’alba” e “Per tutta la vita”, prima di arrivare al secondo boato del pubblico sull’altro singolo di successo, quel “Vuoto a perdere” frutto della collaborazione con Vasco Rossi ed il leader degli Stadio, Gaetano Curreri. Il finale merita ancora un cambio d’abito e quindi ecco Noemi sul palco di nuovo di nero vestita e, questa volta, con un cappello a cilindro luccicante. L’eccentricità del look ben si sposa con quella della cover che esegue, “Altrove” di Morgan.

NoemiFinito qui? Neanche a parlarne, perché dopo un’altra breve pausa, Veronica-in-arte-Noemi ritorna ancora dinanzi al pubblico della cavea per “Sospesa” e per la seconda cover in inglese, la splendida “Damn your eyes” di Etta James. Noemi si congeda dal suo pubblico tornando ad eseguire “Sono solo parole” in una versione suonata inizialmente solo pianoforte e voce. Sul palco, poi, salgono tutti i ragazzi dello staff (compresa la sorella di Veronica, Arianna che è anche suo manager) per raccogliere insieme alla sua band gli ultimi applausi di una serata che la stessa cantante romana non ha esitato a definire “magica”.

Gianluca Vicinanza

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