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“Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia”

“Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia”
luglio 09
21:17 2012

Il 1992 e la scoppio di Tangentopoli come punti di partenza per raccontare aspetti della realtà di quei giorni e quarant’anni di storia da diverse prospettive. Il libro “Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia”, a cura di Marcello Ravveduto per Castelvecchi, si propone di raggiungere questo obiettivo, attraverso la collaborazione di più autori, che, ognuno con la propria sensibilità e vissuto, hanno voluto descrivere un piccolo tassello di uno stesso quadro, scegliendo un argomento preciso. Il testo è stato presentato il 27 giugno alla Galleria Alberto Sordi in piazza Colonna a Roma, con la partecipazione di Claudio Fava e il magistrato Giancarlo Caselli.

Il libro rappresenta un esempio di scrittura collettiva in una linea di continuità con un’altra opera a più a mani, “Strozzateci tutti”,  realizzata da Marcello Ravveduto con il contributo di ventiquattro autori impegnati contro la mafia, e che hanno raccontato come e perché la criminalità organizzata sia entrata nei vari settori produttivi e sociali del nostro Paese. Alcune firme di “Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia”, infatti, sono le stesse, con l’aggiunta di qualche nuovo “partecipante”.

L’incontro si è svolto in una saletta al piano inferiore della libreria Feltrinelli, e, a turno, gli autori hanno preso la parola per spiegare come è nato il loro lavoro e la scelta dell’argomento. I temi, tra loro differenti, vanno dalla ‘Ndrangheta a Palermo, quest’ultima descritta da Giovanni Abbagnato, in “La primavera”, come un luogo dove «tutto succede in maniera esagerata», capitolo in cui si racconta «quanto è rimasto e quanto si è perso». Al centro del lavoro di Laura Galesi, invece, ci sono le donne, quelle della scorta dei magistrati antimafia, intitolato, appunto, “Donne di scorta”. Nell’Italia di “Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia”, non ci sono solo storie del Sud, ma anche il Nord, e in particolare il regno della Lega Nord: a descrivere quel mondo è Monica Zornetta con “Il salotto della Lega”. Tra gli autori anche Marcello Ravveduto, curatore del libro e organizzatore dell’evento, con un lavoro dal titolo “Il principe di salina”.

Fonte: pagina Facebook dell'evento

Ravveduto, in occasione della presentazione del libro, ha ricordato che acquistando il volume si sostiene il progetto “Citizen journalism” a Scampia promosso dalla fondazione Agoravox.

ELENCO COMPLETO DEGLI AUTORI E DEI LORO LAVORI: “La primavera” di Giovanni Abbagnato; “Il racconto in tv” di Anna Bisogno; “On air, online” di Alessandro Chetta; “Il salto di qualità” di Amalia De Simone; “Il malato immaginario” di Corrado De Rosa; “Donne di scorta” di Laura Galesi; “La solitudine della picciridda” di Serena Giunta; “Gli invisibili” di Manuela Iatì; “La grande solitudine” di Andrea Meccia; “Il corsaro” di Giorgio Mottola; “Italia d’oro” di Carmen Pellegrino; “L’altro sangue” di Ciro Pellegrino; “Non è dato sapere” di Francesco Piccinini; “Il principe di salina” di Marcello Ravveduto; “Gli invincibili” di Francesca Viscone con Petra Reski e Renate Siebert; “Il salotto della Lega” di Monica Zornetta.